«Crede che il marito abbia l’amante,
inizia a controllarlo e lo picchia»
Dipendente comunale accusata di stalking
TOLENTINO - Una 41enne è imputata davanti al gup del tribunale di Macerata. Vittima un commerciante

di Gianluca Ginella
Lascia la casa in cui vive con la moglie per assistere i famigliari col Covid e la donna inizia a fargli stalking convinta che avesse l’amante: sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata una donna di 41 anni, recanatese, dipendente di un Comune dell’entroterra. I fatti contestati dall’accusa (pm Vincenzo Carusi) sarebbero avvenuti dal dicembre 2020 a Tolentino. E proprio in dicembre che l’uomo, un commerciante, si era trasferito per assistere la famiglia. La donna, dice l’accusa, una mattina dei primi di dicembre 2020, intorno alle 6, si era presentata a casa dei suoceri e aveva citofonato per verificare che il marito fosse lì. Nel gennaio 2021 la donna avrebbe fatto numerose telefonate per chiedere con chi fosse, e in quelle chiamate, fatte in rapida successione, avrebbe accusato il marito di essere cambiato a causa di una relazione extraconiugale.

L’avvocato Simona Nasso
A metà gennaio 2021 la donna avrebbe fatto diverse telefonate minacciando il marito che avrebbe lasciato il lavoro e si sarebbe rivolta ad un legale, così l’uomo avrebbe mantenuto le figlie minori ed avrebbe pagato le spese della casa di proprietà della donna. Il 22 gennaio 2021 si sarebbe presentati in ufficio dal marito urlando che l’uomo aveva rovinato la famiglia e si sarebbe aggirata per l’immobile cercando una sua amante. Il giorno successivo nuovamente era tornato negli uffici in cui lavora il marito, un commerciante, e con presenti le figlie minorenni lo avrebbe colpito con calci e pugni al viso ed al petto, e avrebbe detto: «ti ammazzo, ti massacro».
Oggi l’udienza davanti al gup Claudio Bonifazi è stata rinviata perché il difensore dell’imputato, l’avvocato Paolo Rossi, ha aderito allo sciopero indetto dall’Unione camere penali e legato alla legge Cartabia. Il commerciante intende costituirsi parte civile, è assistito dall’avvocato Simona Nasso.
* A tutela della parte offesa il nome dell’imputata non viene indicato