Sversamento di 44 tonnellate di rifiuti,
prosciolto un imprenditore
BELFORTE - Sotto accusa al tribunale di Macerata un 57enne residente a Tolentino. Per uno dei capi d'imputazione il giudice ha dichiarato la prescrizione. Assolta anche l'azienda
Accusato di aver sversato su di un terreno di una società di cui era legale rappresentante 44 tonnellate di rifiuti, pericolosi e non pericolosi, prosciolto un imprenditore.
Per lo sversamento dei rifiuti il giudice Andrea Belli del tribunale di Macerata ha dichiarato la prescrizione.
Per la seconda contestazione (l’aver appiccato il fuoco a rifiuti speciali non pericolosi costituiti da bancali in legno, lattine e altro materiale), è stato assolto per la particolare tenuità del fatto. Sotto accusa Germano Vitali, 57 anni, residente a Tolentino, legale rappresentante della Edilvitali srls.

L’avvocato Sergio Del Medico
I fatti che gli venivano contestati risalgono al 15 gennaio del 2019 ed erano avvenuti a Belforte. Lì c’è un terreno della Edilvitali dove l’imprenditore, secondo l’accusa, avrebbe sistemato rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi derivati da attività edile. Si parla di onduline in fibrocemento, frammenti di lastre in fibrocemento o cartongesso. Inoltre avrebbe depositato circa 10 metri cubi di rifiuti non pericolosi come mattoni, cemento, materiai isolanti. Questo senza le autorizzazioni. Per queste accuse c’è stata la prescrizione. Imputata era anche la ditta Edilvitali per l’ingiusto profitto che avrebbe ottenuto la società dovuto al risparmio dei costi derivanti lo smaltimento o recupero dei rifiuti. La ditta è stata assolta «perché il fatto non sussiste». Su questo punto i legali di Vitali e della ditta, gli avvocati Sergio Del Medico e Giulia Vitali, hanno sostenuto che non era provato che i rifiuti derivassero dai lavori svolti dall’azienda.