Buldorini attacca Calamita:
«Colpa sua il flop di Leguminaria»

APPIGNANO - Il consigliere di minoranza ed esponente della Lega punta il dito contro il sindaco per la gestione della storica manifestazione
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Luca Buldorini

 

«Il sindaco Calamita dica se sta con il territorio o con il partito. Costruisca opportunità di rilancio sociale ed economico per Appignano anziché sperperare soldi pubblici svilendo eccellenze storiche come Leguminaria e le iniziative connesse». Lo dichiara Luca Buldorini, capogruppo di minoranza per la lista Su la Testa e responsabile organizzativo della Lega Marche, che parla di un flop della manifestazione ampiamente annunciato.  «All’Amministrazione comunale di Appignano mancano idee, attributi e persino il senso civico e il rispetto per suoi elettori. Per l’incapacità di andare oltre gli schemi di partito – continua Buldorini – il sindaco Calamita ha dimostrato, ancora una volta, che sta dilapidando quanto faticosamente costruito con l’impegno di tanti. Uno spreco ancor più inaccettabile in un momento storico in cui si guarda all’economia della cultura e degli eventi come a un vero e proprio motore per il rilancio economico del territorio. Da sottolineare come non risultano presentate né la domanda per il consueto patrocinio della Regione, né quelle per i tanti contributi regionali di cui Leguminaria avrebbe potuto beneficiare nell’ambito degli incentivi per cultura, produzioni di qualità, artigianato. Un rifiuto che si ripercuote sulle tasche degli appignanesi che pagano le tasse e per di più immotivato visto che, ad oggi, Appignano ha in più occasioni beneficiato delle sinergie con la giunta regionale di centrodestra – spiega Buldorini entrando nei dettagli – Completamente opposto l’atteggiamento che Calamita e i suoi hanno avuto nei confronti di amici e collaboratori. Agli appignanesi non è sfuggito, ad esempio, che nella serata conclusiva si è esibito, dietro compenso, la band di un noto avvocato maceratese che segue le vicende della mancata ricostruzione della sede Inrca. Né sono ignari del rifiuto, motivato nero su bianco, di far esibire un’orchestra a scopo benefico e senza spesa alcuna, solo perché propiziata da persona non gradita alla presidenza della Pro Loco destinataria di 12.800 euro circa di contributo comunale come da delibera di giunta numero 177 del 30 settembre. Piccinerie umane che fanno il paio con la mancanza di visione amministrativa – conclude Buldorini – Hanno spacciato per novità la convenzione per le degustazioni proposta ai ristoranti a prezzi imposti. Hanno aderito in pochi e, sostanzialmente, fuori dal centro storico e persino dal comune certificando l’assurdità di una scelta che ha, prevedibilmente, ridotto al minimo la partecipazione di pubblico alla programmazione nel suo complesso e determinato l’ennesima occasione persa da Appignano per la pervicace miopia dei suoi amministratori».



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