Brodetti delle Marche,
problemi della pesca
e turismo di qualità

DIBATTITO della delegazione maceratese dell'Accademia della Cucina sulle strutture alberghiere, sullo scarso spirito di ospitalità e accoglienza, sulla carenza di ristoranti stellati e sulla necessità di destagionalizzare grazie anche all’intervento pubblico

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CORRADO_PICCINETTI

Il professor Corrado Piccinetti

di Ugo Bellesi

L’Accademia italiana della cucina è approdata nelle Marche nel 1967 quando fu fondata la “Delegazione delle Marche” alla quale aderirono accademici anche di altre province. Uno degli eventi più significativi fu l’organizzazione a Fano, nel maggio del 1983, del convegno nazionale sul pesce azzurro al quale prese parte il consiglio di presidenza nazionale con in testa il presidente conte Giovanni Nuvoletti Pierdomini, accompagnato dalla consorte donna Clara Agnelli. Gli atti di quel convegno vennero pubblicati in un volume ormai introvabile.
Gli eventi di quegli anni sono stati ricordati dal delegato onorario della Delegazione di Ancona, Mauro Magagnini, in occasione dell’ultima seduta accademica della Delegazione di Macerata al Cosmopolitan di Civitanova. E’ stata rievocata anche la figura del primo delegato di Macerata, il comm. Vincenzo Perini, grazie all’intervento di Giovanni Giusti, marito di Elena, una delle figlie di Vincè (come lo chiamavano tutti).
L’intervento più significativo è stato quello del professor Corrado Piccinetti che si è soffermato ad illustrare le caratteristiche dei vari brodetti delle Marche, sottolineando come, cambiando i sistemi di pesca, anche il pescato varia. Spesso dipende soprattutto dal fatto che il pesce sia stato catturato da un grosso peschereccio d’altura o da una imbarcazione della piccola pesca. Anche l’Unione europea ha introdotto delle limitazioni tra le quali anche i giorni destinati alla pesca, per cui è sempre meno redditizio mantenere in attività un grosso peschereccio. Infatti Bruxelles ha intenzione di ridurre al massimo la pesca a strascico. Di conseguenza si è ridotta di molto la flotta peschereccia anche in Adriatico. Molti tipi di pesce, come gli scampi, possono essere catturati con le nasse. La conseguenza è che il pescato delle nostre imbarcazioni si riduce rapidamente mentre le importazioni aumentano.

LucaGiustozzi

Luca Giustozzi

Non meno interessante l’intervento del presidente di Federalberghi Marche, Luca Giustozzi, il quale ha riconosciuto che ci sono delle imprese un po’ in ritardo ma molte altre risultano impegnate nella modernizzazione delle loro strutture ricettive. Tutto il settore è in continua rivoluzione-innovazione, a ciò costrette dal fatto che il mercato turistico si è globalizzato e si entra in competizione con strutture alberghiere che in altri paesi hanno costi inferiori. Si spera in un intervento pubblico per agevolare la destagionalizzazione e per aiutare chi investe in questo settore.
Si è poi aperto un dibattito tra gli accademici ed è emersa la constatazione che non solo nel maceratese ma anche in altre province delle Marche (salvo rare eccezioni) non si può puntare, almeno con le strutture attuali, ad un turismo di lusso. Inoltre è stato sottolineato che spesso manca lo spirito di accoglienza, al contrario di altre zone in cui l’ospitalità è innata nella gente. C’è anche chi ha ricordato che in provincia di Macerata non c’è neppure un ristorante stellato, anche se i nostri prodotti dell’alimentazione sono ai vertici della qualità e molto apprezzati dai turisti attratti soprattutto dal paesaggio marchigiano.

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Lo chef titolare del Cosmopolitan Giuseppe Giustozzi


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