La telefonata gli costa cara:
arrestato un 32enne
APPIGNANO - Il giovane era sottoposto all'affidamento in prova al Servizio sociale e si è lamentato per un controllo notturno dei carabinieri telefonando in centrale e aggredendo verbalmente il centralinista. Il magistrato di sorveglianza ha sospeso la misura alternativa. Misura sospesa anche per un 24enne che vive a Cingoli
Finisce in carcere per una telefonata. E’ all’incirca questo quello che è successo ad un 32enne di Appignano che era in affidamento in prova al Servizio sociale e che ora si trova in carcere a Fermo. Il giovane ha preso male un controllo che i carabinieri gli hanno fatto la notte del 23 luglio. Non gli stava bene l’orario in cui i militari della stazione di Montefano si sono presentati a casa e ha chiamato la centrale dei carabinieri. Però l’uomo non si sarebbe limitato a esporre l’accaduto, avrebbe aggredito verbalmente il centralinista con imprecazioni volgari di ogni genere e frasi blasfeme. Al termine della telefonata avrebbe anche minacciato il militare di andare a Macerata e di spaccare in quattro tutto il comando dei carabinieri. L’uomo è stato denunciato per violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Inoltre è stato segnalato al Magistrato di sorveglianza di Macerata che ha provveduto ad emettere il decreto di sospensione della misura in fatto mandando di fatto la persona in carcere.
Magistrato di sorveglianza che ha sospeso la misura dell’affidamento terapeutico per un 24enne marocchino che vive a Cingoli. La mattina di mercoledì il 24enne avrebbe assunto un atteggiamento ostile e provocatorio verso dei carabinieri impegnati in un controllo nelle vicinanze della sua casa. Il suo comportamento è stato segnalato al magistrato di sorveglianza e ora il 24enne si trova in carcere a Fermo.
Non perdere tempo e soldi = rimandarlo in MAROCCO è la migliore soluzione