«Stalking, botte
e sequestro della convivente»
Camionista condannato a 3 anni e 4 mesi

CORRIDONIA - Sotto accusa un 47enne del Fermano che oggi era imputato davanti al Gup del tribunale di Macerata. La sentenza
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Camionista condannato a 3 anni e 4 mesi dal gup per stalking, danneggiamento, tentata violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona. Vittima la convivente. Imputato, davanti al giudice Claudio Bonifazi, del tribunale di Macerata, un 47enne di Fermo.

I fatti contestati sarebbero avvenuti a partire dall’agosto del 2019, a Corridonia e a Civitanova. Tra questi si parla di un episodio che sarebbe avvenuto nell’ottobre del 2019 quando l’uomo avrebbe rotto tre costole alla donna. In altri casi si parla di aggressioni, di colpi alla testa e di schiaffi. Inoltre l’uomo si sarebbe abitualmente rivolto verso la convivente dicendole, tra l’altro, di essere una persona inutile e una fallita. E ancora, continua l’accusa, l’uomo avrebbe impedito alla compagna di svolgere attività fisica e di incontrarsi con le amiche. È poi accusato di sequestro di persona perché avrebbe chiuso a chiave, in diverse occasioni, la porta di casa impedendo alla convivente di uscire. Viene poi contestato il danneggiamento da parte del 47enne dello sportello e dello specchietto retrovisore dell’auto della donna. L’accusa parla poi di un tentativo di violenza sessuale sulla donna: l’uomo nel novembre del 2020 avrebbe gettato sul letto la convivente, le avrebbe bloccato i polsi per poi cercare di strapparle i vestiti e darle un morso: voleva costringerla ad avere un rapporto con lui, lei però era riuscito ad impedirlo, opponendosi con estrema fermezza. L’imputato è assistito dall’avvocato Cosimo Borsci. Parte civile si è costituita la donna, tutelata dai legali Alessio Matarazzi e Nicoletta Corneli. Oggi il pm Enrico Riccioni ha chiesto la condanna a 4 anni e 6 mesi per l’imputato. Il 47enne si trova in carcere dopo un aggravamento della misura cautelare cui era sottoposto.

(Gian. Gin.)

*L’identità dell’imputato non viene indicata per non rendere riconoscibile la vittima



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