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Perdite mascherate in Ascom,
assolto l’ex presidente del cda Volpini:
«Otto anni di grande sacrificio, pesantissimi»

MACERATA - Nel 2013 c'era stato il fallimento, poi le accuse di aver coperto gli ammanchi, oggi l'assoluzione con formula piena: «Non ha commesso il fatto». Lo sfogo a fine udienza: «C'è chi mi ha chiamato il Poggiolini di Camerino. Sono felicissimo dell'esito del processo, ora ricominciamo»

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Mario Volpini

 

di Gianluca Ginella

«Sono stati 8 anni di grande sacrificio sia da parte mia che delle persone che mi sono state vicino, questo dopo 38 anni di vita associativa e dopo aver ricoperto tutte le cariche, da consigliere a presidente dal 1999 al 2014 della Confcommercio di Macerata. Per quattro mesi non sono potuto uscire di casa, perché se lo facevo le persone mi chiedevano, volevano sapere. Sono stati anni pesantissimi. Ora ricominciamo. Sono felicissimo di come si è concluso il processo». È lo sfogo di Mario Volpini, 75 anni, commerciante di Camerino, dopo che oggi è stato assolto con formula piena dal tribunale di Macerata dalle accuse che lo inseguivano ormai dal 2013 e relative al suo incarico di presidente del Cda della Ascom servizi integrati.

Il Tribunale di Macerata oggi lo ha prosciolto con formula piena: «il fatto non sussiste». Una sentenza che ha accolto abbracciando il suo legale, l’avvocato Paolo Giustozzi, che ha poi ringraziato al termine dell’udienza. Dopo, ha raccontato quanto vivere con quelle accuse gli sia pesato nel corso di questi anni, «da qualcuno sono stato etichettato come il Poggiolini di Camerino e invece…» dice. Una carriera fatta di tanti incarichi, quella di Volpini «li ho lasciati tutti con questa indagine, da un giorno all’altro mi sono trovato a passare da una vita fatta di 13, 14 ore di impegni lavorativi, ad una vita in cui facevo le fotocopie dei documenti da preparare per il processo».

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L’avvocato Paolo Giustozzi con Mario Volpini al termine del processo

«Al processo non sono stati rilevati difetti nella gestione da parte di Volpini» sintetizza l’avvocato Giustozzi. Il pm Vincenzo Carusi ha chiesto l’assoluzione.

All’ex presidente del Cda di Ascom servizi integrati per l’impresa (una srl dichiarata fallita il 5 marzo del 2013), veniva contestato di aver mascherato i problemi finanziari e le perdite di esercizio che, se scoperte, avrebbero fatto cessare l’attività dell’impresa. Nascondendo le perdite, dice l’accusa, avrebbe aggravato il dissesto economico dell’azienda fallita e danneggiato i creditori.

Secondo l’accusa Volpini avrebbe creato artificiosamente poste di bilancio. Tra l’altro, avrebbe stralciato crediti commerciali imputati a fatture da emettere per clienti (per 1 milione di euro circa) che erano inesistenti e artificiosamente imputati allo stato patrimoniale come crediti. Avrebbe inoltre stornato e imputato a perdite d’esercizio crediti verso clienti iscritti nei bilanci precedenti per 1.200 euro e crediti commerciali verso clienti per 235mila euro che avrebbe iscritto nei bilanci precedenti. Una seconda contestazione riguardava la sua veste di presidente del Cda della Centro autorizzato assistenza fiscale Ascom Macerata Caf imprese srl (fallita il 5 marzo 2015). In questo caso, dice l’accusa, avrebbe creato artificiosamente alcune poste di bilancio in maniera da recare pregiudizio ai creditori facendo apparire la fallita senza alcun problema finanziario, mascherando perdite di eservizio e aggravando il dissesto della azienda fallita. Gli veniva infine contestato, sempre per la Ascom, di non avere convocato l’assemblea dei soci per rappresentare lo stato di difficoltà economica già palesato dal 2012 e astenendosi dal richiederne il fallimento.


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