Luigi Ranaldi

Luigi Ranaldi


«Agrimensore della vita e delle vecchie e genuine tradizioni. Sposato con tre bellissimi figli. Costantemente arrabbiato per come vedo il loro futuro, distrutto da una politica di persone incapaci e incompetenti.»

Utente dal
20/2/2016


Totale commenti
64

  • Una lapide e un ulivo
    in memoria delle vittime del Covid

    1 - Giu 9, 2021 - 22:33 Vai al commento »
    Onore e merito per questo gesto. Però suggerirei di far prendere qualche lezione d'italiano al fautore della frase, che stride fortemente. " In memoria delle vittime del Covid-19 " è la frase corretta, consona e scritta da tutti a cui ne hanno fatto in ricordo .........
  • Elcito blindata nei weekend
    Strada chiusa fino a novembre
    L’ultima ristoratrice: «Butterò tutto»

    2 - Mag 2, 2021 - 21:30 Vai al commento »
    E' un EMERITO ABUSO, dettato dall'ignoranza tecnica istituzionale, confondendo strade pubbliche, comunali o provinciali che siano, con luoghi privati, che "possono" essere interdetti al pubblico. Le prime possono essere intercluse o vietate, solo per problemi tecnici stradali, ( nel caso che vi siano problemi di sosta, vanno monitorate e controllate e non a priori chiuse), non su semplice richiesta e per paure di assembramenti causa Covid, perché allora andrebbero chiuse tutte le strade che portano a probabili luoghi di assembramento, città turistiche, di mare, di montagna, laghi ecc...Questo succede solo a San Severino Marche, dove l'amministrazione, per le sue sparate, rischia 10 diffide giornaliere. Purtroppo se i cittadini non protestano o insorgono, faranno sempre di peggio....
  • Morto al Covid center Lando Borri,
    una vita dedicata alla Settempeda:
    «Non dimenticheremo i tuoi sorrisi»

    3 - Apr 21, 2021 - 19:26 Vai al commento »
    Sentite condoglianze a tutta la famiglia. E' stato un uomo, un marito ed un padre eccezzionale, oltre che un amico sempre dinamico, sorridente e gioviale.
  • «Vaccini, una falla nel sistema
    C’è chi è riuscito a ottenere una dose
    fingendosi un soggetto fragile»

    4 - Apr 21, 2021 - 14:11 Vai al commento »
    Questo è un articolo MOLTO FAZIOSO, FOMENTATORE e scritto con un po’ d’ignoranza…. -1° Nome e cognome del politico, altrimenti diviene un anonimo qualsiasi che abbaia alla luna. -2° Quando ci si iscrive, vi sono un lungo elenco di patologie per rientrare tra quelli “fragili” che devi dichiarare e graffare. -3° Inserendo oltre al C.F., con i numeri della Tessera Sanitaria, sono collegati tutti i dati risalenti alle proprie patologie. -4° Invece di gridare allo scandalo sulla “falla del sistema” avrebbe dovuto scrivere e rimarcare con forza invece, sulla disonestà della gente ed i soliti furbetti di quartiere, cosa in altre nazioni civili europee non vi sono per via di una maggiore onestà, soprattutto intellettuale e patriotica. -5° Questo è la dimostrazione della disonestà soprattutto del politico che, avrebbe DOVUTO RINUNCIARE se cosi fosse stato ugualmente chiamato, pur non avendo patologie. -6° Invece ancora più disonesto lo è stato, una volta arrivato al check-up di fronte al medico, che effettuava l’anamnesi, riconfermando falsamente le patologie dichiarate sul portale, pur di farsi vaccinare. ALTRO CHE FALLA, ma nella sua testa….. sufficiente per aprire un indagine a suo carico per falso in atto pubblicoin base all’art. 483 C.P. per dichiarazioni mendaci.
  • «Marche prima regione
    a chiudere vaccini over 80»

    5 - Apr 19, 2021 - 23:14 Vai al commento »
    Come al solito i politici fanno i gradassi sulla pelle della povera gente. SMENTISCO CATEGORICAMENTE. Mia zia, Cruciani Elena ved. Ranaldi di anni 99, insieme a suo figlio Ranaldi Franco, con enfisema polmonare (da 2 anni sempre sotto ossigeno) ancora debbono essere vaccinati, e chissà quanti ancora ve ne saranno. L'incompetenza e l'ignoranza politica dilaga sempre più......
  • Abbattimento del chiosco dei giardini
    «Fermate questo scempio»

