Disagio giovanile e dipendenze,
confronto a distanza tra generazioni
Parliamone su Cm (Video)

PRIMA PUNTATA della nuova trasmissione che affronterà temi di attualità legati alla provincia. In studio il dottor Paolo Perri e Gaetano Angeletti, presidente dell'associazione La Rondinella. Nella clip anche le testimonianze di Lorenzo Capretta di Our Voice e di due ragazze maceratesi provate dalla pandemia
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Parliamone su Cm - prima puntata

 

di Alessandra Pierini (video e montaggio di Gabriele Censi)

Disagio giovanile, dalle difficoltà incontrate durante la pandemia fino ad arrivare alle dipendenze. “Parliamone su Cm” nella prima puntata della nuova rubrica video che affronterà da qui in avanti temi di attualità che riguardano la provincia. 

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Il dottor Perri

In studio il dottor Francesco Paolo Perri, pediatra, per anni primario del reparto di Pediatria e neonatologia dell’ospedale di Macerata e Gaetano Angeletti, presidente dell’associazione “La Rondinella di Corridonia, impegnata interviene in maniera operativa per l’aiuto ed il sostegno alle famiglie con problemi di disagio giovanile legati soprattutto alla dipendenza da droghe, alcool e gioco.

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Lo studio di Cronache Maceratesi. Da sinistra il dottor Francesco Paolo Perri, Gaetano Angeletti, presidente de La Rondinella e Alessandra Pierini di Cm

Gli ospiti hanno commentato i video interventi  di due giovani maceratesi che hanno portato la loro testimonianza della difficile situazione vissuta durante la pandemia e il lockdown, tra senso di solitudine e conflitto con le famiglie. 
Ha raccontato la sua storia in tre interventi video anche Lorenzo Capretta di Our Voice, movimento artistico culturale composto da giovani di diverse parti del mondo e aperto a tutti coloro che possiedono gli stessi ideali di cui si fa portavoce.
Gaetano Angeletti ha raccontato episodi concreti e situazioni vissute nel corso del suo lungo impegno contro le dipendenze. Il dottor Perri si è rivolto per lo più ai genitori sottolineando il ruolo fondamentale della prevenzione.
Una prima puntata che ha visto un confronto a distanza tra generazioni differenti che condividono però lo stesso obiettivo: sostegno ai giovani e lotta alle dipendenze.

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Lorenzo Capretta

CHI E’ OUR VOICE – E’ Lorenzo Capretta a spiegarne le finalità: «Attraverso ogni tipo di mezzo comunicativo, artistico e sociale denunciamo le ingiustizie che attualmente affliggono il mondo (quali mafia, corruzione, spaccio di droghe e armi, inquinamento, povertà, guerre, e qualunque altro tipo di violenza) e che, come catene invisibili collegate l’una all’altra, fanno capo ad un solo potere criminale. All’interno del Movimento abbiamo un settore artistico (teatro, ballo, canto, disegno, musica), un settore di produzione video, un settore giornalistico e di volontariato. Attraverso quest’ultimo, nato da poco, ci siamo posti l’obiettivo di lavorare sul territorio, donando beni primari a chi è costretto a vivere in condizioni bisognose e mettendo a disposizione strumenti educativi e formativi per offrire un’alternativa e l’opportunità a bambini e a giovani di dar voce a emozioni e pensieri e di scoprire i propri talenti e le proprie passioni».

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Gaetano Angeletti della Rondinella

«Inoltre – continua Capretta – organizziamo manifestazioni, cortei di denuncia e lezioni nelle scuole di diversi gradi, cercando di dare un’informazione trasparente ed oggettiva riguardo alle attuali problematiche sociali e i modi per iniziare a combatterle. Attraverso le nostre attività vogliamo portare un messaggio di solidarietà e di speranza alla società, ma soprattutto alle giovani generazioni. Attualmente nel territorio italiano ci troviamo a Gemona del Friuli, Alessandria, Milano, Cittadella , Reggio Emilia, Sant’Elpidio a Mare, Gubbio, Roma, Cosenza, Catania e da ottobre del 2020 abbiamo trasferito la sede principale del Movimento a Palermo. Con il passare del tempo e con l’arrivo di nuovi giovani, abbiamo creato gruppi di lavoro (commissioni) che si occupano nello specifico delle varie tematiche di denuncia del Movimento – continua – Antimafia, Antirazzismo, Ambientalismo, Femminismo, la denuncia alle ingiustizie che subisce il popolo palestinese e che subiscono i popoli originari del Sud America e del mondo, ed infine il sistema economico-finanziario mondiale che entra, in modo trasversale, in ogni ingiustizia. Tra queste abbiamo voluto approfondire anche il mondo delle dipendenze, partendo dalle sostanze stupefacenti per arrivare alle dipendenze quotidiane, comportamentali, relazionali e caratteriali: così è stato creato il progetto INdipendenza. Quest’ultimo nasce con l’obiettivo di portare una consapevolezza nuova e lontana dagli estremismi e dai fanatismi, cercando di educare e formare le nuove generazioni nel riconoscere e nell’affrontare sia il tema delle dipendenze, sia tutti quegli aspetti socioculturali che oggi influenzano le nostre vite, così da innescare un cambiamento culturale e sociale che parta dal basso e che sia capace di farci tornare ad essere veramente liberi».



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