La droga trovava in casa
Una stanza chiusa a chiave, un uomo che vive altrove, e circa due etti di droga di cui chi abitava in quella casa dice di non sapere niente. E’ la sintesi della convalida che si è svolta in tribunale a Macerata questa mattina.
L’avvocato Domenico Biasco
Il gip Claudio Bonifazi ha convalidato gli arresti di Eka Janaschia, 49 anni, georgiana e Benjamin Uzoamaka, nigeriano, e confermato per entrambi la misura cautelare in carcere (lei a Pesaro, lui ad Ancona). La contestazione mossa a entrambi è il possesso di cocaina (circa 178 grammi) ed eroina (circa 40 grammi) con lo scopo di spacciarla. La droga è stata trovata dai carabinieri del Norm di Macerata nel corso di una perquisizione messa a segno mercoledì in via Gigli, a Macerata. Nell’abitazione i militari hanno trovato anche 1.500 euro.
L’avvocato Raffaele Belogi
Le udienze oggi si sono svolte separatamente. La donna, assistita dall’avvocato Raffaele Belogi, ha ammesso qualche cessione di droga, ha specificato che si tratta di episodi rari in cui lo faceva per avere i soldi per ricomprare altro stupefacente. Ha però negato che cocaina ed eroina trovati in casa fossero suoi. Ha detto che erano di una terza persona e che lo stupefacente era in una stanza, che era chiusa, e di cui lei non aveva la chiave. L’altro arrestato, difeso dall’avvocato Domenico Biasco, ha detto che non sapeva in casa ci fosse la droga (trovata anche all’interno di una cassettiera su di un terrazzino) e che la stanza era in uso ad una terza persona. «Vivo a Macerata da due mesi, sono in affitto in quella casa e non sapevo ci fosse della droga nella stanza» ha detto l’uomo.
(Gian. Gin.)
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