    6 - Mar 27, 2021 - 11:58 Vai al commento »
    RIQUALIFICAZIONE URBANA, un termine che va molto di moda ma non sempre alle parole corrispondono i fatti. E’ bello e porta consensi, parlare di riqualificazione, ma solo in alcuni casi gli interventi ci sono e funzionano. Quella più difficile ma a maggior ragione necessaria è la riqualificazione urbana quando ci sono delle aree meno centrali e frequentate, quelle spesso sfruttate per mettere ciò che non si può ospitare in bella vista nel centro o vicino a qualche prestigioso edificio, ( cosa che, in minima parte riguardano i giardini Coletti) Fatta in modo virtuoso e permanente, la riqualificazione influisce positivamente sulla qualità di vita di tutta la città e non del solo per pochi a cui interessano. Le relazioni tra i cittadini sono più serene in un’area in cui si vive bene, si tende a rispettare l’ambiente: solo se è pulito e ordinato e tale alla fine lo lasciano. Viceversa, quando un luogo è mal tenuto e sporco, non ci si fa molti problemi a buttare una cartaccia, “tanto una in più o una in meno”. E’ forse cinico ammetterlo ma molte persone ragionano così, la riqualificazione urbana può cambiare le cose e anche le abitudini. Perché quando parliamo di riqualificazione, si intende un “pacchetto” di azioni che mirano a recuperare e riqualificare il patrimonio preesistente. La riqualificazione non riguarda solo ciò che è costruito ma anche gli spazi pubblici come le piazze, i sottopassaggi, i giardini. La logica con cui si interviene deve mettere davanti a tutto il benessere dei residenti e il rispetto per l’ambiente, in special modo quando è un parco storico botanico e vincolato. Quando si vuole fare sul serio, si associano alla rigenerazione degli edifici e degli spazi, anche interventi di tipo culturale, sociale, economica e ambientale, e NON COMMERCIALE e SPECULATIVO. Per cui la prima cosa che andrebbe fatta, con i soldi della collettività, visto che di recupero si parla, è : 1° il mantenimento del notevole patrimonio botanico,(erbe e rovi infestanti, potature, cure ecc..) 2° il rifacimento dell’area giochi, in evidente degrado e incuria, percorsi delineati, aiuole definite ed aree a verde. 3° la messa a norma dell’impianto sui percorsi della P.I. e anche apposizioni di telecamere, visto le scorribande e illeciti notturni. 4° Giardiniere o custode fisso e di controllo, (anche con cittadini e volontari) 5° Riqualificare la vecchia pista da ballo e palchetto, per concerti e iniziative culturali, 6° Rifacimento dei bagni pubblici (accessibili anche ai diversamente abili) 7° Ammodernare l’attuale struttura (punto di ristoro stagionale, con macchinette bibite, gelati, merendine caffe ecc..) Spendere soldi pubblici per abbattere l’attuale struttura, ricostruirla triplicando la superficie, snaturando la destinazione d’uso per il quale era stata progettata, all’interno di un parco botanico naturale e vincolato, NON E’ PRIORITARIO, ma è una puerile e risibile scusa richiedere la mancanza di un caffè-ristorante, nascondendosi dietro la riqualificazione, a differenza, per i quali che sono, i punti su descritti, poiché credo che siano le opere più idonee e funzionali per riqualificare il tutto. Soprattutto se si sostiene, del tutto in malafede, che sia l’unica cosa bella e di ritrovo nella nostra città, ove invece vi sono decine e decine di attività, aperte tutto l’anno, con la stessa quadratura in centro storico, e anche maggiori sparse in tutto il territorio…….
  • «Superbonus, aumenti fino al 70%
    delle materie prime per l’edilizia:
    non è tollerabile»

    7 - Feb 7, 2021 - 12:56 Vai al commento »
    Per il Superbonus, ci sono i tariffari ben stabiliti per ogni singolo intervento, con in più il prezziario regionale per ogni singola voce.....
  • Giulianelli: «Finalmente Draghi
    Speriamo di essere ancora in tempo»

