Cosmari, concorso per il direttore annullato:
«Meglio una brutta figura che un bando così»
Discarica a Cingoli fino a settembre 2023

TOLENTINO - L'assemblea dei soci questa sera ha annunciato lo stop ritenendo che nessuno dei primi 4 in graduatoria sia idoneo. Intanto Giuseppe Giampaoli potrebbe restare in carica, gratuitamente, per altri sei mesi. Grazie alla disponibilità del Balcone delle Marche ci sarà un risparmio di 4,5 milioni per la gestione dei rifiuti
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La riunione al Cosmari

di Monia Orazi

Annullato il bando di concorso per il direttore generale del Cosmari, via libera all’accordo con Cingoli per utilizzare la discarica di Fosso Mabiglia fino al settembre 2023, a fronte di un indennizzo al Comune di 3 milioni e 650mila euro, che vale un aumento di circa il 400 per cento dell’indennizzo che il consorzio di smaltimento rifiuti versa ai Comuni che ospitano la discarica. Voto contrario all’annullamento del bando dei Comuni di Camerino, Corridonia, Montecassiano, Monte San Giusto e Recanati, astenuti Apiro, Montelupone e Porto Recanati.

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Il sindaco di Cingoli, Michele Vittori, ha dato l’ok per ospitare la discarica fino al settembre del 2023

Votato quasi all’unanimità con il solo voto contrario del comune di Montecassiano il nuovo accordo con il Comune di Cingoli, oggi pomeriggio durante l’assemblea dei soci Cosmari. Via libera al finanziamento dei 150mila euro per i lavori alla Madonna della Cona.

Annunciata una nuova assemblea dei soci tra Natale e Capodanno, per votare la proroga di Giuseppe Giampaoli, attuale vicepresidente Cosmari, nel ruolo di direttore per almeno altri sei mesi, lui stesso si è detto disponibile e a titolo gratuito.

Pezzanesi ha annunciato che chiederà alla Regione di pagare il conto delle macerie, per cui mancano all’appello 7 milioni di euro, oltre alle fatture per la raccolta differenziata durante il Covid. Per il Pnrr Pezzanesi ha annunciato che Cosmari ha presentato progetti tra 40 e 60 milioni di euro. Sull’annullamento del bando, Pezzanesi ha detto: «Siamo qua per fare l’interesse del Cosmari, i primi quattro classificati del bando non li conosco, ma se manca un ingranaggio importante la macchina non funziona».

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Il direttore Giuseppe Giampaoli

Il bando è stato annullato in virtù dell’articolo 10, che come spiegato dall’avvocato incaricato dal Comari Giampiero Emiliozzi consente di modificare revocare o non procedere all’assunzione delle persone anche dopo la selezione.

Sono state esaminate le posizioni dei primi quattro in graduatoria, con la verifica documentale dei requisiti presentati. Il primo pur avendo la comprovata esperienza, essendo una segretario generale di Camera di Commercio, anche se idoneo al ruolo ha dei titoli di studio non conformi all’esperienza vantata. Il secondo idoneo è un ingegnere nucleare di 67 anni, due in meno di Giampaoli che il 31 dicembre andrà in pensione. Non sono idonei il terzo ed il quarto: il terzo è una figura che già lavora al Cosmari e non ha le caratteristiche da dirigente, mentre il quarto proviene dal comparto del gas. «Serve un direttore tecnico – ha detto Giampaoli -, è un errore andare avanti con quel bando non è quello che serve al Cosmari. Abbiamo sbagliato tutti, non abbiamo fatto una bella figura, ma è meglio fare una brutta figura che andare avanti con un bando così».

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Sandro Sborgia

Franco Capponi, sindaco di Treia, ha sottolineato come nel nuovo scenario delle risorse rese disponibili, dal piano nazionale di ripresa e resilienza serva qualcuno che permetta di ottenere risorse, inoltre quindi il cambio del consiglio di amministrazione e di parte della platea dei sindaci, portano le responsabilità e la necessità di scegliere una nuova strategia. Si è detto contro il sindaco di Monte San Giusto, Andrea Gentili, perché nel bando precedente era stata votata una figura di ampio respiro: «Mi dà fastidio significa che il lavoro fatto prima non era valido, annullare il bando è poco rispettoso del lavoro fatto, la verifica dei requisiti si fa prima delle prove. Prima di annullare e di fare un nuovo bando sarebbe opportuno mettere alla prova i candidati». Sulla stessa linea il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: «Era stato deciso di ammettere al bando persone con un ampio bagaglio culturale ed amministrativo, altrimenti si disse che il bando sarebbe andato deserto. Ora pur avendo degli idonei dire che non vanno bene mi crea qualche dubbio sulla correttezza della scelta. Devono esserci ragioni valide per annullare il bando, come l’opportunità ad esempio di non assumere una nuova figura, perché esiste una professionalità interna».

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Il sindaco Antonio Bravi

Ha aggiunto Antonio Bravi sindaco di Recanati: «Faccio fatica a votare una delibera che annulla ciò che l’assemblea ha votato. Le giustificazioni poste all’articolo 10 non possono essere soggettive, non si può dire che dopo cambio del cda semplicemente perché la quaterna non piace, si annulla il bando. La ritengo una forzatura, su cui giuridicamente non sono per niente tranquillo». Il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci ha detto di non essere nel comitato ristretto e quindi di non conoscere bene la questione, per questo di non essere in grado di votare. A rispondere a tutti Giuseppe Pezzanesi che ha ribadito: «Il nuovo bando deve avere specificità e requisiti tecnici invalicabili che ci diano garanzie. Se durante il periodo di prova sbagliamo persona, non si può tornare indietro. Se Giampaoli non ci fosse stato l’azienda non avrebbe funzionato. Non c’è nessuna rivalsa nei confronti del consiglio di amministrazione precedente». Si è poi votato l’accordo con Cingoli. Ha aggiunto Pezzanesi: «Ringrazio l’amministrazione di Cingoli, che in modo responsabile mette a repentaglio la sua serenità, la credibilità verso la popolazione per una proroga non prevista che ci consente di risparmiare quattro milioni e mezzo di euro, che avremmo versato per la tragedia dei rifiuti da portare fuori provincia a Fermo. Questa soluzione ci consente di non aumentare gli importi delle bollette dei cittadini e di avere tempo per una soluzione alternativa, ristorando la città che si mette a disposizione della comunità. Le istituzioni devono prendersi le proprie responsabilità, ma porteremo avanti anche la sfida di trovare alternative alla discarica». Michele Vittori sindaco di Cingoli ha detto i fondi saranno devoluti ai cittadini perché la popolazione è l’unica parte offesa da questa decisione, frutto della non scelta. Il maggiore abbancamento è per circa 77mila metri cubi di rifiuti.



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