Svaligiato negozio di abbigliamento,
bottino di oltre 5mila euro
CIVITANOVA - Nel mirino dei malviventi Land Art in via Carena. Hanno forzato una finestra, divelto le sbarre e arraffato dal magazzino giubbotti di pelle, scarpe e contanti

di Laura Boccanera
Furti e razzie nella notte in via Carena, ladri entrano nel negozio di abbigliamento Land Art e prelevano soldi e merce. A 10 metri di distanza nella stessa notte danneggiata e aperta un’autovettura. E’ avvenuto nella notte fra giovedì e venerdì a Civitanova, nel borgo marinaro. I ladri sono riusciti ad aprire la finestra del magazzino, dal lato di via Carena, del noto negozio di abbigliamento Land Art. Hanno forzato una finestra togliendo le sbarre che proteggevano il vetro ed entrando nel magazzino che si trova nel seminterrato.

Un lavoro piuttosto complesso, in pieno centro, in una via praticamente pedonale. Una volta dentro non sarebbero saliti nel negozio (che è munito di allarme e telecamere), ma hanno portato via dal locale alcuni capi selezionati di abbigliamento: giubbotti in pelle, alcuni jeans particolari della nuova collezione e qualche paio di scarpe ma senza scatola, forse richiamati da qualche rumore o per la fretta di scappare. Prelevato anche il fondo cassa e l’incasso dell’intera settimana. Ancora da quantificare con esattezza l’esatto ammontare del danno economico che supera comunque i 5.000 euro fra merce e contanti. Portati via anche telefonini e tablet in uso al negozio, più i danni alla struttura. Ad accorgersi del furto ieri mattina sono state le commesse dell’attività: nel negozio non c’era nulla fuori posto, ma una volta scese in magazzino hanno trovato la finestra aperta, le scatole aperte e l’ammanco di denaro. Sul posto ieri anche i carabinieri della compagnia di Civitanova per il sopralluogo e l’acquisizione di elementi utili alle indagini. Al vaglio le immagini delle videocamere di sorveglianza della via che sono state acquisite e potrebbero fornire dati utili per risalire ai responsabili.
Peppe Sciampo che dice?
Civitanova si conferma città con il tasso di criminalità tra i più alti – se non il più alto – delle Marche.
Spero per il proprietario che le indagini portino al recupero della merce rubata oltre all’individuazione dei ladri ma leggendo “…prelevato il fondo cassa e l’intero incasso della settimana…” mi sento di consigliare che precauzione vuole che l’incasso contanti ed assegni vada versato a fine giornata con il bancomat presso l’ATM della banca dove intrattenuto il rapporto di conto corrente facilmente H24.
Per il sig. Castellucci. Il contante può essere eliminato facendo uno sconto ai clienti che pagano col bancomat o con la carta di credito.
@ Aldo Iacobini: ribadita la necessità attenta di riduzione del rischio ponendo in essere comportamenti adeguati in base all’attività svolta, ti rispondo che il contante non può essere eliminato per diverse ragioni compreso anche il caso, spero residuale, del commerciante o professionista che voglia evadere la tassazione fiscale proponendo al cliente uno “sconto” sul prezzo se paga in contanti, sconto ovviamente che non può fare se il pagamento è effettuato con bancomat, carta di credito non solo perché tracciato e quindi tassabile ma anche perché il POS bancario ha un costo annuale ed in base all’utilizzo, oltre alle commissioni sulle singole operazioni seppur ridotte negli ultimi anni sia per l’incremento di utilizzo della moneta elettronica, concorrenza fra le piattaforme ed applicazioni sul mercato, esenzioni per pagamenti di piccolo importo.
Secondo una ricerca della BCE nel 2022 il 59% delle transazioni nell’area euro è stato effettuato in contanti, in diminuzione rispetto al 72% del 2019 ma con profonde differenze fra i vari Paesi: per pagamenti con carte di debito/credito l’OLANDA è al 79% mentre l’ITALIA è fra gli ultimi con il 31%.
Personalmente trovo utile il pagamento elettronico tanto che pago in contanti solo i giornali ed il bar.