«Poca gente in piazza per il Divini?
Manca una guida amministrativa della città»

SAN SEVERINO - L'opposizione critica la sindaca che si era lamentata della scarsa partecipazione della cittadinanza alla manifestazione per l'Itis. A parlare sono Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Debora Bravi

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La manifestazione pro Itis di lunedì, con la sindaca Rosa Piermattei in prima linea

«Davvero la sindaca si domanda dove siano i suoi elettori, che così numerosi avevano riposto fiducia in lei e nelle sue promesse?», così “Insieme per San Severino” che critica Rosa Piermattei, che si era lamentata della scarsa partecipazione alla manifestazione in favore dell’Itis Divini che si è svolta lunedì.

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Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Debora Bravi di Insieme per San Severino

«Forse i cittadini si ricordano di quanto la sindaca ha fatto per estromettere la Provincia, proprietaria dell’edificio, dal cantiere della ricostruzione; si ricordano di quanto si sia adoperata per far gestire il cantiere ad un suo uomo di fiducia, l’ingegner Barcaioni; delle sceneggiate come quella del dicembre 2020 in cui davanti a telecamere amiche, rompeva il lucchetto del cantiere fermo e annunciava, senza neanche invitare il presidente della Provincia Antonio Pettinari, la chiusura dei lavori entro pochi mesi – rammentano Tarcisio Antognozzi, Tiziana Gazzellini e Debora Bravi – e che dire della campagna elettorale passata ad affermare: “Apriremo l’anno prossimo?”. E ancora i cittadini si ricordano come nel febbraio scorso Barcaioni, la cui nomina la sindaca aveva tanto sollecitato presso la struttura commissariale, si è dimesso da direttore dei lavori e Piermattei non si è degnata di avvisare i cittadini, sperando che la cosa passasse sottotraccia e nessuno si accorgesse. Probabilmente i cittadini di San Severino cominciano a rendersi conto che dietro ai roboanti comunicati stampa, alle foto con tanto di fascia tricolore in ogni angolo della città, ai numeri di una ricostruzione che, laddove c’è, è interamente finanziata dal Governo e dal commissario straordinario non c’è nessuna vera guida amministrativa della città. Però si accorgono che c’è il tentativo di salire sempre sul carro dei vincitori, di farsi fotografare alla testa dei cortei, di far credere ad alunni e insegnanti che solo lei combatte la buona battaglia per loro, donna sola al comando. E magari quegli stessi alunni e insegnanti, in buona fede, credono addirittura che sia stata lei a salvare l’Itis dai tentativi passati di scipparlo alla città di San Severino, oppure che sempre lei sia stata l’artefice dell’assegnazione alla scuola dell’indirizzo di Grafica e comunicazione».

Il trio di opposizione ricorda anche un intervento che è in sospeso da tempo. «Anziché chiedersi perché i cittadini non partecipino alle manifestazioni in cui lei deve apparire a favore di telecamera, perché non li informa dei motivi perché in tre anni ancora non è riuscita concludere i lavori di rifacimento di un chiosco nei giardini pubblici? – finiscono Antognozzi, Gazzellini e Bravi – peraltro trattandosi di una scatola in cemento armato e non potendo addossare responsabilità né al commissario straordinario né alla Provincia».

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