The Jab vincono Musicultura
Sferisterio in piedi per l’inno di Mameli
e sbuca anche l’ospite a sorpresa (Foto)

EVENTI - La finalissima del festival della canzone popolare e d'autore incorona vincitore il duo di Ivrea. Toccante in apertura Alexanderplatz cantata da Ruggeri e Irene Grandi. Successo anche per l'inno d'Italia, spiegato dal professor Michele D'Andrea
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I The Jab vincono Musicultura 2021

 

di Marco Ribechi (foto di Fabio Falcioni)

I “Giovani Favolosi” di The Jab vincono la 32esima edizione di Musicultura. La canzone che cita anche il film dedicato a Giacomo Leopardi conquista il pubblico della seconda serata allo Sferisterio e permette al duo  di Ivrea, formato da Alessandro De Santis e Mario Francese, di guadagnarsi l’assegno da 20mila euro per lanciare la loro carriera musicale.

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Enrico Ruggeri e Irene Grandi aprono la serata finale della 32esima edizione

Sul podio però anche Elasi che, nonostante non abbia avuto accesso alla finalissima, si aggiudica in ogni caso il premio Nuovo Imaie di 10mila euro per organizzare il suo prossimo tour. E infine un ultimo premio, quello della critica intitolato a Piero Cesanelli che approda tra le mani di Mille, unica donna tra i finalisti in gara.

La serata, che a dir la verità ha riservato alcuni intoppi tecnici perfettamente dribblati da Veronica Maya e Enrico Ruggeri, si è aperta in maniera molto coinvolgente e toccante grazie al duetto del cantante milanese con Irene Grandi. I due artisti hanno interpretato uno dei brani più famosi di Franco Battiato, Alexanderplatz, cantata originariamente da Milva, anche lei scomparsa recentemente. Un doppio tributo quindi a due personalità immense della musica italiana. Successivamente Mille, The Jab, Lorenzo Lepore e Caravaggio rompono gli indugi e le emozioni presentando i propri brani agli spettatori della seconda notte.

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Mille, la prima dei finalisti ad esibirsi che si aggiudica il premio della critica

Tutti molto applauditi e apprezzati per una votazione forse più incerta rispetto agli anni precedenti. Se Mille e Caravaggio hanno puntato sulla sperimentazione e sull’utilizzo delle loro ottime e accurate voci, i The Jab hanno cercato di coinvolgere maggiormente il pubblico con dei ritmi più radiofonici mentre Lepore ha vestito i panni tradizionali del cantautore classico. Diverse declinazioni dell’elemento canzone così come vuole la tradizione di Musicultura.

Dopo le esibizioni dei finalisti è di nuovo l’ora dei big con Irene Grandi che presenta un secondo tributo a un grande artista italiano, Pino Daniele, omaggiato con Se mi vuoi. «Ho saputo che Pino Daniele ha inciso una parte di uno dei suoi live proprio qui allo Sferisterio e per questo ho voluto ricordare questo artista fantastico».

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Irene Grandi

Il secondo brano invece è Bruci la città, uno dei più grandi successi della cantante toscana. Dopo la breve pausa Musicultura apre all’opera grazie a Luciano Ganci che sarà Radames nell’Aida del centenario. Un’esibizione che lancia anche la prossima stagione lirica maceratese. L’ospite a sorpresa era già nell’aria e si è concretizzato nella figura di Ron, affezionato del Festival della canzone popolare e d’autore nonché membro del comitato di garanzia. Il musicista, dopo aver festeggiato i cinquanta anni di carriera in quarantena, ha presentato il suo nuovo brano “Abitante di un corpo celeste” che sarà contenuto nel suo album di prossima uscita, seguito da “Non abbiam bisogno di parole”.

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Lo Sferisterio

A conquistare però il pubblico è uno dei successi più antichi della canzone italiana, l’inno di Mameli raccontato in maniera eccellente dal professore Michele D’Andrea che ha spiegato il modo corretto per interpretare e cantare “il più bell’inno del mondo”. Cosa avvenuta successivamente con tutto il pubblico dello Sferisterio in piedi. C’è spazio per il secondo superospite, La Rappresentante di Lista reduce da uno strepitoso successo sanremese. Il duo oggi acclamato in tutta Italia ha mosso i primi passi proprio sul palco dell’arena maceratese nel 2014 quando raggiunsero le fasi finali. Forte quindi l’emozione nell’esecuzione del brano, tra gli altri, Paesaggi stranieri, primo step di una rapida consacrazione. Resta il tempo per un duetto finale Ruggeri-Maya con il brano di Minghi e Mietta Vattene Amore prima di portare i The Jab all’altare della trentaduesima edizione.

 

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Ferdinando Cavallini, presidente di Banca Macerata, premia The Jab

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Ron ospite a sorpresa della serata

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