Litiga con la compagna,
arrestato e messo ai domiciliari:
35enne trovato impiccato

TREIA - L'uomo ieri sera era finito in manette per resistenza ai carabinieri, intervenuti in seguito alla lite, che aveva minacciato con un coltello. Questa mattina è stato rinvenuto senza vita dai servizi sociali
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di Gianluca Ginella

Trovato impiccato lungo il corridoio di casa, poche ore prima era stato arrestato e messo ai domiciliari per resistenza ai carabinieri, che aveva minacciato con un coltello. Una fine tragica per un uomo di 35 anni, di origine mediorientale, e attualmente disoccupato, che da molto tempo viveva a Treia. Ieri sera, verso le 19,30, aveva avuto una lite (non era la prima volta che capitava) con la convivente che aveva deciso di andarsene di casa. Ieri sera, una volta uscita, era andata alla Guardia medica per chiedere che chiamasse qualcuno. La Gaurdia medica aveva chiamato i carabinieri. Così i militari erano intervenuti sia a casa, dove stava l’uomo, sia alla guardia medica, dove c’era la donna che aveva riferito di essere fuggita di casa e che l’uomo aveva il suo cellulare. Visto che la donna non voleva far ritorno a casa, i carabinieri della stazione di Treia le avevano trovato un posto dove stare in una struttura protetta. Trovato il posto erano andati a casa della donna perché aveva necessità di prendere alcuni effetti personali. Lì hanno trovato il 35enne e l’altra pattuglia dei carabinieri (arrivata da Appignano). L’uomo all’inizio era tranquillo e ha ridato il cellulare alla donna. Poi però, quando ha compreso che la donna se ne sarebbe andata, ha iniziato a urlare, poi ha afferrato un grosso coltello da cucina e con quello ha minacciato i carabinieri: “Vi ammazzo”. Il 35enne agitava il coltello dall’alto verso il basso, urlava. I carabinieri gli hanno intimato di lasciare il coltello e alla fine l’uomo lo ha posato a terra. A quel punto i militari lo hanno bloccato e portato in caserma. Lì l’uomo ha detto di non sentirsi bene e i carabinieri hanno chiamato il 118. Gli operatori sanitari non hanno rilevato nulla di grave e l’uomo non è stato portato in ospedale anche perché quando gli è stato detto se voleva andarci per un controllo si era rifiutato. Sentito il magistrato di turno i militari hanno arrestato e messo ai domiciliari il 35enne. La convivente è stata invece portata in un posto sicuro. Questa mattina personale dei servizi sociali è andato a casa del 35enne per controllare la situazione. E purtroppo quando sono entrati hanno scoperto quello che nel frattempo era accaduto. L’uomo ha usato un cavo elettrico per togliersi la vita, impiccandosi lungo il corridoio di casa. Sul posto è intervenuto il 118 ma non c’era ormai più nulla che si potesse fare.



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