Violenza di genere, caserma arancione
per inaugurare la stanza dedicata alle vittime
TOLENTINO - La donazione è stata fatta da Soroptimist. Oggi il taglio del nastro. Nell'ambito dei comuni compresi nella Compagnia carabinieri di Tolentino dal 2020 sono state denunciate 31 persone per stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e revenge porn

Al centro la comandante della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, Gilia Maggi, in un momento della cerimonia
La caserma dei carabinieri di Tolentino si tinge d’arancione contro la violenza di genere e per una occasione speciale: il taglio del nastro della stanza dedicata alle vittime vulnerabili. “Una stanza tutta per sé” dove saranno accolte per essere ascoltate in un ambiente dedicato, le vittime di reati come stalking, violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, è stata donata dalla Soroptimist Italia e dal Club di Macerata nel marzo 2020.
La stanza ha le caratteristiche necessarie alla miglior gestione della vittima, in termini di riservatezza, arredo, colori, presenza di giochi per i bambini, possibilità di audio video registrazione, in un contesto più familiare e idoneo a instaurare un dialogo. Il taglio del nastro era stato rinviato a causa della pandemia. E così si è arrivati ad oggi.
Nel corso della cerimonia il colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, ha evidenziato l’impegno dei militari in questo delicato settore. Ha riportato anche dei dati: dal 2020, nell’ambito della Compagnia dei carabinieri di Tolentino, sono state denunciate 31 persone per stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e revenge porn. Cinque di queste sono finite in manette perché colte mentre commettevano il reato. Inoltre 18 le misure cautelari emesse nei confronti degli indagati da parte del Gip. Misure che vanno dal carcere, agli arresti domiciliari al divieto di avvicinamento e applicazione del braccialetto elettronico. Otto donne sono state ospitate in strutture protette, spesso insieme ai bambini.
Al taglio del nastro erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni che costituiscono la “rete di protezione delle vittime vulnerabili”. C’erano la pm Rita Barbieri, Deborah Pantana (consigliera di Parità della Provincia), Sabrina De Padova (presidente Consiglio delle donne di Macerata), il sindaco Mauro Sclavi, il presidente del Consiglio comunale Alessandro Massi, gli assessori Elena Lucaroni e Flavia Giombetti, Maria Pia Branchesi, responsabile Servizi sociali Tolentino, il comandante della Polizia locale Davide Rocchetti. Presente naturalmente la padrona di casa, la comandante della Compagnia di Tolentino, Giulia Maggi.
«La donazione della “stanza dedicata alle vittime vulnerabili” costituisce, oltre a un simbolo di affetto dell’Associazione Soroptimist per le vittime vulnerabili anche un segno tangibile e concreto di vicinanza all’impegno quotidiano dei carabinieri in questo settore, che va costantemente gestito con professionalità e sensibilità» si legge in una nota dell’Arma. L’associazione, presieduta da Maria Leonori, oltre a donare la stanza, ha partecipato all’organizzazione dell’inaugurazione, che è avvenuta alla presenza di Giovanna Guercio, presidente mazionale Soroptimist Italia.
C’erano poi i rappresentanti degli studenti degli istituti scolastici che hanno aderito, il mese scorso, ad incontri di formazione e sensibilizzazione sulla violenza di genere a cui ha partecipato anche il pm Rita Barbieri.

E’ motivo di orgoglio aver realizzato una realtà dove le donne vittime di violenza possano sentirsi protette già durante l’audizione, poiché anche il solo raccontare può risultare una sofferenza, pertanto farle sentire rispettate è molto importante. Con la speranza che realtà come queste possano diventare sempre più numerose. Inoltre bisognerebbe intervenire sulla società, iniziando con progetti nelle scuole, che hanno come tematica la discriminazione di genere che è un retaggio culturale che è necessario cercare di sradicare.
Bisogna spiegare che cosa è la violenza di genere.