“Il bilancio evolutivo in adolescenza”
Incontro alla Pars
CORRIDONIA - L'appuntamento è per venerdì, in modalità online, dalle 10 alle 13. Protagonista sarà Gustavo Pietropolli Charmet

Una delle strutture della Pars
La Pars prosegue il percorso di formazione dedicato a professionisti ed operatori di settore sul tema delle fragilità dell’adolescenza. Un percorso che si inserisce nel più ampio contesto del progetto E- care, promosso dal Dipartimento dipendenze patologiche dell’Azienda sanitaria territoriale di Macerata e finanziato dalla Regione Marche, gestito, tra gli altri, da Pars. Il progetto prevede, nel territorio di riferimento, l’attivazione di due azioni specifiche attraverso un servizio di sostegno familiare rivolto a due categorie ben precise: minori e giovani adulti (under 35) con problematiche di abuso o dipendenza associate a possibile ritiro sociale (Azione Edu-Young); adulti con problematiche di dipendenza patologica cronica (over 35 – Azione Edu-Home).
Il terzo appuntamento è per venerdì, in modalità online, dalle 10 alle 13. Protagonista sarà Gustavo Pietropolli Charmet e il titolo dell’incontro è “Il bilancio evolutivo in adolescenza”. Il cuore dell’approccio formativo sarà quello dell’Istituto Il Minotauro, che si ispira ad un modello teorico psicoanalitico che sostiene l’importanza dei ruoli affettivi (padre, madre, figlio, fratello, maschio, femmina) nei processi di simbolizzazione e nelle relazioni interpersonali.
La coordinatrice del progetto, Irene Costantini, presenta così l’incontro: «In questa prospettiva assume particolare rilevanza la dimensione evolutiva del disagio psichico, pertanto l’obiettivo del lavoro riguarda l’attribuzione di un significato affettivo ed evolutivo ai comportamenti disfunzionali e alle crisi adolescenziali. La formulazione di un bilancio della crescita (“bilancio evolutivo”) consente di intercettare nuove chiavi di lettura del problema e di identificare la tipologia di intervento più adeguata per rispondere alle specifiche difficoltà dei ragazzi e dei loro genitori».