San Ginesio sarà il “Borgo del teatro”
EVENTI - Vinicio Marchioni e Milena Mancini hanno presentato insieme a Remo Girone ed Enrico Magrelli il ricco programma di teatro, danza, musica della seconda edizione del Ginesio Fest che si terrà dal 20 al 25 agosto

Conferenza stampa Ginesio Fest 2021
di Francesca Marchetti
«Voglio che un giorno un’attrice o un attore sia orgoglioso di dire “Ho vinto il premio San Ginesio all’arte dell’attore”». Così afferma il grande attore Remo Girone durante la conferenza stampa online di oggi per la presentazione della seconda edizione di “Ginesio Fest”, in programma dal 20 al 25 agosto.
Nato nel 2020 per volontà del Comune di San Ginesio, mimo divenuto martire e santo patrono degli attori, il festival celebra l’arte del fare teatro e con la prestigiosa direzione artistica di Vinicio Marchioni e Milena Mancini, vuole diventare punto di riferimento per il teatro e lo spettacolo dal vivo, partendo dal ricco programma che vedrà coinvolti nomi importanti della danza, della musica e della recitazione ma anche i giovani e il pubblico.
«San Ginesio non è solo un incantevole borgo marchigiano, vogliamo farlo diventare il “borgo degli attori e delle attrici” – dichiara il sindaco Giuliano Ciabocco – Il Ginesio Fest vuole dare un’identità nuova al paese, dove il teatro è di casa, con l’intento di favorire la rinascita e il ripopolamento di uno dei borghi più belli d’Italia che nel 2016 è stato gravemente ferito, fisicamente e nell’anima, dal terremoto. L’anno scorso lo abbiamo organizzato in meno di due mesi, ci abbiamo creduto e abbiamo coinvolto le persone giuste per farlo migliorare. »

«È un’iniziativa molto importante che la Regione supporta perché è in linea con la visione del nostro territorio – interviene Giorgia Latini, assessora regionale alla Cultura – I nostri borghi sono tesori preziosi e bisogna incentivarne la conoscenza per richiamare quante più persone possibili, quest’anno ancora di più.»
«Il festival raduna tanti artisti che in questo momento hanno bisogno di rinascere, – afferma Milena Mancini, attrice cinematografica e televisiva ed ex ballerina – Mio padre è nato a San Ginesio quando c’è stato un altro brutto terremoto, e in paese vivono alcuni dei miei migliori amici, è un borgo meraviglioso dove il teatro è stato sempre vivo. Io e Vinicio siamo orgogliosi di essere direttori artistici di questo festival che cerca la rinascita, vuole fare entrare la luce dalle crepe create da vicende drammatiche come il terremoto e la pandemia. Vogliamo abbattere i muri che dividono attori e maestranze dal pubblico, che infatti parteciperà ai tanti eventi in programma come parte integrante delle rappresentazioni.»
Vinicio Marchioni, marito di Milena Mancini e volto noto per le interpretazioni carismatiche, ha illustrato poi il programma del Ginesio Fest. «Saranno 5 giorni molto intensi fatti di incontri con artisti del teatro e le tante maestranze, perché l’attore è solo la punta dell’iceberg chiamato teatro. Negli ultimi anni abbiamo percepito una crisi del settore, bisogna tornare a parlare del mestiere di attore e attrice. Abbiamo coinvolto i ragazzi e le ragazze che amano il teatro per offrire loro un’occasione di confronto con chi ha già esperienza. Bisogna mescolare le generazioni per creare qualcosa di nuovo senza dimenticare la grande tradizione italiana dello spettacolo.»
Uno spazio speciale del festival sarà dedicato all’infanzia e all’adolescenza attraverso laboratori e spettacoli curati da Vera Vaiano, artista che da anni opera sul territorio nel settore del teatro ragazzi. Importante sarà anche l’incontro dedicato all’associazione di attori ed attrici Unita che tutela la dignità professionale della categoria, e di cui Marchioni e Mancini sono tra i soci fondatori.
Durante il Ginesio Fest verrà poi assegnato il “Premio San Ginesio all’arte dell’attore”, attribuito dalla giuria presieduta da Remo Girone e composta da Rodolfo di Giammarco, Lucia Mascino, Francesca Merloni e Giampiero Solari.
«Il Ginesio Fest non si ferma – continua Marchioni – e dal prossimo autunno estenderà l’esperienza a tutto l’anno con masterclass, incontri, residenze artistiche. Vogliamo far diventare San Ginesio un punto di riferimento a livello nazionale e, sognando un po’, anche internazionale.»