«Vaccini, una falla nel sistema
C’è chi è riuscito a ottenere una dose
fingendosi un soggetto fragile»
COVID - La denuncia di un politico maceratese che preferisce rimanere anonimo trova conferme anche tra gli addetti ai lavori

di Luca Patrassi
«Si è iscritto al portale per i soggetti fragili, ha risposto alle varie domande, indicato la patologia ed alla fine gli hanno comunicato che la procedura era stata correttamente completata e che lo avrebbero chiamato per la vaccinazione. Pochi giorni dopo lo hanno effettivamente chiamato ed è stato vaccinato nel giro di una settimana». A sentire raccontare la vicenda, sembrerebbe un elogio dell’efficienza del sistema e, in parte, lo è. Poi però l’interlocutore spiega che il vaccino è andato a un cittadino maceratese normalissimo che, invece, non avrebbe potuto vaccinarsi ora per condizione anagrafica e per malattie che non ha. E che è riuscito a prenotarsi e a vaccinarsi dichiarando patologie inesistenti. Quindi? «Nessuno ha controllato le dichiarazioni», riferisce il nostro interlocutore. Ad illustrare l’episodio, che non lo riguarda direttamente ma del quale è a conoscenza, un politico della provincia maceratese. Possibile che un cittadino possa accedere al portale dichiarando patologie inesistenti senza che nessuno controlli? Un addetto ai lavori vaccinali conferma che non ci sarebbero controlli per chi accede alle vaccinazioni dal portale. Certo, un’operazione banditesca, utile a saltare la fila e a togliere la speranza di un più rapido, e qualche volta anche vitale, accesso alla vaccinazione per chi ne ha effettivamente necessità. Certo, ci saranno i controlli a posteriori, come ci sono stati per i furbetti dei contributi del terremoto che hanno dichiarato falsità pur di avere contributi. «C’è una falla nel sistema informatico», spiega il medico che era a conoscenza di questa possibilità. Anche se, per dirla tutta, non si tratta di una falla nel programma che deve essere stato tarato per altri Paesi con un senso civico in generale un pochettino più sviluppato, al riparo da quei “furbetti” italiani pronti a pagare una multa pur di avere subito il vaccino senza curarsi del prossimo.










speriamo che questi signori diventino presto cio che hanno finto di essere
Ma quale falla, in Italia dal 1990 per tutte le procedure c’è l’autocertificazione, anche per snellire la pubblica amministrazione, se poi certifichi il falso, rischi una condanna penale.
Falso in atto pubblico? Il reato è all’art. 483 C.P.
Chi ha mentito potrebbe pagarla cara.
Io mi sono iscritto come soggetto “fragile” sul portale perché non sono tra quei pazienti che sono seguiti dai servizi ospedalieri. Comunque, quando sono arrivato difronte al medico che effettuava l’anamnesi, ho avuto precise richieste sia verbali che documentali, per avvalorare la mia prenotazione fra i “fragili”. Per la mia esperienza il “controllo” c’è stato eccome.
Quale altro diritto alla priorità avevano i professori universitari al di là di un’ardente fede nella Scienza? Chi ha osato scandalizzarsi per questa priorità?
E’ comprensibile che chiunque sia stato invaso e accecato da passione per i lipidi cationici non sappia resistere al suo fuoco interiore… non è furbizia, è eccesso di zelo.
Questo è un articolo MOLTO FAZIOSO, FOMENTATORE e scritto con un po’ d’ignoranza….
-1° Nome e cognome del politico, altrimenti diviene un anonimo qualsiasi che abbaia alla luna.
-2° Quando ci si iscrive, vi sono un lungo elenco di patologie per rientrare tra quelli “fragili” che devi dichiarare e graffare.
-3° Inserendo oltre al C.F., con i numeri della Tessera Sanitaria, sono collegati tutti i dati risalenti alle proprie patologie.
-4° Invece di gridare allo scandalo sulla “falla del sistema” avrebbe dovuto scrivere e rimarcare con forza invece, sulla disonestà della gente ed i soliti furbetti di quartiere, cosa in altre nazioni civili europee non vi sono per via di una maggiore onestà, soprattutto intellettuale e patriotica.
-5° Questo è la dimostrazione della disonestà soprattutto del politico che, avrebbe DOVUTO RINUNCIARE se cosi fosse stato ugualmente chiamato, pur non avendo patologie.
-6° Invece ancora più disonesto lo è stato, una volta arrivato al check-up di fronte al medico, che effettuava l’anamnesi, riconfermando falsamente le patologie dichiarate sul portale, pur di farsi vaccinare.
ALTRO CHE FALLA, ma nella sua testa….. sufficiente per aprire un indagine a suo carico per falso in atto pubblicoin base all’art. 483 C.P. per dichiarazioni mendaci.
Perche’ questo fantomatico ” politico fustigatore di costumi ” non si dichiara per nome e cognome ? E perche’ non dichiara nome e cognome del presunto ” furbetto ” ? Forse perche’ teme una denunzia penale ? Il sistema è serio e funziona. I disfattisti o i cercatori di ” scandali ” a tutti i costi , restino in silenzio. Farebbero migliore figura.