Montelago Celtic Festival, le origini:
«Un ragazzo fuori dagli schemi, il giradischi
e la folgorazione per il folk»
IL LIBRO di Maurizio Serafini "Concerto per cornamusa e giramondo - in viaggio con musicisti ribelli" è tra i bestseller di Amazon nelle sezioni folk e letteratura di viaggio. Oltre alla nascita dell'evento che raccoglie ogni anno a Serravalle un popolo nomade, contiene otto tracce musicali realizzate durante la pandemia

Maurizio Serafini
E’ tra i bestseller di Amazon nelle sezioni musica folk e tradizionale e letteratura da viaggio “Concerto per cornamusa e giramondo – in viaggio con musicisti ribelli”, il nuovo libro di Maurizio Serafini, eclettico autore, musicista, creativo e, non ultimo, fondatore del Montelago Celtic Festival.
E proprio di come è nato il Montelago Celtic Festival, che ogni anno richiama un intero popolo di migliaia di persone sull’altopiano di Serravalle, racconta il libro. Una storia lunga che inizia negli anni Settanta con un ragazzo di provincia fuori dagli schemi e un giradischi. Il libro contiene anche otto tracce musicali originali composte ed eseguite dalla comunità dei musicisti del festival durante il periodo della pandemia.

La copertina del libro
«Ci chiamano boomers – spiega Serafini – accomunandoci, in senso dispregiativo, a quel periodo spensierato e frivolo del boom economico italiano. Sottintendono che non capiamo i dubbi e le lacerazioni della contemporaneità, siamo lontani anni luce da tecnologia e scienza tra le quali ci muoviamo come elefanti inconsapevoli, abbiamo riferimenti culturali obsoleti, una comicità che ormai non fa più ridere nessuno, tempi comunicativi lenti, nostalgia per i sapori ruspanti di campagna e soprattutto uno storico egocentrismo che mal collima con ogni richiesta di conformismo. In realtà siamo analogici che, in senso filosofico, vuol dire più attinenti possibile al concreto: non prescindiamo dall’esperienza personale diretta per ottenere risultati e conoscenza. Del resto siamo cresciuti fuori casa giocando a pallone nei cortili e la tv riempiva solo il tempo tra una partita e l’altra, comunicavamo tra noi adolescenti anche rudemente ma mai per interposta persona o piattaforma social, per ogni approfondimento tematico dovevamo mettere scarpe e cappotto e fare due chilometri a piedi da casa per raggiungere la biblioteca, leggevamo libri e soprattutto eravamo amici divertiti con l’ambizione di essere unici, ognuno diverso dall’altro, per cui ci esaltavamo con i pensieri divergenti e con gli esempi di vita di chi quella irregolare esistenza ne faceva bandiera»
Di cosa parla il libro? «Narra di una folgorazione per il folk del nord Europa che, per quasi mezzo secolo, è stato ed è tuttora il filo rosso su cui ho costruito le principali vicende di vita. Racconta di una storia vera, di un sogno adolescenziale, di un percorso di avvicinamento alla musica, vissuto quasi sempre con istinto e passione, controcorrente e pieno di colpi di scena, che ha permesso a me e ad alcuni amici musicisti di viaggiare in giro per il mondo e, come fondatore del Montelago Celtic Festival, di portare il mondo a casa. E qui quel mondo è diventato comunità internazionale di artisti, amici e fratelli che si ritrovano puntualmente a proporre una visione creativa e sonora legata alle immagini belle e positive di questo faticoso inizio terzo millennio».
Come mai ha scelto di inserire anche le otto tracce musicali? «Sono brani originali, composti e realizzati proprio da questa grande famiglia di musicisti sparsi in Italia ed Europa, che, durante la pandemia, ha sopperito alla mancanza di concerti live continuando a condividere musica da casa. Non per nulla la compilation allegata si intitola Suonar Lontano. Ecco, il digitale ha questo di buono: pur lontani ci si può sentire vicini; ma non potrà mai sostituirsi al calore degli abbracci, ai cenni d’intesa tra i musicisti sul palco, ai loro sorrisi per le note armonizzate, all’energia del pubblico e alle mille vicende realmente vissute e raccontate in questo libro».
Il libro sarà presentato in provincia di Macerata a Villa d’Aria all’abbadia di Fiastra (12 febbraio), nel Castello Malleus a Recanati (14 febbraio), nella biblioteca comunale a Urbisaglia (15 febbraio), nel Circolo Radeche Fonne a Belforte (16 febbraio) e nella sede della compagnia Stabile Teatro di via Panfilo a Macerata (17 febbraio). Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 21, tranne quello del 17 febbraio a Macerata che avrà inizio alle 18.
(a.p.)

Mi permetto di correggere l’articolo relativamente a date e luoghi in cui verrà presentato il libro.Preciso infatti che 17 febbraio il suo libro verrà presentato nella sede dello “Sperimentale Teatro A” in via Panfilo 13/B, Macerata. Un evento da non perdere.
Aggiungo anche che l’evento del 17 febbraio presso la sede dello Sperimentale Teatro A in via Panfilo sarà alle 18 e non alle 21!!! Non conosco gli orari degli incontri negli altri paesi.