«Mi avevano detto che non potevo avere figli,
la nascita di Benedetta Maria è un miracolo
e la mia ginecologa è stata un angelo»

CIVITANOVA - Federica Domizioli, neo mamma di Recanati, racconta la sua storia e ringrazia la dottoressa Annamaria Iannicco che ha seguito la gravidanza: «Mi ha salvato la vita, donandomene una nuova»
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Federica Domizioli con la sua Benedetta Maria

di Laura Boccanera

Un’adolescenza difficile, depressione e problemi di salute che avevano compromesso la possibilità di generare e di rimanere incinta. Federica Domizioli di Recanati quasi non ci pensava nemmeno ad una gravidanza, poi per caso, facendo delle analisi di routine, ha scoperto al quinto mese di avere dentro di sé la vita. “Un miracolo” come lei stessa definisce l’evento. Sua figlia, nata il 3 gennaio si chiama Benedetta Maria e quel “Maria” come secondo nome è un ringraziamento speciale ad un’altra donna che, come una madre, l’ha tenuta per mano, corretta quando necessario, spronata e condotta fino al parto, la ginecologa Annamaria Iannicco dell’ospedale di Civitanova. E oggi con la piccola Benedetta Maria in braccio, la ragazza racconta la sua storia e ringrazia di cuore il reparto e la dottoressa per quella vicinanza che esula dal rapporto professionale.

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La ginecologa Annamaria Iannicco

«Ho iniziato a stare male a 15 anni, ho sofferto di depressione con tutte le conseguenze che questa malattia si porta dietro – spiega oggi Federica – tanti percorsi, tanta sofferenza e tanto sconforto. Dopo anni di malessere, nonostante il mio stato fisico, 9 mesi fa sono rimasta incinta. Mi avevano detto che non potevo avere figli per problemi fisici e invece era avvenuto un miracolo. L’ho scoperto al quinto mese con delle analisi fatte di routine e sono andata dalla dottoressa Annamaria Iannicco, ginecologa dell’ospedale di Civitanova. La prima volta che ci siamo incontrate ho visto nei suoi occhi lo stupore, quasi a confermare che le cose dalla mia cartella clinica erano impossibili. Però lei  ha creduto in me e mi ha detto: “voglio far  nascere la creatura e ci riuscirò con le unghie e con i denti”. Dopo tanti sacrifici suoi e miei, tante visite, tante complicazioni lei è riuscita sempre a vedere del positivo senza mai allarmarmi. Ogni visita che facevo lei spendeva sempre parole stupende e mi faceva credere che insieme ci saremmo riuscite, nonostante nessuno credeva in questa gravidanza. Il 3 gennaio alle 18.49 è nata Benedetta Maria, una stella caduta dal cielo, la più luminosa del mondo». Da qui la scelta di avvicinare al nome della sua bambina anche quello della Iannicco, come una seconda madre: «durante il parto urlava più di me e credo che sia andata a casa senza voce – prosegue Federica Domizioli – era esausta e carica, ha fatto tanti sacrifici per me. Lei c’era sempre. Le scrivevo un messaggio a qualsiasi ora e lei c’era sempre con professionalità e tanta dolcezza. Mi ha donato tanto, mi ha insegnato tanto in questo percorso, mi ha strigliata per farmi tornare sui miei passi ogni volta che andavo fuori strada, é un angelo caduto dal cielo. Tutti meriterebbero di avere una dottoressa al proprio fianco come l’ho avuta io. Ringrazio lei e ringrazio il reparto stupendo di ostetricia e ginecologia: l’umiltà fa parte del loro modo di lavorare. Le pazienti sono trattate da persone, da mamme, da donne, cosa che in altri ospedali non è così scontato. All’ultima ecografia mi ha detto “Prima o poi esce il sole, te lo prometto, credi in te stessa Federica”, mi ha salvato la vita, donandomene una nuova».



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