«Occhio alle truffe»,
carabinieri in chiesa
e nei centri per anziani
DIVERSE le iniziative da parte dei militari della Compagnia di Tolentino per mettere in guardia dai rischi di chi si presenta a casa con una scusa ma anche dai pericoli online. Incontri a San Severino, Sant'Angelo in Pontano, Gualdo, Camporotondo, Belforte
Truffe agli anziani, i carabinieri continuano la campagna di informazione in chiesa e nei centri anziani. Iniziative svolte nelle ultime settimane dai militari della Compagnia di Tolentino, diretta dal capitano Giulia Maggi, in diversi comuni, da San Severino a Sant’Angelo in Pontano. Il problema è che tutti possono cadere in una truffa. Particolare attenzione va posta anche online diffidando di chi preannuncia vincite in denaro o in viaggi, leggendo attentamente ciò che si sottoscrive e soprattutto ponendo sempre attenzione a non fornire alcun dato personale e del proprio conto corrente (Iban e password).
Per quanto riguarda le persone anziane è un fenomeno più invasivo perché i malviventi agiscono spesso con la volontà di entrare in casa, con lo scopo di portar via i ricordi di una vita. Spesso gli anziani che vengono raggirati non vogliono denunciare il fatto per la vergogna di non aver compreso per tempo la situazione. Oltre al danno economico si ha anche un forte disagio emotivo e una diminuzione della propria autostima, fatto che rende il reato tanto più odioso perché colpisce il patrimonio più grande dei nostri nonni, che della loro saggezza e assennatezza vogliono, giustamente, vantarsi con le generazioni successive. Per questo continua la campagna di consigli concordata in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Flavio Ferdani. Negli ultimi fine settimana il comandante della stazione dei carabinieri di San Severino è stato alla chiesa di San Domenico, e anche alle chiese di Cesolo e Taccoli, per diffondere quanto più possibile anche nelle frazioni alcuni consigli utili. Al termine dell’eucarestia don Antonio, don Noè e don Donato gli hanno consentito di parlare delle truffe più diffuse, oltre che delle accortezze da adottare per prevenire i furti.
Lo stesso ha fatto il comandante della stazione di Loro Piceno nella chiesa di Sant’Angelo in Pontano, alla presenza di don Claudio. Anche a Belforte il comandante della locale Stazione ha raggiunto gli anziani alla bocciofila e al centro anziani, oltre che nella chiesa di Camporotondo. Analoga iniziativa si è svolta a Gualdo dove, a parlare è stato il comandante della stazione carabinieri di Sarnano, accolto da don Bruno. Molte le raccomandazioni rivolte, compresa quella di non avere alcuna remora nel denunciare. I truffatori si presentano bene, molto spesso predispongono piani meticolosi e conoscono informazioni personali della vittima. L’obiettivo è quello di entrare in casa con una scusa, poi adottano la strategia stabilita: ad esempio fingono di chiudere la porta di ingresso e distraggono la vittima, mentre il complice entra in casa e prende tutto quello che può. Nel dubbio bisogna sempre chiamare il 112 o un familiare. I carabinieri consigliano inoltre di fare attenzione quando si ritirano i soldi da uno sportello bancomat o nel tragitto dalle poste o dalla banca a casa, in particolare va posta attenzione a estranei che potrebbero cercare di sottrarre denaro o oggetti d’oro, ad esempio con la tecnica dell’abbraccio.




