«Non mi hanno avvisato del concorso»,
dirigente chiede al Cosmari 111mila euro
TOLENTINO - Giuseppe Scauda, che lavora all'Agenzia delle entrate, si è rivolto ad un legale chiedendo i danni. Il motivo: dopo il rinvio di una selezione pubblica non gli è stata comunicata la nuova data in cui si sarebbe svolta. Il Consorzio si difende dicendo che bastava guardare sul sito

Il Cosmari di Tolentino
di Luca Patrassi
Se annulli i concorsi ti chiedono i danni, se non li annulli ti chiedono i danni lo stesso. Al Cosmari non tira una bella aria, non solo per via del materiale trattato, che sono appunto i rifiuti, ma anche per le varie notifiche di citazioni. Prima la diffida di Roberto Pierantoni, primo nella graduatoria poi annullata per il concorso da direttore generale, ora la richiesta di risarcimento danni per 111mila euro presentata da Giuseppe Scauda per il concorso per l’assunzione del dirigente amministrativo.
Scauda, noto in provincia anche per essere un dirigente dell’Agenzia delle entrate, assistito dall’avvocato Francesco Iamartino, ha chiesto la condanna del Cosmari al pagamento di 111mila euro di risarcimento danni per perdita di chance.
Nel 2019 il Cosmari pubblica sul proprio sito istituzionale l’avviso di selezione pubblica per l’assunzione di un dirigente dell’area amministrativa a tempo determinato per 12 mesi con facoltà di trasformazione a tempo indeterminato. Scauda presenta la domanda via pec. Il concorso viene bloccato inizialmente per via del Covid ed infine svolto, Scauda non si presenta alla prova non avendo ricevuto alcuna comunicazione. Nella citazione, l’avvocato Iamartino evidenzia che il bando, all’articolo 6, prevedeva relativamente allo svolgimento della procedura e alle comunicazioni: «previa comunicazione con raccomandata con ricevuta di ritorno per la sola informazione preventiva della fissazione delle prove, non si darà luogo ad invio di altre comunicazioni personali salvo la prima».
Ancora l’avvocato di Scauda aggiunge che «le norme dell’emergenza sanitaria Covid emanate dal Governo hanno inciso solo sulla data dell’effettuazione delle prove, ma non hanno assolutamente potuto cambiare quanto espressamente previsto dal regolamento della selezione». Il Cosmari nega una simile evidenza, dice di aver pubblicato le comunicazioni sul sito aziendale e che dunque era onere del candidato visionare le comunicazioni. Ora Scauda chiede 111mila euro per «perdita di chance», appunto per l’impossibilità di partecipare a un concorso che avrebbe potuto vederlo vincitore «per i suoi titoli e per la sua esperienza professionale maturata in moltissimi anni di funzioni direttive e dirigenziali presso l’amministrazione finanziaria e l’agenzia delle Entrate, per i molteplici titoli professionali e per l’abilitazione professionale di avvocato». Giusto per aggiungere elementi, l’avvocato Iamartino ricorda che di recente «Scauda partecipava e superava la procedura selettiva per direttore generale dello stessa Cosmari concorso poi stranamente annullato». La quantificazione del danno discende dal calcolo della meta dell’incremento di retribuzione tra quella oggetto del concorso e l’attuale di Scauda. Insomma per il mancato invio di una Pec o di una raccomandata, il Cosmari corre il rischio di pagare i danni a Giuseppe Scauda.
Il Cosmari, dal canto suo, si dice tranquillo relativamente all’azione svolta: «bastava guardare il sito aziendale». La stessa cosa che stanno facendo quanti vorrebbero conoscere il nome del nuovo direttore generale che è uscito dal secondo bando, nome che prima o poi uscirà pur fuori all’albo pretorio del Cosmari.
Cosmari, concorso dg annullato Pierantoni ricorre al giudice e chiede assunzione e danni