La schiaffeggia, la caccia di casa:
marito rinviato a giudizio
SAN SEVERINO - Un 50enne era sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata per maltrattamenti. Lo scorso dicembre erano anche intervenuti i carabinieri e lo avevano arrestato per resistenza

L’avvocato Bianca Verrillo
L’ultimo episodio era stato cacciare di casa la moglie e il figlio con tanto di arrivo dei carabinieri (e arresto per resistenza a pubblico ufficiale, reato che era stato contestato in un procedimento a parte). Oggi un 50enne albanese era sotto accusa per maltrattamenti alla moglie ed è stato rinviato a giudizio dal Gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. I fatti che gli venivano contestati sarebbero avvenuti nell’arco di tre anni, dal 2019 fino al dicembre 2022.
L’accusa, sostenuta dal pm Rita Barbieri, parla di violenze fisiche che la donna, albanese come il marito e che con lui viveva a San Severino, avrebbe subito e di presunte condotte aggressive dell’uomo legate ad abuso di alcol e cocaina.

L’avvocato Giuseppe Caruana
Nel 2019, continua l’accusa, l’uomo avrebbe schiaffeggiato la donna davanti al figlio e nel 2022, in gennaio, avrebbe fatto la stessa cosa. Nel dicembre del 2022 avrebbe cacciato di casa la moglie e il figlio.
In quell’occasione erano intervenuti i carabinieri che avevano cercato di calmare il 50enne e di convincerlo a fare rientrare la donna e il figlio. La cosa era finita con spintoni ai carabinieri con uno di loro che si era slogato una caviglia (prognosi 10 giorni). Per quell’episodio l’uomo era stato arrestato. Sempre secondo l’accusa l’uomo avrebbe sperperato il denaro della famiglia costringendola a stare senza il gas a partire dal gennaio 2022. Oggi il 50enne è stato rinviato a giudizio al 26 marzo. Ad assisterlo l’avvocato Giuseppe Caruana. Parte civile si è costituita la donna, difesa dall’avvocato Bianca Verrillo.
(Gian. Gin.)
*A tutela della vittima non viene indicato il nome dell’imputato
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