Covid, positiva la deputata Emiliozzi:
«Il Natale più difficile della mia vita»
CIVITANOVA - La parlamentare del Movimento 5Stelle parla di come sta affrontando la malattia e ringrazia i medici delle Usca per l'assistenza quotidiana
«La cosa peggiore di essere ammalata di Covid è l’incertezza, che ti attanaglia a ogni respiro e ti fa chiedere “che cosa accadrà”. È un senso di solitudine che travalica la fisicità e arriva dritto all’anima». Con queste parole oggi pomeriggio la civitanovese Mirella Emiliozzi, deputata del Movimento 5 Stelle, ha raccontato di essere positiva al virus attraverso un post nella sua pagina Facebook. «E’ il Natale più difficile della mia vita» ha sottolineato la parlamentare ringraziando il personale medico delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziali) che la stanno aiutando a fronteggiare una forma seria di Covid che ha coinvolto i polmoni. «Il conforto e la vicinanza degli amici è importante, ma nel senso di smarrimento di una malattia ancora troppo oscura la cosa che più aiuta è sentire una voce sicura che ti indichi cosa fare. Quella voce arriva dai medici dell’Usca – ha scritto Mirella Emiliozzi – donne e uomini che ogni giorno portano cure, conforto, speranza, sicurezza. A loro voglio dedicare questo Natale, più difficile della mia vita e a tutti coloro che ogni giorno lottano per salvare la vita degli altri».
Tra i tanti commenti di pronta guarigione, è arrivato anche quello di Katiuscia Cassetta, assessore alla cultura del Comune di Macerata, che ha scritto: «Forza Mirella, io ne sono appena uscita, i dottori dell’Usca sono stati punto di riferimento, sostegno e sicurezza. Infinita gratitudine».
(redazione Cm)





















Forza e coraggio
Se tal sorte mi toccasse, a maggior conforto dell’anima mia, io stringerei nell’egra mano, oltre al rosario saturimetrico, anche il sacro pass di Padre Mario.
Si tenga ben presente, però, che io subumano non posseggo un’anima, e m’immagino quindi solo molto confusamente l’umana condizione da siderali distanze zoologiche.
Ecco due testimonianze a cui bisognerebbe rispondere. Da Facebook CM:
Anche io sto a casa con il covid, ma quelli dell’USCA non mi hanno cagato neanche di striscio…buon Natale!
(Qui sottolineerei perché sono ingolfati solo per chi non può godere della stessa visibilità, tesi rafforzata dall’ass. maceratese Cassetta )
Presumo che la signora sia vaccinata? Quante dosi?
( Invece qui per un informazione diretta, comprensibile, da cui magari si riesce a capire un po’ meglio di questa malattia e dal ginepraio in cui ci si perde facilmente)
magari volete l’assistenza a domicilio anche se asintomatici
Confermo le testimonianze da FB:
l’ASUR non chiama, anche se una persona si fa pure il molecolare di conferma a proprie spese, silenzio, però i conviventi non possono uscire a farsi un tampone perché se no sono passibili di denuncia, per cui se fossero contagiati nemmeno si curano. C’è solo da pregare Cristo di non incappare nel contagio (anche con 2 dosi di vaccino).
In ogni caso sinceri auguri di pronta guarigione alla signora.
Auguri, Mirella, di pronta guarigione.
Vaccinata o meno, faccio i miei più sentiti auguri a Mirella Emiliozzi. Ormai, vaccinati o meno, siamo sulla stessa barca della paura e dell’incertezza. Rilevo, però, che il governo e la maggioranza con presenza leghista (ormai finita) non sa più che pesci prendere. Hanno toppato su tutto, salvo impaurire le masse e fare diventare celebri personaggi della Sanità di cui non ne conoscevamo l’esistenza. Talmente celebri, al punto di temere un dibattito pubblico e franco con altri scienziati – come da questi richiesto – per timore che venga dimostrato che la politica sanitaria del ministro Speranza e del governo Draghi sia una portata il giro, sia per l’inadeguatezza dei protocolli, sia perchè le scelte sanitarie vengono imposte dal Potere mondiale e da Big Pharma, come è noto.
Questo pomeriggio al pronto soccorso di Civitaniova Marche – mi si dice – c’era un solo medico e la gente stava incazzata. Mancano i medici? Ma se vengono cacciati insieme agli infermieri perchè non si vaccinano e possono infettare, alla pari di quel personale vaccinato, che comunque si infetta e infetta, ma che rimane al suo posto. Quindi il falso vaccino da imporre è un fatto puramente politico…
Ed ora i medici di famiglia. I quali ormai sono dei firma ricette e basta. E se hai il Covid ti fanno prendere l’inutile tachipirina e rimanere in “vigile attesa” per finire poi all’ospedale. Perchè non prescrivono “Brufen 600, Azitromicina 500, Cortisone Bentelan 1 mg e Enterogermina”, come protocollo sanitario?
Avanti, per favore, che qualche medico da “vigile attesa” mi dica che questi farmaci non vanno bene, come primo intervento… Per poi passare, se del caso, all’Invermectina e all’idrossiclorochina.
I vaccini proteggono (quanto meno rendono lievi le conseguenze se uno si infetta, e non è poco direi!).
I medici prescrivono Brufen 600 e il resto, non è vero che prescrivono Tachipirina.
Angelelli, può darsi che si muoia di meno per covid, ma si muore di più per tutte le altre cause e questo non va tanto bene…
https://www.italiachecambia.org/2021/12/covid-19-dati-richiedono-indagini/?fbc
Ma per tutte le altre cause, Pavoni, ormai si può morire tranquilli, senza sensi di colpa, praticamente è come bere un bicchier d’acqua.
Grazie, Giorgi, di avermi ridato la battuta. A proposito del brufen e delle sue recenti proprietà antinfiammatorie, vale la pena ricordare che per le leggi americane un vaccino può essere autorizzato in via emergenziale, senza attraversare rigorosi e prolungati controlli, solo in assenza di terapie farmacologiche efficaci. E’ veramente straordinario che due anni fa nessuno scienziato autorevole si sia ricordato del brufen, non solo in Italia ma in tutto l’Occidente. Son proprio ridicoli i complottisti…
Ridicoli forte i complottisti, pensa che io anche la spremuta d’arancia me la preparo in gran segreto e solo con agrumi rigorosamente piatti.
L’ultima che ho sentito passando davanti all’elettrodomestico scienziato è che noi non vaccinati penseremmo di cavarcela con i fiori di Bach, quelli dell’elettrodomestico scienziato non sanno che io per esempio c’ho anche un’altra arma segreta: i fiori di Mozart.
Però, Pavoni, ora nel mio delirio mi pare di ricordare che più che non ricordarsene gli scienziati autorevoli certi antinfiammatori li sconsigliassero proprio, vedi per esempio:
https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/03/16/news/coronavirus_non_prendete_ibuprofene_cortisone_o_altri_antinfiammatori_per_proteggervi_dal_covid-19_-251433685/
Un’ultima battuta poi vado a stendermi sul mio lettino chiodato… secondo Robert Kennedy jr. questi filantropi avevano un bisogno assoluto di vaccinare anche i bambini, perche’ i vaccini pediatrici godono di uno scudo penale, che questi sieri avrebbero perso al momento del passaggio dall’autorizzazione emergenziale all’approvazione ordinaria… lui è avvocato specialista in materia…