Marchestorie, rivive il 1200:
la distruzione di Civitella
e la fondazione di Serralta

SAN SEVERINO - Il festival farà tappa nella cittadina dal 15 al 17 settembre con una suggestiva rappresentazione

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Grifone-della-ScalaFestival “MarcheStorie” per scoprire tradizioni, miti e leggende, aspetti devozionali e credenze popolari e dedicarsi a visite guidate, mostre, esposizioni, dimostrazioni, ricostruzioni in costume, degustazioni, offerte di prodotti tipici e molto altro ancora. La rassegna, di cui Paolo Notari è direttore artistico, ideata dall’assessorato alla Cultura della Regione, ha trovato piena adesione anche da parte del comune di San Severino che ospiterà, da venerdì 15 settembre a domenica 17 settembre, uno degli eventi clou: “Dalla distruzione di Civitella alla fondazione del castello di Serralta”.

Grifone-della-Scala1-433x650 Il Comune è fra i vincitori di un bando che porterà alla realizzazione dell’importante progetto dedicato a uno dei castelli del suo territorio.

Dell’antica struttura difensiva, risalente al XIII secolo, rimangono la porta di accesso e alcuni resti delle mura e della torre incorporata nella chiesa parrocchiale. Per capire la nascita del castello di Serralta, posto a guardia nord nel territorio di San Severino, bisogna fare un viaggio a ritroso nel tempo, in un territorio aspro ai piedi del monte Acuto.

Qui sorgeva il piccolo castello e il relativo borgo di Civitella. Era il più importante sito abitato della zona, quasi nascosto e quindi protetto da scorrerie di avventurieri e barbare soldataglie.

Serralta

Serralta

Il passaggio dei Visigoti di Alarico e degli Ostrogoti di Totila, Longobardi e Bizantini che confinavano tra loro proprio lungo il vicino Musone, non hanno mai impedito di permanere, a Civitella e nei suoi dintorni, una nutrita comunità. Questa aveva eletto a protettore il santo ravennate Apollinare, ad attestazione dell’influenza bizantina nel territorio. Poco sotto, sul versante nord, la macchia nascondeva la grotta dove nel XIII sec. visse in forma eremitica santa Sperandia, compatrona di Cingoli e molto venerata tuttora. Il festival “MarcheStorie”, attraverso uno spettacolo narrativo ed evocativo, intende ricostruire le vicende che hanno accompagnato la storia, il momento della drammatica distruzione e la ricostruzione della struttura difensiva. Verranno poi evocate le figure di Angelo e Sperandia in uno spettacolo di carattere teatrale con l’ausilio di attori e comparse in costume del 1200. La piazzetta di Serralta farà da cornice all’evento.


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