Macerata verso un nuovo Futurismo
ripercorrendo le orme di Tullio Crali:
«Oggi come allora ci sono energie sopite»

L'ARTISTA ha frequentato il capoluogo dove vivono i suoi eredi. Oggi a Palazzo Buonaccorsi taglio del nastro per l'esposizione che resterà aperta fino al 30 agosto. Dopo il saluto del sindaco Parcaroli, l'assessora Cassetta ha svelato di aver accolto l'invito di Giancarlo Liuti, scomparso quasi un anno fa: «Non potevamo che raccogliere questa sfida». La curatrice Barbara Martorelli: «Spero che la città accolga questo evento con lo stesso calore di Londra»
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Il sindaco Sandro Parcaroli ha tagliato il nastro alla mostra dedicata a Tullio Crali

 

di Alessandra Pierini (foto Fabio Falcioni)

Tullio Crali torna a Macerata attraverso le sue opere nella mostra Tra cielo e terra, retrospettiva curata da Barbara Martorelli. «E’ un miracolo che siamo riusciti a farla. Se oggi fossimo diventati zona arancione avremmo dovuto rinviare tutto» ha dichiarato soddisfatta l’assessora alla Cultura Katiuscia Cassetta durante l’inaugurazione di questo pomeriggio per poi citare Giancarlo Liuti, giornalista ed editorialista di Cronache Maceratesi, scomparso quasi un anno fa. «Abbiamo raccolto il suo invito a rendere omaggio ad un grande artista legato alla città (dove è sepolto, ndr), una città che siamo sicuri aveva ed ha grandi energie sopite, grandi potenzialità, ed ora che stiamo ripartendo dopo un lungo anno di difficoltà per il mondo della cultura e per tanti settori, sentiamo l’onere di dare una spinta, un sostegno a nuove energie, a nuovi sogni».

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La visita alla mostra

«Sperò che sarà accolta con lo stesso calore di Londra dove, prima della chiusura a causa della pandemia, la risposta di pubblico e di stampa è stata ottima» ha detto la curatrice Barbara Martorelli che si è occupata lo scorso anno dell’esposizione alla Estorick Collection di Londra. «A Macerata abbiamo seguito più o meno lo stesso schema – spiega – ci sono meno opere ma sono più iconiche. Per la prima volta inoltre i Sassintesi sono esposti tutti insieme e per finire c’è anche un’opera inedita della moglie di Crali Ada Savelli che con lui collaborò».
La mostra, organizzata dal Comune di Macerata e Macerata Musei, in collaborazione con l’associazione culturale Futurcrali e il sostegno della Regione, presenta insieme ad interessanti inediti come diari, foto e materiali d’archivio, una selezione di circa 40 opere tra le più iconiche della sua produzione, da quelle che hanno contribuito a determinare il successo dell’Aeropittura alle opere più tarde che richiamano il deserto, la nudità della materia  e concludono il ciclo della sua ricerca nello spazio della riflessione e della meditazione.

TullioCrali_inaugurazione_FF-16-325x217All’inaugurazione, organizzata nel pieno rispetto delle norme anti contagio, hanno partecipato anche il sindaco Sandro Parcaroli, la presidente del Comitato Tecnico Scientifico Macerata Cultura Paola Ballesi, la famiglia Bartolozzi Crali dell’associazione FuturCrali, il questore Vincenzo Trombadore, il prefetto Flavio Ferdani, gli onorevoli Tullio Patassini e Mauro Lucentini, il vice sindaco Francesca D’Alessandro, tutti gli altri componenti della Giunta oltre ad altre autorità della città.

«Un ringraziamento alle persone che hanno contribuito alla realizzazione della mostra “Tra cielo e terra” di Tullio Crali – è intervenuto il sindaco Sandro Parcaroli -. Una figura, quella di Crali, che ha reso grande il nome di Macerata nel mondo e che ha saputo dare espressione alla propria audacia e al proprio spirito innovativo con uno sguardo proiettato al futuro e alla novità, al cambiamento. Un cambiamento che, nel particolare contesto che stiamo vivendo, ha anche una valenza simbolica di ripartenza e di voglia di tornare a godere pienamente dell’arte».

E la parola futuro è stato il filo rosso che ha legato i vari interventi che si sono susseguiti prima della visita alla mostra.

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L’assessora Katiuscia Cassetta

«Il giornalista Giancarlo Liuti, recentemente scomparso – ha detto l’assessore alla Cultura Katiuscia Cassetta – affermava che Macerata ‘gode o soffre di un sentimento della vita che si perpetua giorno per giorno nel considerare la realtà con il fatalismo di chi non la ama e al tempo stesso è convinto dell’impossibilità di cambiarla, il che le consente o impone (chissà) di sottrarsi alle avventure dell’utopia. Una città che spesso rimpiange il passato, poco incline alle sfide del futuro’. Un futuro che però vedevano bene un gruppo di artisti che per varie ragioni si trovarono a Macerata tra gli anni venti e trenta, anni in cui ci fu un impeto di rivolta ‘antipassatista’ , una rivolta contro i modi correnti di fare arte. Gli anni in cui Macerata divenne il punto di riferimento per il secondo futurismo di cui Tullio Crali è uno dei massimi esponenti. Nella programmazione del calendario delle mostre per i Musei Civici di Macerata – ha concluso la Cassetta – non potevamo non accogliere l’invito di Liuti, che chiedeva che la città rendesse omaggio ad un grande artista legato alla città, una città che siamo sicuri aveva ed ha grandi energie sopite, grandi potenzialità, ed ora che stiamo ripartendo dopo un lungo anno di difficoltà per il mondo della cultura e per tanti settori, sentiamo l’onere di dare una spinta, un sostegno a nuove energie, a nuovi sogni. A luglio questi spazi accoglieranno, all’interno del Festival Scenaria, un omaggio al Maestro Dante Ferretti con l’esposizione di un’opera, ‘L’aviatore’ di Umberto Peschi, da Ferretti usata proprio per la scenografia del film ‘Salò’ di Pier Paolo Pasolini».

