Ppi di Tolentino,
la maggioranza chiede chiarezza:
«No al taglio del medico di notte»

PUNTO DI PRIMO INTERVENTO - Le tre liste che sostengono il sindaco Sclavi sollecitano un confronto con Regione e Ast: «Il presidio va rafforzato, non indebolito»

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Maggioranza-Tolentino-

«La Regione Marche chiarisca con urgenza le proprie intenzioni riguardo il Punto di primo Intervento di Tolentino. I cittadini hanno il diritto di sapere se si sta preparando un ridimensionamento del servizio e, in particolare, se è prevista la soppressione della presenza del medico nei turni notturni». A chiedere chiarezza sono le tre liste di Governo cittadino: Tolentino popolare, Riformisti Tolentino e Tolentino civica e solidale. La Maggioranza interviene con una nota sulla questione del ridimensionamento del Ppi di Tolentino  con il taglio del medico interno nel turno notturno.

Ritengono «inaccettabile apprendere notizie di questa portata dalla stampa, tanto più in un momento in cui la città già sta pagando disservizi sanitari, dovuti alla carenza di medici di medicina generale». Per le tre liste, «un ulteriore indebolimento della sanità territoriale potrebbe avere conseguenze gravi per cittadini ed operatori». La Maggioranza che sostiene il sindaco Mauro Sclavi ricorda che nel 2017 «Fu scongiurata la trasformazione del Pppi in Pat grazie ad una forte mobilitazione politica», annunciando che, se necessario, «anche oggi, faremo sentire la nostra voce con determinazione difendendo un presidio essenziale non solo per Tolentino ma anche per un vasto territorio».

La Guardia medica, dislocata ancora a Caldarola, «ha molti turni scoperti – sottolineano – e se venisse meno anche il medico del Ppi di Tolentino non si garantirebbe l’assistenza notturna, con ricorso eccessivo al Pronto soccorso di Macerata e richieste inappropriate al servizio di emergenza».

Il Consiglio comunale, nella seduta dello scorso 30 luglio, ha già approvato una mozione che impegna la convocazione di un tavolo tecnico tra Azienda sanitaria territoriale di Macerata, il sindaco e la Regione Marche. «La nostra posizione come maggioranza è comunque netta – proseguono – il Punto di primo intervento di Tolentino non deve essere ridimensionato, ma addirittura rafforzato dotandolo di strumentazione (ecografo, analizzatore ematologico) e personale che permettano di svolgere prestazioni aggiuntive rispetto a quelle odierne garantendo risposte tempestive ai cittadini. Difendere il Ppi – concludono Tolentino popolare. Riformisti Tolentino e Tolentino civica e solidale – significa difendere il diritto alla salute di un intero territorio. Su questo non faremo passi indietro. Quando un territorio fa sentire con forza la propria voce, i risultati arrivano».

(Fra. Mar.)

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