Coi Daspo urbani stop alle risse:
«Un gruppetto di giovanissimi
voleva imporre la sua egemonia»

PORTO RECANATI - Il capitano Massimo Amicucci dopo i provvedimenti disposti in seguito alle indagini svolte dai carabinieri: «Abbiamo dato risposta immediata al problema»
- caricamento letture
nuovo-comandante-amicucci-carabinieri-civitanova-FDM-1-650x433

Il capitano Massimo Amicucci

 

di Gianluca Ginella

«Abbiamo dato una risposta il più solerte possibile dopo i fatti di violenza a Porto Recanati, la nostra attenzione continuerà ad essere massima su tutto il litorale maceratese», così il capitano Massimo Amicucci, comandante della Compagnia carabinieri di Civitanova che nei giorni scorsi hanno individuato i responsabili di una rissa avvenuta il 22 maggio scorso e chiesto e ottenuto dalla Questura l’emissione di tre Daspo urbani (il termine esatto è Dacur) verso dei giovanissimi che vivono nella città costiera. Provvedimenti che sono stati notificati (l’ultimo ieri notte) una volta rintracciati i giovani, che hanno tra i 18 e i 21 anni. «Diciamo che c’è un gruppo di giovanissimi che voleva affermare una sorta di egemonia sugli altri ragazzi. Pensiamo con il lavoro fatto in queste settimane, con le denunce che ci sono state, con questi provvedimenti, con le attività di controllo, di avere dato una risposta a questa situazione, tant’è che nelle ultime due settimane quegli episodi non si sono più ripetuti» spiega il capitano Amicucci. A operare è stata la Compagnia di Civitanova, con il Nucleo operativo e Radiomobile di Civitanova e la stazione di Porto Recanati. I provvedimenti prevedono che ai tre ragazzi siano interdette alcune zone della città. Questo per la durata di un anno. Violare il provvedimento comporta ulteriori misure, e si rischiano procedimenti penali. I giovani, oltre al Daspo sono stati denunciati per la rissa del 22 maggio. La sera di quel giorno un gruppo di giovani era arrivato alle mani in piazza Brancondi, tanto da attirare l’attenzione dei presenti che, increduli, hanno assistito impotenti al fulmineo episodio di violenza, al lancio di oggetti, sedie e bottiglie. I carabinieri hanno immediatamente avviato le indagini per identificare i responsabili. Sono stati sentiti testimoni, analizzate le immagini degli impianti di videosorveglianza ed ulteriori filmati acquisiti dai presenti con lo smartphone. In questo modo i carabinieri hanno identificato e denunciato i partecipanti alla rissa. Oltre a questo gli investigatori del Nucleo operativo e radiomobile di Civitanova hanno raccolto elementi che dimostravano la pericolosità sociale di alcuni dei partecipati e proposto alla Questura l’emissione del provvedimento che vieta loro l’accesso alle aree di maggiore frequentazione urbana per un anno. Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso, e sono finalizzate all’identificazione di tutti gli altri partecipanti alla rissa. Inoltre sono stati rinforzati i servizi di controllo del territorio a cura della stazione carabinieri di Porto Recanati, diretta dal luogotenente Giuseppino Carbonari. Il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Nicola Candido ha ringraziato sia il capitano Amicucci che il luogotenente Carbonari per il lavoro svolto. «Continueremo l’attività di controllo – dice Amicucci -, ci serve poter garantire la tranquillità sociale che merita Porto Recanati e tutto il litorale maceratese. L’attenzione su Porto Recanati sarà estesa su tutto il litorale. Faremo in modo che simili fatti di violenza non abbiano più a verificarsi».

Porto Recanati, risposta alle risse: firmati dal questore 4 daspo urbani



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X