L’Avis San Severino
spegne 70 candeline

IL GRUPPO comunale i cui soci si sono ritrovati per celebrare l’anniversario della fondazione con una iniziativa che ha messo insieme tanti donatori attuali ma anche moltissimi del passato

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La festa per i 70 anni dell’Avis

Settant’anni di storia e non sentirli. E’ la “lunga vita” del gruppo comunale Avis di San Severino i cui soci si sono ritrovati per celebrare l’anniversario della fondazione con una iniziativa che ha messo insieme tanti donatori attuali ma anche moltissimi donatori del passato che, seppur costretti a dire addio alla poltrona del centro di raccolta hanno comunque mantenuto fortissimi legami con il sodalizio.

avis-san-severino-4-267x400«L’Avis è una grande famiglia che unisce tantissimi settempedani ma non solo», spiega Anelido Appignanesi, presidente di una realtà che oggi conta qualcosa come 520 soci attivi e che, negli ultimi dodici mesi, ha raccolto più di 700 donazioni di sangue nonostante le difficoltà legate a una momentanea chiusura del centro raccolta. La struttura ha ripreso a funzionare, grazie all’impegno di tutti e al coinvolgimento anche delle istituzioni tra cui l’Amministrazione locale, solo poche settimane fa presso l’ospedale civile “Bartolomeo Eustachio” dove ogni mercoledì ci si può recare, previo appuntamento, per donare sangue ma anche plasma.

avis-san-severino-1-180x400 Alla festa per il 70esimo dell’Avis settempedana erano presenti in tantissimi. Insieme al presidente della sezione locale, Anelido Appignanesi, hanno partecipato alla cerimonia anche il presidente regionale, Daniele Domenico Ragnetti, e quello provinciale, Morena Soverchia. A rappresentare il Comune è intervenuto l’assessore Michela Pezzanesi. Presente il consigliere Alberto Capradossi, anche lui donatore.L’anniversario è stato celebrato con il ritrovo nella storica di viale Matteotti e con la deposizione di una corona di alloro al monumento dei caduti e del donatore di sangue. A seguire, nella chiesa di San Domenico, il cardinale Edoardo Menichelli, arcivescovo emerito di Ancona e Osimo ha officiato una messa poi ci si è dati appuntamento nel chiostro di San Domenico per il saluto della autorità e consegna delle benemerenze ai donatori tra i quali chi ha salutato i 40 anni di donazioni.

Poi per molti i presenti, e per le loro famiglie, cena sociale al ristorante Villa Berta. La sezione settempedana dell’Avis è stata costituita ufficialmente il 26 luglio 1953 nella sala consiliare del Municipio per iniziativa di un gruppo di cittadini che, uniti da un comune ideale di solidarietà, si sono fatti promotori di una nobile iniziativa sociale, con l’intento di aiutare coloro la cui vita poteva essere salvata dal dono del sangue. Tra i soci fondatori figurano Bianchedi Manlio, Castellani Francesco, Paniconi Costantino, Frattini Ivo, Giglioni Alberto, Sgolachcia Giuseppe, Ranciaro Camillo, Rocchi Michele, Giacanella Gino Aldo e Rossi Alberto. Tra i presidente più recenti Marco Marchetti, dal 1968 al 1982, Albano Mosciatti, dal 1982 al 1984, Alberto Pancalletti dal 1984 al 2008, e Dino Marinelli, dal 2008 al 2022. E’ quest’ultimo a detenere il record di donazioni.

 

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