«Bimbi esclusi dalla mensa
se i genitori non saldano il debito»
L’assessore: «Falso, nessuno escluso»
MATELICA - Polemica su alcune mail recapitate dal Comune alle famiglie. Il capogruppo d'opposizione Delpriori: «Modalità imbarazzante». Rosanna Procaccini: «A nessun bambino è stato mai vietato di accedere al servizio, ma dobbiamo recuperare un debito di 60mila euro»

La mail inviata dal Comune a un genitore
di Monia Orazi
Bollettini per pagare il debito con la mensa scolastica, è polemica a Matelica. «Per usufruire del servizio la invitiamo a pagare il bollettino, almeno per coprire la propria spesa accumulata sino ad ora», sono queste le parole scritte in un bollettino per il pagamento delle quote non versate, per il servizio di mensa scolastica, inviato ad un genitore di Matelica e rese pubbliche dal gruppo consiliare “Per Matelica”, che contesta alla maggioranza di aver fatto inviare delle lettere per il recupero dei debiti pregressi, come condizione per permettere ai bambini di continuare ad usufruire della mensa scolastica. Respinge al mittente le accuse l’assessore comunale all’istruzione Rosanna Procaccini, che parla di un normale recupero di debiti pregressi per 60.000 euro, dal 2016 al 2021, e specifica che mai a nessun bambino è stato impedito l’accesso alla mensa scolastica.

Alessandro Delpriori
Scrivono i consiglieri di opposizione: «Non avremmo mai voluto leggere una mail da parte dell’ufficio servizi sociali del Comune di Matelica in cui si invita a pagare per poter usufruire del servizio mensa. Imbarazzante anche la modalità, il 28 settembre 2021 si chiede di effettuare il primo pagamento entro il 15 ottobre 2021 e di procedere poi in maniera trimestrale mentre nella mail del 4 novembre 2021 si dice di pagare per poter usufruire del servizio mensa». Il capogruppo Alessandro Delpriori ed i suoi colleghi, ricordano nella nota che ai piccoli alunni il pasto va sempre garantito: «Non diciamo che non si debba pagare ma ricordiamo che i bambini hanno da sempre il diritto al pasto a prescindere. Vista la situazione critica dal punto di vista economico in cui le famiglie si sono ritrovate visto anche il “caro bollette” e l’aumento ingiustificato del buono mensa, si abbia almeno il buon senso di non stare con il fiato sopra al collo alle famiglie usando modi diversi per colloquiare. Ma ovviamente fare cassa è una priorità per questa amministrazione».

Rosanna Procaccini
Interviene sul tema con alcune precisazioni l’assessore all’istruzione Rosanna Procaccini: «Il servizio mensa non è obbligatorio e dal 2016 il pagamento è divenuto informatizzato, cioè i genitori non possiedono più blocchetti cartacei con i quali i propri figli accedono al servizio, ma ora usufruiscono dello stesso, versando sul conto corrente del Comune importi decisi da loro stessi a copertura del debito, attraverso una piattaforma informatica e con l’assistenza del personale dell’ufficio servizi sociali e scolastici, che puntualmente ha inviato le istruzioni sull’utilizzo del servizio. L’ufficio, da maggio 2021, è stato incaricato da questa amministrazione di recuperare circa 60mila euro, pari al debito che gli stessi genitori hanno accumulato dall’anno 2016 all’anno 2021. Alcuni di loro, per anni, non hanno mai fatto alcun versamento e non hanno neppure chiesto di poter accedere ad eventuali contributi economici, come previsto per la concessione degli esoneri della mensa scolastica. Molti di questi avevano accumulato negli anni anche somme superiori a 2mila 500 euro».
Procaccini aggiunge che a nessun bambino è stato vietato l’utilizzo della mensa e che sono stati concessi esoneri agli aventi diritto: «Nonostante fossero passati diversi anni dall’accumulo del debito, gli operatori dell’Ufficio hanno contattato personalmente le centinaia di questi genitori per assisterli nel pagamento, permettendo loro anche di rateizzarlo, come da regolamento di contabilità comunale. Quest’anno l’amministrazione per aiutare le famiglie in difficoltà, ha erogato circa 39mila euro di esoneri mensa scolastica, concedendo pertanto la gratuità del servizio per tutto l’anno scolastico, a molte famiglie matelicesi. A nessun bambino è stato mai vietato di accedere alla mensa, ma considerando l’ammontare del debito da parte dei genitori, gli stessi sono stati invitati a saldare almeno il pregresso. Tengo a precisare che le mail sono state inviate solo a coloro che non hanno mai risposto al telefono, né si sono presentati all’invito loro rivolto dall’ufficio».

Un’altra mail inviata dal Comune ad un genitore
L’assessore Procaccini ringrazia i dipendenti e specifica che il Comune incorre nel danno erariale se non si provvedono a recuperare le somme mai versate dai genitori per la mensa scolastica: «In qualità di assessore trovo deplorevole che la minoranza rivolga lamentele ai dipendenti dell’Ufficio, che dopo diversi anni sono stati costretti a recuperare somme mai richieste prima, per evitare che il Comune incorresse oggi in danno erariale, come perfettamente dovrebbe sapere il dottor Delpriori, essendo stato sindaco di questo ente. Nonostante l’attacco rivolto ai dipendenti dell’ufficio, questi continueranno a svolgere con passione diligenza e responsabilità il proprio lavoro, anche nel rispetto di tutti quei genitori che hanno pagato sempre e regolarmente il servizio di refezione scolastica. A loro il mio ringraziamento personale e dell’amministrazione tutta, per il lavoro svolto con dedizione e professionalità».