Istituto italiano per l’Asia,
Morgoni nuovo presidente
NOMINA - Fondato nel 1975, è rinato lo scorso anno «con rinnovato entusiasmo e con vero e profondo interesse per la cultura e i mercati asiatici, mediorientali e di tutta la regione mediterranea»
L’onorevole Mario Morgoni e’ il nuovo presidente dell’Isia, l’Istituto Italiano per l’Asia. Lo rende noto un comunicato dell’Istituto che, ringrazia Daniele Rossi «per l’ottimo lavoro finora svolto». L’Isia, Istituto fondato nel 1975, è rinato lo scorso anno «con rinnovato entusiasmo e con vero e profondo interesse per la cultura e i mercati asiatici, mediorientali e di tutta la regione mediterranea». Il primo segretario generale, per un breve periodo, spiega l’Istituto, è stato il Prof. Antonio Priori, docente di lingua cinese presso l’Università degli Studi di Roma. A lui subentrò, alcuni mesi dopo la fondazione dell’Istituto, Antonio Loche che ha guidato per oltre 30 anni le attività, fino alla dolorosa sospensione nel gennaio 2009. Nei primi trent’anni di operatività dell’Istituto è stata svolta un’intensa attività e sono state intraprese numerose iniziative di rilievo in collaborazione con strutture sociali e culturali sia del nostro Paese che delle principali rappresentanze diplomatiche di numerosi Paesi asiatici, accreditate presso il nostro Governo. In quegli anni Isia ha creato le “Associazioni di Amicizia e Cooperazione” tra l’Italia ed i singoli Paesi asiatici, del Medio Oriente e dei Paesi membri della Lega degli Stati Arabi. Tra di essi ne citiamo alcuni come Algeria, Azerbaijan, Bangladesh, Cina, Corea del Nord, India, Kazakhstan, Marocco, Siria, Iraq, Iran, Tunisia, Turchia, Libia, Egitto. Negli anni Ottanta e Novanta a presiedere queste associazioni furono scelte alcune tra le personalità politiche più prestigiose del nostro paese quali l’On. Giulio Andreotti, che fu Presidente del Consiglio dei Ministri (Associazione Italia – Siria), l’On. Ciriaco De Mita, che fu Segretario politico della Democrazia Cristiana (Associazione Italia – Repubblica Popolare cinese), l’On. Gianni De Michelis, che fu Ministro degli Affari Esteri (Associazione Italia – Algeria), l’On. Lamberto Dini, che fu Presidente del Consiglio dei Ministri (Associazione Italia – Egitto), Bobo Craxi (Presidente dell’Associazione Italia – Tunisia), l’On Felicetto Contu (Presidente dell’Associazione Italia – Libia) e l’On. Sergio Mattarella, attuale Presidente della Repubblica Italiana, allora membro autorevole del Parlamento italiano (Associazione Italia – India). Sono state numerose le iniziative svolte durante il corrente anno e l’arrivo dell’onorevole Mario Morgoni alla Presidenza ne rafforzerà lo slancio su tutto il territorio nazionale.

…chissà, magari con un occhio di riguardo alla Cina comunista!!! gv
Complimenti all’On. Morgoni.
Ma che fine ha fatto l’ISMEO di Tucci? (già indegnamente fuso NELL’ISIAO), I suoi archivi, testi tibetani antichi, opere d’arte e reperti? E il suo archivio personale? Macerata non fa nulla?
Temi ricorrenti: l’ASIA racchiude due problemi e pericoli fondamentali oggi ed ancor più per il futuro economico e di sicurezza dell’ITALIA, dell’EUROPA e dell’OCCIDENTE in generale che sono: CINA ed ISLAM.
Nell’articolo si elencano diversi paesi nordafricani mediorientali ed asiatici che non eccellono per democrazia, rispetto dei diritti umani, predominio della religione sullo stato anzichè netta separazione dei rispettivi ruoli, arroganza negli scambi commerciali internazionali con metodi (dumping, contraffazione, prodotti pericolosi per la salute umana) che mirano solo ad una supremazia mondiale.
Se si trascurano questi problemi prioritari e si parla ingenuamente o per complicità politica ed ideologica di “multiculturalismo”, “globalizzazione” allora è FUFFA, ARIA FRITTA PERICOLOSA …
A proposito di questi temi complessi ma chiari per chi si informa, leggo stamattina che solo nel 2019 le MARCHE hanno perso quasi 1000 laureati costretti ad emigrare dopo che famiglie e Stato hanno speso molte risorse per stupidamente perderli a favore di altri Paesi che se ne avvantaggiano senza aver speso nulla, ed altrettanto stupidamente spendiamo altre risorse pubbliche per importare immigrati la maggior parte difficilmente integrabili per cultura e religione: FOLLIA!!!
Salve,
l’Ismeo di Tucci, poi IsIAO, è stato soppresso nel 2011 dal Ministero Affari Esteri, nonostante il suo prestigio internazionale e oltre diecimila firme di studiosi della comunità scientifica nazionale e internazionale.
Grazie al lavoro degli ex soci, la biblioteca e gli archivi IsIAO sono stati spostati e ancora fruibili presso la Biblioteca Nazionale di Roma (sala collezioni Africane e Orientali).
Nel 2012 è stato fondato il nuovo ISMEO (Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente)
https://www.ismeo.eu/
Purtroppo, il nuovo ISMEO non è un ente beneficiario di contributi pubblici, ma Associazione privata.
Altro Istituto di Studi Orientali (in particolare di studi sull’Asia Meridionale) attivo in Italia è l’Istituto Internazionale di Studi Sud-Asiatici (ISAS)
http://www.institutesouthasia-rome.com
Tiziana Lorenzetti