TullioCrali_inaugurazione_FF-2-325x217A spiegare le ragioni della mostra è stata la presidente del Comitato Tecnico Scientifico Macerata Cultura, Paola Ballesi: «I motivi che ci hanno spinto sono l’indubbia caratura di Tullio Crali nel panorama artistico del’900, la sua affinità con la città di Macerata, dove vivono i suoi congiunti, e il prosieguo della valorizzazione del secondo futurismo da parte dei Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi, Istituzione che, dopo aver dedicato la sala principale della collezione del ‘900 a Ivo Pannaggi, antesignano di quel movimento che tanta fortuna ebbe a Macerata fino a irradiarsi nell’intera nazione, ora con l’inaugurazione dell’importante retrospettiva di Crali intendono dare seguito al giusto riconoscimento anche di altri rilevantissimi interpreti del secondo futurismo e del “gruppo Boccioni”. L’obiettivo, in particolare, è che i giovani conoscano e la città non dimentichi i suoi grandi artefici-funamboli in cammino verso il futuro».

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La curatrice della mostra Barbara Martorelli

LA MOSTRA – Cielo e terra sono le parole che raccontano e raccolgono in un’asciutta sintesi gli sconfinati orizzonti percorsi dalla ricerca sempre viva e inesausta di Tullio Crali. La mostra permette di fare riscoprire al pubblico maceratese, e non solo, l’opera di un artista legato alla città: Crali visse a Macerata nel 1943 impegnato al fronte nel gruppo di mascheramento e continuò a frequentarla durante tutto il corso della sua vita. E’ infatti qui, che la famiglia ha deciso di seppellirlo. La mostra presenta, oltre ad interessanti inediti come diari, foto e materiali d’archivio, una selezione di circa 40 opere tra le più iconiche della sua produzione, da quelle che hanno contribuito a determinare il successo dell’Aeropittura, più famose e celebrate per le evoluzioni aeree negli sconfinati spazi del cielo, alle Sassintesi, opere più tarde che richiamano il deserto, la nudità della materia e concludono il ciclo della sua ricerca nello spazio altrettanto infinito della riflessione e della meditazione.

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L’assessora Cassetta con Paola Ballesi durante la preview di questa mattina

L’esposizione, visitabile fino al 30 agosto, è divisa in tre sezioni. La prima esplora i precoci e audaci tentativi di un linguaggio futurista del giovane artista alla fine degli anni ’20 mentre dagli anni ’30 il suo stile inizia a definirsi con i primi lavori di Aeropittura, stile che lo accompagnerà tutta la vita. Vengono qui colte le novità visive acquisite attraverso l’esperienza del volo: paesaggi vertiginosi e capovolti ma anche dimensioni metafisiche con vedute dall’alto.
La seconda stanza copre il periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, quando, dopo la morte di Marinetti, Tullio Crali elabora un linguaggio più intimo e figurativo. Gli anni ’50 lo vedono a Parigi, con un incarico al Lycee italien. Durante gli anni parigini Crali si dedica molto al disegno che lui stesso definisce “la biancheria intima del pittore”.
Durante il periodo trascorso in Francia, grazie ai soggiorni sulle coste della Bretagna, e successivamente in quello trascorso in Egitto, nascono i primi esperimenti per quelle che diventeranno le Sassintesi, di cui scriverà un importante manifesto nel 1969. L’Aeropitura ritorna dalla fine degli anni ’60 con approccio più sofisticato e consapevole.

TullioCrali_FF-16-325x217L’ultima stanza della mostra presenta un Crali più inedito e astratto, quello della relazione con la materia. Saranno infatti presenti alcuni lavori polimaterici accanto alle celebri Sassintesi.

La curatrice della mostra, Barbara Martorelli, maceratese residente a Londra, è una storica dell’arte e curatrice. Dopo gli studi alla Ca’ Foscari di Venezia e alla Sorbona di Parigi inizia varie esperienze lavorative alla Biennale di Venezia, Musei Civici Veneziani, Fondation Cartier pour l’Art Contemporain di Parigi e Estorick Collection di Londra. E’ curatrice indipendente con attivo collaborazioni in collezioni pubbliche e private e articoli su varie testate giornalistiche di settore.

La mostra ”Tullio Crali: tra terra e cielo” è visitabile fino al prossimo 30 agosto, dal martedì alla domenica, al mattino dalle 10 alle 13 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 (consigliata la prenotazione), sabato, domenica e festivi con prenotazione obbligatoria da effettuare almeno un giorno prima.
Info: tel. 0733256361 mail: info@maceratamusei.it , https://www.maceratamusei.it .

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Il fulmine del futurismo sulla passatista Macerata

Opere di Tullio Crali donate al Mart ritornano alle eredi maceratesi

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L’assessora Cassetta mostra alcune delle opere di Crali all’onorevole Tullio Patassini. Con loro il presidente del Consiglio Luciani, l’assessora Piccioni e la presidente del Consiglio delle Donne Sabrina De Padova con il marito

 

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Erede famiglia Crali

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La curatrice della mostra Barbara Martorelli

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