Papà di 43 anni stroncato da un tumore,
il fratello: «La tua anima era enorme»

ADDIO - Lucas Silvestro, arrivato a San Severino dall'Argentina nel 2004, aveva gestito una serie di locali in città, tra cui il bar dei Giardini. Si è spento in Germania dove si stava sottoponendo a delle cure sperimentali, la famiglia aveva lanciato nei mesi scorsi una raccolta fondi
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Lucas Silvestro

 

«Continuare a vivere senza di te sarà doloroso ogni giorno. Grazie Lucas per aver toccato le nostre vite e quelle di tutti coloro che hai incontrato con un abbraccio, un gesto di generosità estrema, un favore impagabile o un semplice sorriso». Con queste parole il fratello Jeremias ha annunciato la morte di Lucas Silvestro, il giovane papà di 43 anni settempedano stroncato da un tumore al cervello. Si trovava in Germania per delle cure sperimentali, ma il suo corpo non ha retto. La famiglia aveva lanciato nei mesi scorsi una raccolta fondi, in tanti si erano mobilitati per lui, sia in Italia che in Argentina, per raccogliere i fondi necessari a pagare le cure contro il glioma diffuso, il tumore cerebrale che aveva scoperto di avere lo scorso marzo. Lucas Silvestro era arrivato dall’argentina nel 2004 ed aveva gestito una serie di locali in città, tra cui il bar dei Giardini. Da giovane aveva anche fatto l’attore, aveva interpretato San Francesco in un documentario girato in Sudamerica e trasmesso in tutto il mondo. Era stato ricoverato all’hospice con il tumore al quarto stadio, ma poi a settembre si è aperta la possibilità di cure sperimentali con virus oncolitici in Germania, il fratello aveva aperto una raccolta fondi, per cui in tanti si sono mobilitati. Le prime cure avevano dato dei miglioramenti, documentati dai familiari del giovane sull’account Instagram ma alla fine il fisico, devastato dalla malattia non ha retto. Lucas Silvestro lascia i suoi familiari e due bambini piccoli. La camera ardente sarà allestita all’ospedale di San Severino da giovedì mattina. Il funerale, curato dalla O. f. onoranze funebri città di San Severino Marche, verrà celebrato giovedì alle 15 nella chiesa di San Domenico.

Screenshot-2021-08-28-18.02.31-e1640078032734-325x281«Non possiamo trovare un’altra parola che non sia grazie anche a tutte le persone che ti hanno aiutato e supportato in questa battaglia nella quale ci siamo imbarcati per tentare di salvarti la vita, con la speranza di vincere questo tumore cerebrale che alla fine ha danneggiato il tuo corpo irreparabilmente- scrive ancora il fratello Jeremias -. Non possiamo essere tristi, perché tu non ce lo permetteresti e spareresti a caso delle barzellette stupide per sdrammatizzare la situazione di dover dirti addio. Sappiamo che sarai presente in ogni nostra chiacchierata da adesso in poi, hai lasciato un segno nella vita di tanta gente che sarà difficile da cancellare, non ti sei mai arreso e per questo motivo e per tutto quello che ci hai insegnato, ti diciamo grazie. Ora ti tocca volare ed essere libero, andare verso gli “altri mondi” nei quali hai sempre creduto, dove sicuramente farai ridere molte altre civiltà, e contagerai con la tua allegria gli esseri che avranno l’onore di incontrarti nel tuo viaggio. A nome tuo e della tua famiglia, diciamo grazie alla vita che abbiamo vissuto insieme, siamo cresciuti in mezzo a tante avventure e situazioni tragicomiche che abbiamo superato, diciamo anche grazie a tutte quelle cose belle che abbiamo condiviso, dalle diverse attività che abbiamo creato dal nulla, ai locali che abbiamo gestito facendoli diventare luoghi dove tutti si sentivano i benvenuti. La tua vita è stata breve, ma piena, la tua anima era enorme ed hai vissuto così come hai voluto, “a mille”. Forse sapevi già che non saresti stato a lungo tra di noi, e per questo motivo hai fatto tutto ciò che hai voluto, hai intrapreso tutto quello che hai desiderato e ti sei fissato migliaia di mete che hai tentato fino all’ultimo di raggiungere». Così lo hanno salutato dall’Argentina Georgina e Vanesa Varini: «Lucas Silvestro dopo tutto quello che hai passato, oggi sei finalmente libero e sei nella luce! Ti vogliamo bene! Sei un amico con la “A” maiuscola, che resterai sempre nei nostri cuori! A presto Lucas, ci incontreremo in un’altra dimensione, sicuramente. Ci mancheranno le tue battute, ma le starai facendo a tutti quelli che incontrerai nel tuo viaggio verso la luce. Non ti dimenticheremo mai!».

 

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