“Presente liberale”, su il sipario
con la mostra “Suspectos damnare”
MACERATA - Il festival organizzato dal Comune in collaborazione con Liberilibri si apre con il taglio del nastro dell'esposizione dedicata ai libri proibiti: per l'occasione la casa editrice ha pubblicato per la prima volta in Italia l’Editto sulla libertà di stampa, proclamato nel 1766 dal re di Svezia Adolfo Federico, che rappresenta la prima legge del genere in Europa

Inaugurata oggi pomeriggio alla biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata la mostra “Suspectos damnare. I libri proibiti da Gutenberg all’età dei Lumi”, primo appuntamento di “Presente liberale”, il festival nazionale del libero pensiero organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con la casa editrice Liberilibri, alla presenza dell’assessore al turismo ed eventi Riccardo Sacchi, promotore della manifestazione, dell’assessore alla cultura Katiuscia Cassetta e del consigliere comunale Barbara Antolini.
L’esposizione permette al pubblico di ripercorrere la storia della censura in età moderna, quando nasce, si sviluppa ed entra in crisi un sistema di controllo sulla produzione, circolazione e uso del libro. Un excursus affascinante attraverso quei volumi rari e preziosi custoditi nella stessa Biblioteca e insospettabilmente caduti sotto la mannaia della censura nel corso dei secoli. La mostra è divisa in sei sezioni: “Gli strumenti del controllo”; “Gli autori proibiti”; “Letture proibite”; “La scienza proibita”; “Assolutismo e censura”; “L’Encyclopédie”. Una bacheca infine è riservata a una selezione di titoli sul tema della casa editrice Liberilibri, che da sempre ha fatto della lotta alla censura una delle sue più convinte battaglie, pubblicando testi e autori “scomodi” o controcorrente altrimenti introvabili sul mercato editoriale. La mostra resterà aperta fino al 31 marzo.
Come ricorda la curatrice Laura Mocchegiani: «Il primo rogo di libri di cui si ha memoria avvenne sotto l’imperatore Tiberio, quando furono bruciate le opere dello storico Cremuzio Cordo perché portatrici di idee contrastanti con l’ideologia del potere. Duemila anni dopo, di fronte all’Università di Berlino, bruciavano le opere degli autori liberali e democratici perché fos¬se chiaro che la presa del potere doveva incidere in profondità anche sul pensiero. L’immagine del rogo dei libri ha una lunga storia e rappresenta l’estrema conseguenza del conflittuale rap¬porto tra potere e voci avvertite come dissidenti. Nei secoli la censura ha assunto svariate forme, più o meno subdole e appariscenti ma che sono state sempre a testimoniare questo rapporto».
Nel 1759, lo stesso anno in cui Voltaire diede alle stampe il “Candide”, Peter Forsskål pubblicò a Stoccolma “Pensieri sulla libertà civile”, un’autentica sintesi del pensiero dell’illuminismo riformatore, non solo scandinavo, ma europeo. Un libello subito censurato e sparito dalla circolazione, che Liberilibri ha ripubblicato insieme a un piccolo prezioso gioiello sinora mai tradotto in italiano: l’Editto sulla libertà di stampa, proclamato nel 1766 dal re di Svezia Adolfo Federico, che rappresenta la prima legge sulla libertà di scrittura e di stampa in Europa, e che precede quindi anche l’antesignana Inghilterra, dove la quasi totale abolizione della censura avvenne sì nel 1695 ma solo de facto. La libertà di stampa venne poi ufficialmente proclamata a Parigi con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino il 26 agosto 1789, dove si stabiliva che la «la libera comunicazione del pensiero e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo».
Il prossimo appuntamento con “Presente liberale” è per martedì alle 21,15 al Teatro della Filarmonica, con la conferenza “Siamo tutti censurati. Dall’inquisizione social dell’algoritmo ai nuovi profeti della cancel culture”, che vedrà la partecipazione di Francesco Borgonovo, Camillo Langone e Giovanni Sallusti.
Tutto pronto per “Presente liberale” «Un inedito laboratorio di idee»
Torna “Presente liberale”, incontro sulla censura e mostra sui Libri Proibiti
Ottima e coraggiosa iniziativa. Leopardi “nasce” non solo dalla contemplazione dell’infinito, dell’orizzonte e della natura, ma dalla solida preparazione delle sua Biblioteca, quella del padre Monaldo dove, guarda caso, era custodita l’intera collana o “Indice dei libri proibiti”. Solo con l’Eresia e la domanda, solo col “dubbio” si agita la coscienza e affiora il Pensiero. Di questo c’è bisogno ancora di più oggi quando il “politicamente corretto” oblia e maschera ogni altro “pensiero diverso”, con la complicità di un “linguaggio unico”, stando ancora a Leopardi, ovvero la voce dei ventriloqui, ovvero” la funesta voce della gazzette”.
Dr. Jean-Marc Sabatier: C’è un legame tra “turbo-cancri” e VACClNl: è l’iperattivazione del recettore AT1R del RAS. L’AT1R iperattivato, pro-tumorale e pro-angiogenico, è responsabile dei tumori.
Studi:
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/12051731/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18310294/
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25682288/
Sarebbe stato curioso un dibattito tra Voltaire, Borgonovo e Giovanni Sallusti che dimostra che la mela non cade mai lontano dall’albero. Naturalmente Porro a fare da sorrisetto ambiguo che è quello che gli riesce meglio sempre che uno riesca a superare qualche minuto per apprezzarlo in tutta la sua completezza. Ah, basterebbero anche una sessantina di secondi per chi si vuole avventurare nell’impresa.
Drastico cambio di orientamento giurisprudenziale:
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