Mamma in coma dopo il parto
muore a distanza di 4 anni:
rinviata a giudizio l’anestesista
CIVITANOVA - Rosa Castro nel 2016 aveva dato alla luce il suo primogenito, nel 2021 si era spenta a 39 anni. Per l'accusa ci sarebbe stato un errore nell'intubare la donna per fare l'anestesia generale. Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup
di Gianluca Ginella
Donna morta dopo il parto, rinviata a giudizio l’anestesista. Rosa Almonte Orlandy Castro, dominicana, aveva 39 anni quando nel marzo del 2021 è morta, era in coma dal 2016 quando nel maggio di quell’anno aveva dato alla luce il suo primogenito. Oggi era imputata per omicidio colposo l’anestesista che era in servizio nel reparto di Rianimazione di Civitanova, Barbara Degl’Innocenti, 46 anni, originaria di Pisa. Deve rispondere di omicidio colposo,
La procura ricostruisce la vicenda così. Il 10 maggio del 2016 Rosa Castro doveva sottoporsi a un taglio cesareo in emergenza. L’anestesista di turno, Degl’Innocenti, le faceva l’anestesia generale. La donna però aveva iniziato a stare male, a vomitare, e dopo aver partorito era entrata in coma. Per l’accusa, oggi sostenuta dal pm Enrico Barbieri, le cause dello stato comatoso post anossico di Rosa Castro sarebbero da ricondurre «al prolungato e gravissimo stato ipossico indotto dalla intubazione in esofago anziché in trachea da parte della anestesista».
Per la procura dunque l’intubazione «non corretta» avrebbe comportato una impossibilità a ventilare la donna per vari minuti con conseguente assenza di flusso di ossigeno al cervello. La procura contesta inoltre la mancata raccolta anamnestica sulla paziente, ad esempio se fosse o meno a digiuno, se fosse allergica a farmaci, se avesse avuto problemi in altre pregresse anestesie. Una volta che l’anestesista aveva introdotto «erroneamente» secondo la procura il tubo oro tracheale in esofago, «la condotta dell’indagata è particolarmente grave per l’inosservanza dei parametri di monitoraggio» dice ancora la procura. Il medico, assistita dall’avvocato Manuel Formica e Giancarlo Faletti, oggi è stata rinviata a giudizio dal gup Domenico Potetti.
Il processo si aprirà al tribunale di Macerata il 14 settembre e dovrà fare chiarezza su come abbia agito l’anestesista e se abbia o meno responsabilità nella morte della 39enne. Il medico era già stata rinviata a giudizio nel 2017 per lesioni colpose, in seguito però Castro è morta, da qui il ritorno alla fase delle indagini, l’udienza preliminare e un nuovo processo che si dovrà aprire.
In coma dopo il parto, muore a 39 anni: il lungo calvario di Rosa Castro
tps://www.cronachemaceratesi.it/2016/05/13/in-coma-durante-il-parto-sequestrate-le-cartelle-cliniche/806732/
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