E’ morto Mauro Camilloni,
il gigante buono di Castelsantangelo
«Sempre in prima linea per gli altri»

ADDIO - Aveva 62 anni e da qualche giorno era ricoverato a Macerata. Lascia la compagna Loredana, durante il sisma era stato una colonna della comunità con la Protezione civile. I ricordi di quanti lo avevano conosciuto
- caricamento letture
Screenshot-2021-09-26-15.58.59

Mauro Camilloni

 

di Monia Orazi

Castelsantangelo sul Nera piange il “gigante buono” della frazione Gualdo, che da Roma aveva scelto di fare di questo borgo sui monti marchigiani la sua patria: Mauro Camilloni si è spento questa mattina all’ospedale di Macerata, dove era ricoverato da qualche giorno dopo un infarto che lo aveva colpito domenica scorsa. Aveva solo 62 anni, la notizia ha colto di sorpresa i tanti che lo conoscevano. Aveva rimesso a posto poco prima del terremoto la casa della sua famiglia a Gualdo, di cui erano originari. Difficile immaginare un uomo alto e dal fisico forte come il suo malato, eppure lui non ce l’ha fatta. Lascia la compagna Loredana, che come lui si era trasferita da Roma qualche anno fa, iniziando insieme una nuova vita, i suoi fratelli. Camilloni si era distinto nel post terremoto, sin dalle prime ore dopo il 24 agosto 2016 si era subito messo a disposizione dei suoi concittadini, con i colori della Protezione civile di Castelsantangelo, collaborando con i tanti che erano giunti a dare una mano. Chi lo ha conosciuto ha chiare in mente le immagini del suo continuo darsi da fare al campo tende, dare una parola di conforto ai nonnini spaesati, dare una mano agli agricoltori in emergenza in quei giorni terribili. Nel 2019 aveva perso, a pochi mesi di distanza uno dall’altra, entrambi i genitori. La notizia ha subito fatto il giro del paese, rimbalzando sui social. Ecco come lo ricordano i titolari della norcineria Alto Nera, una delle attività di Castelsantangelo, con cui aveva collaborato: «Una situazione surreale che non avremmo mai pensato di vivere. Eri il “nostro” gigante buono, in prima linea per aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio; un gigante con, per assurdo, un cuore ancora più grande di lui stesso; un gigante che si prendeva sulle spalle parte del peso della giornata per portarlo insieme; un gigante dai sentimenti enormi. È stato un onore lavorare con te gigante buono. “Nella pace possa tu lasciare la riva, nell’amore possa trovare la prossima.” Ciao Mauro». Così lo saluta l’amico Pietro Blanchi: «”Il Gigante buono”. Oggi è una triste giornata. Il nostro amico Mauro questa mattina ci ha lasciato. Un altro pezzo di storia e di forza di Castelsantangelo sul Nera, che se ne va. Le più sincere condoglianze». Il suo modo di essere e la sua disponibilità, avevano lasciato il segno anche a Civitanova, dove subito dopo il sisma aveva vissuto un anno e mezzo in albergo, così lo ricorda il titolare Stefano Mei (consigliere del M5S): «Ti ho conosciuto quando sei arrivato nel mio hotel con tutti gli altri terremotati. Eri chiamato il gigante buono perché eri sempre a disposizione di tutti, mitiche le nostre partite a briscola e tresette con Giuseppe e Cesare. Abbiamo passato un anno e mezzo vivendo insieme praticamente e anche quando te ne sei tornato a Castelsantangelo sul Nera come potevi e come potevo ci trovavamo per un caffè un ciao un abbraccio. Un saluto Mauro e che la terra ti sia lieve».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X