“Ciccio” Marchisio saluta la Lube:
«Grato ai compagni e al club,
ora mi rimetto in gioco»
VOLLEY - Il libero saluta Civitanova dopo cinque anni: «Non è semplice chiudere una parentesi così bella in cui ho conosciuto persone speciali, sia in società che sugli spalti. Ringrazio i tifosi per l’affetto ricevuto»

Andrea Marchisio
Dopo cinque anni ricchi di successi si chiude la sinergia vincente tra la Lube e il libero Andrea Marchisio. «Volley Lube ringrazia l’atleta per la professionalità dimostrata e augura ad Andrea di trovare le giuste motivazioni e far valere tutto il proprio talento», si legge nella nota del club. L’atleta piemontese saluta i fan marchigiani da campione d’Italia e si prepara ad affrontare una nuova esperienza professionale forte dei titoli collezionati in maglia biancorossa: tre Scudetti vinti nel 2019, 2021 e 2022 (a cui si aggiunge il tricolore vinto a Cuneo nel 2010), la Champions League 2019, il Mondiale per Club dello stesso anno e le due Coppe Italia, alzate nel 2020 e 2021. Soddisfazioni indescrivibili passate anche per sacrifici e tanta forza mentale, visto che “Ciccio” avrebbe giocato titolare in altre squadre di alta classifica, ma si è sempre messo a disposizione della causa facendosi trovare pronto e affidabile come innesto di lusso.

Marchisio con Balaso
«Non è semplice chiudere una parentesi così bella in cui ho conosciuto persone speciali, sia in società che sugli spalti. Ringrazio i tifosi per l’affetto ricevuto – dice Marchisio – . Per me ha contato molto creare rapporti sinceri di amicizia. A 31 anni è arrivato il momento di tornare ad allenarmi con lo stimolo che alla domenica sarò protagonista. Non rinnego nulla delle stagioni in biancorosso, ero consapevole del ruolo e con la giusta solidità mentale ho dato il massimo in palestra cercando di farmi trovare preparato all’occorrenza. Ho tanta carica e voglia di lottare in campo. Non posso sapere fino a quando giocherò, ma non vedo l’ora di divertirmi e di rivivere l’adrenalina dei match ufficiali. Sono state molte le vittorie della Lube, ma c’è un momento a cui sono più legato, Gara5 a Perugia quando abbiamo ribaltato al tie break una partita che sembrava stregata. Dopo sette finali perse abbiamo spezzato l’incantesimo con quel successo e ho provato una forte emozione quando Stankovic, all’epoca capitano della Lube, mi chiamò per alzare la coppa. Me ne vado dopo un’altra vittoria importantissima, sono grato ai compagni per avermi regalato tante gioie».
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