«La Capponi non finanzia
“A pesca con mamma e papà”
perché richiesto il green pass»

CIVITANOVA - I consiglieri Giulio Silenzi e Pier Paolo Rossi contestano la scelta di non attribuire i fondi alla popolare manifestazione del Madiere: «Assessore ostile al green pass, a Palazzo Sforza c’è chi non ha come riferimento le leggi italiane ma il codice No vax»
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L’edizione dello scorso anno di “A pesca con mamma e papà”. Nella foto l’assessore Barbara Capponi assieme al sindaco Fabrizio Ciarapica e all’assessore Ermanno Carassai

 

«A pesca con mamma e papà slitta da settembre a ottobre per l’ostilità dell’assessore Barbara Capponi nei confronti del green pass non concedendo i contributi  dal capitolo di spesa del suo assessorato».

silenzi-rossiA dirlo sono i consiglieri di minoranza Giulio Silenzi e Pier Paolo Rossi che in un comunicato affrontano la questione della popolare e apprezzata manifestazione organizzata dal Madiere e che lo scorso anni ha attirato tante famiglie con bambini alla scoperta della pesca sportiva dall’area attrezzata del molo. Un’iniziativa che permetteva in maniera sicura di avvicinare bambine e bambini al mondo della pesca e alla conoscenza del pesce locale. La manifestazione era stata annunciata per settembre e inserita anche nel programma di iniziative del Comune per il 12 settembre scorso.  «Così non è stato – dicono Silenzi e Rossi e il motivo dello slittamento avrebbe a che fare con l’ostilità dell’assessore Barbara Capponi nei confronti del Green Pass. Patrocinio e sostegno finanziario del Comune sarebbero in sostanza stati negati agli organizzatori dell’iniziativa perché le iscrizioni erano condizionate al possesso del Green Pass da parte dei partecipanti. Una storia incredibile in cui amministratori usano il ruolo istituzionale per decidere a chi dare o meno contributi pubblici sulla base di proprie convinzioni e in barba alla legge. E così “A pesca con mamma e papà” ha rischiato di non essere organizzato perché Barbara Capponi non ha concesso il contributo dai capitoli di spesa del suo assessorato, come invece aveva fatto l’edizione passata, imponendo convinzioni personali relative ai provvedimenti anti Covid piuttosto che attenersi alle norme che regolano la concessone dei contributi pubblici. Per superare il no della Capponi gli organizzatori hanno interessato il Sindaco che ha finanziato l’evento attingendo dai suoi capitoli di spesa, quello della cultura e del turismo. Questo ha generato ritardi e la manifestazione è slittata al 3 ottobre, sempre sul molo, sperando che il meteo non la pregiudichi.​ Resta il fatto che a Palazzo Sforza c’è chi non ha evidentemente come riferimento le leggi italiane ma il codice No vax».



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