Colpo in villa a San Severino,
scoperta banda di professionisti del furto
ARRESTI - Da Zagarolo e Tor Bella Monaca per mettere a segno un furto a San Severino dove avevano rubato un orologio di valore e delle sterline non trovando la cassaforte. Una donna e un uomo in carcere, due irreperibili

La stazione Carabinieri di Tolentino
Avevano forzato il cancello di una villetta di San Severino e una volta dentro rubato un orologio di valore e delle sterline, in carcere gli autori. Sono “pendolari” professionisti del furto, tutti residenti fra Zagarolo e Tor Bella Monaca. Si trovavano ai domiciliari fino a settembre e hanno numerosi alias e precedenti specifici.
Dopo complesse indagini i carabinieri della stazione di San Severino, diretta dal luogotenente Massimiliano Lucarelli, hanno individuato i responsabili del furto messo a segno in villa il 15 gennaio. Si tratta di tre uomini di origine croata e di una donna italiana. Due sono stati arrestati e condotti a Rebibbia e Ancona, irreperibili gli altri due.
I fatti sono relativi allo scorso gennaio quando il proprietario dell’abitazione che si trova nella campagna sanseverinate, in quel momento fuori regione, è stato avvisato della presenza di persone all’interno della proprio dimora grazie ai sensori del sistema di videosorveglianza, installato in casa e collegato al telefono cellulare. La vittima ha subito allertato una parente, che si trovava in zona e che, oltre ad avvisare i carabinieri, si è avvicinata con la propria auto all’abitazione parcheggiando a bordo strada in attesa della pattuglia. A quel punto la donna ha notato un’auto di colore scuro transitare, in quella strada isolata, a forte velocità. Durante il sopralluogo i militari hanno verificato che gli autori del furto avevano provocato danni all’abitazione, forzando il cancello in ferro e la porta finestra della cucina, intrattenendosi a lungo all’interno per perpetrare il reato, alla ricerca della cassaforte, dandosi poi alla fuga.
Dalla denuncia sporta dai proprietari è emerso poi che erano riusciti a sottrarre un orologio e delle sterline, mentre i tentativi di aprire la cassaforte non erano andati a buon fine perché vi era stata l’interruzione anticipata dell’azione criminosa. Le successive indagini, condotte nell’immediatezza dei fatti, attraverso acquisizione di fonti testimoniali e analisi dei sistemi di videosorveglianza dei comuni di San Severino e Castelraimondo hanno consentito di individuare il mezzo, e di avviare le indagini. L’auto era utilizzata da soggetti residenti a Zagarolo e Tor Bella Monaca, controllati tempo prima lungo la costa romagnola. Il confronto tra le foto segnaletiche e i volti ripresi dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione e della città, ha permesso di riconoscere con certezza i quattro autori del reato, uno dei quali indossava anche lo stesso capo di vestiario in entrambi i contesti, ovvero durante il furto e in sede di foto segnalamento.
Successivi riscontri hanno consentito di verificare che il gruppo aveva alloggiato la notte precedente in un hotel di Ancona, aveva fatto tappa a San Severino per il furto per poi riallontanarsi verso il luogo di residenza. Il gip, sulla base delle risultanze investigative ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita dai militari del Norm di Tolentino e della Stazione di San Severino in collaborazione con le stazioni carabinieri di Colonna e Tor Bella Monaca. La donna, 47 anni, residente a Zagarolo, è stata così condotta nel carcere di Rebibbia, mentre uno dei complici, 56 anni, è stato accompagnato al carcere di Ancona; gli altri due indagati, irreperibili, sono ancora destinatari della misura. Tutti gli indagati hanno numerosi alias e un fitto numero di precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio. I due trasferiti in carcere erano stati sottoposti al regime di detenzione domiciliare fino al mese di settembre.
(redazione CM)
Proprio oggi da Tor Bella Monaca, quartiere della periferia di Roma:
https://www.agensir.it/quotidiano/2023/2/25/a-sua-immagine-nella-puntata-di-oggi-una-storia-di-riscatto-da-tor-bella-monaca-domani-focus-sulla-tentazione/