«No all’antenna di 30 metri
sul terreno di una azienda»

TOLENTINO - Il comitato "Salviamo Le Grazie dall'inquinamento", che ieri si è riunito: «Spostare il progetto su di un idoneo lotto di proprietà comunale in modo che tutta la comunità possa beneficiarne. No alle speculazioni». Il sindaco Mauro Sclavi: «Abbiamo un'area non distante dove si potrebbe collocare»

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Assemblea pubblica “No antenna” alla Bocciofila di Tolentino

di Francesca Marsili

Un’antenna di 30 metri in contrada Le Grazie, a Tolentino, in un terreno di proprietà di un’azienda: un gruppo di residenti, uniti nel comitato “Salviamo Le Grazie dall’inquinamento”, chiedono all’amministrazione di sospendere l’iter. «Spostare il progetto su di un idoneo lotto di proprietà comunale in modo che tutta la comunità possa beneficiarne dalla locazione. No a speculazioni che avvantaggiano i pochi a scapito di tanti» spiega Tommaso Vissani, tra i promotori del comitato nato per portare avanti la battaglia “No antenna”. La domanda per l’avvio del posizionamento è stata inoltrata dalla “QB Tel srl”, società che progetta, costruisce, e gestisce reti e infrastrutture per le telecomunicazioni, al comune di Tolentino. Stando alla richiesta della società sorgerebbe in un lotto di proprietà di un’azienda del settore degli autotrasporti, vicina alla caserma dei vigili del fuoco.

WhatsApp-Image-2024-01-13-at-16.05.41-e1705164395207-650x451Ieri sera alla Bocciofila di Tolentino si è svolta un’assemblea pubblica per parlare della questione. Presente anche il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi. «Il lotto sul quale verrebbe posizionata l’antenna è di proprietà della società “Ciavtrans srl”» spiega il comitato. Il lotto in questione, ricadente sul Piano insediamento produttivo (Pip) “Le Grazie”, fu ceduto dal comune di Tolentino alla ditta nel 2018, con apposita delibera di Consiglio, per espandere la propria attività di trasporti, «e di certo non per impiantare un’antenna di una società esterna» continua il comitato. Ed è questo l’aspetto sul quale il gruppo di residenti punta l’attenzione: «Proteggere un lotto ex-comunale produttivo da speculazioni economiche che avvantaggiano i pochi a scapito di tanti. A nostro avviso è opportuno trovare una soluzione che non speculi sulle spalle delle famiglie residenti e degli operai delle aziende limitrofe». Inoltre il comitato sottolinea che: «La pericolosità delle radiazioni elettromagnetiche, seppur non dimostrata appieno da ricerche scientifiche, rimane una possibilità più che concreta per chi vive e lavora in contrada Le Grazie». A loro avviso c’è poi «L’impatto visivo dell’antenna che favorirebbe il degrado ambientale della contrada, già soggetto ad inquinamento industriale e che non gioverebbe alle aree limitrofe, residenziali o turistiche, né dal punto di vista docile, né economico».

Il sindaco Sclavi precisa che si era mostrato favorevole ad accogliere la richiesta dei residenti già in un incontro avvenuto nei mesi scorsi. «Non bisogna demonizzare il privato – premette – è un suo diritto utilizzare quel terreno, come qualsiasi imprenditore farebbe e come meglio crede. La società di telecomunicazioni ha fatto la sua richiesta e il privato ha risposto. Detto ciò le strade da percorrere per porre delle obiezioni e spostare il progetto della Qb Tel sono diverse». E le elenca. «In primis c’è una legge regionale in cui è scritto che le antenne andrebbero posizionate preferibilmente su lotti di proprietà comunali, e a noi, la Qb tel, non ha fatto alcuna richiesta. Siamo in possesso di un terreno poco distante dal lotto in questione, a confine col territorio di Belforte, dove potrebbe essere spostato il progetto». Il secondo aspetto è di natura tecnica e coinvolge la caserma dei vigili del fuoco. «Ho già inviato una pec al comando dei vigili del fuoco di Macerata chiedendo se il posizionamento dell’antenna potesse dar fastidio ai ponti radio della caserma di Tolentino. Mi hanno chiesto di poter visionare la scheda tecnica del progetto. E la risposta è stata che non ci sarebbero problemi se l’antenna fosse più lontana, posizionata a 100-150 metri di distanza dalla caserma, contro gli attuali 50 del progetto». A conclusione il sindaco precisa che farà quanto possibile per intercedere con la Qb tel e cambiare il progetto, anche perché «nessun cittadino ha chiesto un’antenna per carenza di segnale».


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