La Guzzini sempre più green,
un’installazione celebra il riciclo
E arriva un nuovo contenitore smart

IMPRESA - L'azienda recanatese con il programma Circle trasforma la plastica in una risorsa per il pianeta. Una esperienza che sarà raccontata al Fuorisalone di Milano dove sarà presente l'opera Uncracked, proposta insieme a Corepla. Domenico Guzzini: «Ognuno dovrebbe sentire la responsabilità di salvaguardare l'ambiente»

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Domenico Guzzini

 

Si chiama Uncracked ed è una installazione che parla del riciclo, è la proposta di Guzzini e Corepla per sensibilizzare sul tema dell’ambiente e per sottolineare il lavoro che l’azienda di Recanati sta facendo da anni. Il palcoscenico è il Fuorisalone “Creative connection 2021” di Milano, nel quale sarà presentata anche un nuovo contenitore flessibile e multiuso.

«Ognuno di noi dovrebbe sentire sulle spalle la responsabilità di salvaguardare l’ambiente e il pianeta. E ognuno, a seconda del ruolo che occupa nella comunità, dovrebbe tradurre questa responsabilità in fatti concreti e tangibili», così Domenico Guzzini, presidente dell’omonima azienda marchigiana che opera nel settore dell’arredo e design dal 1912. E Guzzini l’ha fatto con il suo programma Circle, trasformando la plastica in una continua risorsa per il pianeta, dandole nuova vita creando oggetti belli e dalle alte prestazioni attingendo a materiali plastici riciclati, mettendo in atto così il circolo virtuoso del riuso. Per raccontare tutto questo ha scelto un partner d’eccezione: Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica) e un palcoscenico prestigioso come il Fuorisalone “Creative Connection” 2021. «La partecipazione a Creative Connections insieme a Guzzini rappresenta per noi una nuova opportunità di trasferire il concetto che gli imballaggi in plastica possono trasformarsi da rifiuto a risorsa» dice Giorgio Quagliuolo, presidente del Consorzio. Per raccontare questo impegno dedicato all’ambiente è stata realizzata una installazione ideata e realizzata da Stroop Design, in collaborazione con Jeffrey Beers International. L’opera – lunga 6,5, larga 3,5 e alta 4 metri – invita i partecipanti a confrontarsi con un tema di stretta attualità in modo personale e consapevole; il suo aspetto è quello di un parallelepipedo interamente in policarbonato 100% riciclabile, al cui interno è presente una crepa frastagliata riempita da bottiglie di plastica compattate, a simboleggiare come anche un materiale complesso come la plastica, possa trasformarsi da rifiuto a risorsa.

Un messaggio di speranza che invita ad adottare un modo di vivere che ci dia la possibilità di riconnetterci con la Terra. A rendere immersiva l’esperienza dei visitatori, provvedono anche i filmati dedicati a immagini marine che scorrono sulle pareti interne, mentre il senso dell’operazione è confermato ed enfatizzato dalla presenza di colonne realizzate nella stessa plastica riciclata degli oggetti che sostengono elementi del programma Circle di Guzzini, qui utilizzati come vasi per contenere piante di Tillandsia.

Il programma Circle di Guzzini, che rappresenta ormai il 45% dell’intera produzione e a cui appartengono importanti linee del catalogo, come Tierra disegnata da Pio e Tito Toso, Regeneration di Spalvieri & Del Ciotto e Twist ideata da Setsu&Shinobu Ito, è un sistema interno che integra il recupero di plastiche riciclate post-consumo con la produzione di oggetti per la tavola, la cucina e la casa. «La plastica ha proprietà così convincenti da essere diventata il materiale più usato nel mondo – riprende Domenico Guzzini -, ma deve essere usata e smaltita responsabilmente. Se inserita in un processo intelligente non “a perdere” ma a “riutilizzare”, la plastica rappresenta l’alternativa alla plastica». In quest’occasione, verrà presentato anche Eco Packly, un contenitore flessibile multiuso e salva spazio, disegnato da Roberto Giacomucci e realizzato in materiale plastico post-consumo. Si tratta di un prodotto bello e funzionale, completamente made in Italy, che permette un maggiore stoccaggio in fase di trasporto.

«In un tir da 16 ton, trasportiamo ben 1848 Eco Packly chiusi in più rispetto ai prodotti totalmente aperti riducendo così l’emissione di Co2 nell’atmosfera del 50% – spiega Guzzini – Inoltre Eco Packly, per le sue caratteristiche funzionali e il suo design, si adatta a differenti utilizzi: da pattumiera in cucina o sul balcone  a cesta per la biancheria in bagno a contenitore per i giochi nella camera dei più piccoli». Per parlare di riciclo, di responsabilità sociale, di riutilizzo dei materiali plastici di seconda vita, il 10 settembre, all’aula magna dell’Università Statale di Milano, si terrà un talk show condotto da Nicola Porro, a cui parteciperanno personaggi di spicco del mondo dell’industria, del design e delle istituzioni, tra cui Domenico Guzzini e Giorgio Quagliuolo, Gilda Bojardi, direttore Interni, Luciano Galimberti, presidente Adi, Enea Roveda (ceo di Lifegate) Setsu&Shinobu Ito, designers, Roberto Giacomucci, designer, Pio e Tito Toso, designers, Spalvieri e Del Ciotto, designers.


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