Tolentino, boom di iscrizioni all’Unitre
L'ASSOCIAZIONE ha deciso di accettare le adesioni oltre i termini previsti per la grande affluenza: «è sempre possibile rinnovarsi, arricchirsi, completarsi, il buono non si dimentica, anzi lo si cerca sino all’ultimo giorno della propria vita»

Hanno contribuito alle iscrizioni oltre alla Presidente Mirella Valentini e alla segretaria operativa Silvia Rossini, gli associati Domenico Benigni, Remo Bevilacqua, Paola Giorgi, Paolo Marinangeli, Renzo Serrani nelle foto
Si sono appena concluse le iscrizioni al 33° anno accademico dell’Università delle Tre Età Unitre di Tolentino con un notevole incremento di adesioni, più di 80, mentre il numero dei nuovi iscritti e di quelli vecchi che si riconfermano (totale delle iscrizioni) supera di gran lunga quello del precedente anno (248 contro 186).
Poiché non sembrano esaurirsi le richieste di partecipazione, la direzione accetterà le domande dei ritardatari per i corsi accademici ed i laboratori ancora non completi e/o non vincolati dal numero chiuso.
«Per espletare le pratiche del caso – fa sapere Unitre – bisognerà recarsi alla sede di via Rutiloni, 14 nei seguenti giorni di apertura: mercoledì e venerdì dalle 16 alle 19, giovedì dalle 10 alle 13.
L’associazione riconferma anche in questo anno il suo carattere popolare che, per mezzo di un progetto formativo ampio vario e differenziato, raccoglie da decenni il consenso di persone, le più disparate, per età, preparazione culturale e condizione sociale. Anche se i tolentinati, da sempre ammiratori e sostenitori della loro Unitre, fanno la maggioranza, non mancano associati da altri paesi del territorio, in tutto sono 18 i Comuni della provincia con 30 presenze solo da Macerata».
Per concludere va detto anche che l’Università delle Tre Età di Tolentino ha sempre usufruito di un grosso ricambio di associati: «Ogni anno – fa sapere l’associazione – se c’è chi per la prima volta si iscrive, c’è anche chi ne esce per seguire i figli o accudire anziani oppure per crescere anche gli amati nipoti. La vita si ripete in tante versioni e in tante storie differenti; ma tutti appena possono, ritornano all’Associazione dove è sempre possibile rinnovarsi, arricchirsi, completarsi, il buono non si dimentica, anzi lo si cerca sino all’ultimo giorno della propria vita».