    8 - Feb 4, 2021 - 19:07 Vai al commento »
    Chi è Mario Draghi, candidato premier per il governo "tecnico" ? Nel 1983 diviene consigliere di Giovanni Goria, ministro del Tesoro nel Governo Craxi I. Tra il 1984 e il 1990 è Direttore Esecutivo della Banca Mondiale. Dal 1991 al 2001 è Direttore Generale del Ministero del Tesoro chiamato da Guido Carli, ministro del Tesoro del Governo Andreotti VII, su suggerimento di Carlo Azeglio Ciampi, all'epoca governatore della Banca d'Italia. È stato confermato da tutti i governi successivi: Amato I, Ciampi, Berlusconi I, Dini, Prodi I, D'Alema I e II, Amato II e Berlusconi II. Dopo un breve passaggio in Goldman Sachs, dal 2005 diviene Governatore della Banca d'Italia, membro e poi Presidente del Financial Stability Forum (Financial Stability Board dal 2009) e membro del Consiglio Direttivo e del Consiglio Generale della Banca centrale europea nonché membro del Consiglio di amministrazione della Banca dei regolamenti internazionali. È stato Direttore esecutivo per l'Italia della Banca Mondiale e nella Banca Asiatica di Sviluppo. È membro del Gruppo dei Trenta. Dal 2011 al 2019 è stato Presidente della Banca centrale europea. Ricordo a tutti che tra 1991 al 2001 si sono realizzate le principali privatizzazioni delle società partecipate dallo Stato italiano tra le quali l’IRI, la Telecom, l’Eni, l’Enel, la Comit, Credit e varie altre. E’ con il mantra che tutto quello che è pubblico non è sostenibile ed il privato è invece funzionale che è stato privatizzato tutto e di più e lo STATO ha perso la sua funzione di proposizione, indirizzo e controllo. …... ed i privati hanno avuto guadagni miliardari. Quali sarebbero le imprese di cui dovremmo ringraziare questo Superman? La troika? La svendita del patrimonio e dell'industria pubblica sul panfilo Britannia? Lo strangolamento della Grecia di Tsipras? Le letterine con cui ha ordinato all'Italia di tagliare la sanità e la scuola, di precarizzare il lavoro e abolire l'articolo 18. di fare la legge Fornero? Ridicolo che Draghi venga presentato come un benefattore dell'umanità. Lo ricordiamo come il banchiere centrale che, dopo aver lavorato per Goldman Sachs come Monti, ha lanciato l'austerity neoliberista dicendo che l'Europa non può permettersi il suo stato sociale. Draghi è uno dei più intelligenti e preparati funzionari del capitalismo finanziarizzato globale. Che gli si consegnino le chiavi della Repubblica è la dimostrazione che il pilota automatico ha sostituito la costituzione. No Draghi, grazie.
  • Bagarre Assem,
    si dimette l’intero Cda

    9 - Gen 26, 2021 - 21:19 Vai al commento »
    L’assessore al bilancio e alle partecipate Tarcisio Antognozzi, insieme al nuovo CdA dell’ASSEM Spa, con a capo l’ing. Manila Amici libera professionista nel settore ambientale con laurea in chimica e dottorato di ricerca in biologia, in questi anni ha lavorato con la massima professionalità e competenza, sia per il bene del ruolo affidatogli sia per la popolazione settempedana, facendo crescere l’azienda a top della sua potenzialità. L’ex assessore, in base alle normative europee, ha lavorato alacremente per trovare e arrivare a contratto di rete per la distribuzione dell’energia elettrica con altre aziende, per fare massa critica nel numero di utenti e arrivare al numero sufficiente per gestire in futuro il servizio, con un patto non impegnativo da presentare all’Autorità di Roma per un futuro affidamento tramite gara a soggetti pubblici di medie dimensioni. Pur avendo spiegato che per mantenere la gestione servirebbe avere un bacino di utenza di venticinquemila (e non centomila) utenti. Rischiando restando nelle attuali dimensioni senza allearsi o stipulare contratti di rete con altri gestori, di essere spazzata via. Dopo ben 3 anni (TRE) di telefonate, incontri, lettere, relazioni, si erano arrivati alla stesura dell’atto formale, e senza impegno, da portare in consiglio comunale e firma da parte del sindaco Piermattei. Motivando perplessità, con futili e risibili motivi, per la quale non si sarebbe riusciti a terminare questa alleanza, prima delle elezioni comunali, porta a pensare ed a far sorgere spontanee le domande: - Con chi si è consultata, visto che non si è fidata dei suoi per fare retromarcia ???? - Quale altre motivazioni vi sono dietro, o quali interessi ???? - E’ sicuro di aver fatto il bene dell’ASSEM e della popolazione ????? - Dopo la restituzione di ben tre suoi assessori compreso vice-sindaco, non è per caso un comportamento da despota ???? A mio modesto parere, non è cosi che si guida un’amministrazione e gli interessi di un paese…….
  • V-Day, primi vaccini nel Maceratese
    «E’ un giorno che passerà alla storia»
    Adesione superiore al 60% (Foto/Video)

    10 - Dic 27, 2020 - 14:19 Vai al commento »
    Al conseguimento della laurea in medicina-chirurgia o odontoiatria e prima di iniziare la professione, i futuri medici o dentisti sono tenuti a fare il giuramento di Ippocrate, di cui il testo moderno stabilisce: GIURO: di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento; di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale; di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente; di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona non utilizzerò mai le mie conoscenze; di prestare la mia opera con diligenza, perizia e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione; di affidare la mia reputazione esclusivamente alle mie capacità professionali ed alle mie doti morali; di evitare, anche al di fuori dell’esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione; di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni; di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica; di prestare assistenza d’urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell’Autorità competente; di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto; di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia professione o in ragione del mio stato. Ecco, questo volevo ricordare ad alcune persone responsabili, che all’inizio della pandemia in data 25/02/2020 emanò una circolare, negando al personale sanitario in prima linea, i DPI, che chiedevano da settimane. Scatenando il contagio tra il personale dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino Marche. Fortunatamente persone a me care, dopo mesi, riuscirono a venir fuori da questo incubo, con pochi danni collaterali. Ora vedere questo “signore” essere tra i primi vaccinati, fa riemergere questi cattivi ricordi, quando magari ci sono molte, ma molte altre persone in prima linea a contatto con il pubblico, a differenza di chi ai vertici apicali, sta seduto in poltrona dentro il suo caldo ufficio. Purtroppo, avere una certa onestà intellettuale, non è da tutti, specialmente in questo difficile momento italiano.
  • Monti San Vicino e Canfaito,
    la riserva in “auto-lockdown”

    11 - Nov 7, 2020 - 10:41 Vai al commento »
    Secondo il mio modesto parere, la chiusura del parco per i motivi su esposti, oltre che arbitraria, (ne vedremo delle belle con ricorsi al TAR) è del tutto risibile e puerile, fatta da persone incompetenti in materia, che si sono arroccati di poteri non suoi, senza minimamente sapere di cosa parlano e trattano. Soprattutto alla luce dell'ultimo decreto di Conte con la suddivisione delle regioni in tre fasce per i molteplici parametri formulati, di cui le Marche è nella posizione tra le più basse. Non è un teatro, una via o una piazza, ove possano esservi degli assembramenti, per la sua immensità e per di più in mezzo alla natura tra le più incontaminate. Senza sapere poi se ridere o piangere, per la chiusura ai visitatori di "TUTTO IL TERRITORIO" della Riserva Naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito" vista la sua vastità ed estensione territoriale, con frazioni, case, aziende comprese, lavori in corso ecc..... Il problema non sono i parcheggi, ma le strade per raggiungere questi luoghi stupendi, lasciate da anni senza manutenzione, pulitura, taglio erba, cunette ecc... Non si gestisce così un parco, va valorizzato per attirare turismo, non cacciarlo ..... Questa è la realtà, nascondersi dietro un cerino dando colpe altrui, che pur essendoci qualche indisciplinato ed è giusto sanzionarlo con multe, ma non è la soluzione giusta chiudere totalmente, è come chiudere le autostrada per il gran traffico. Inutile elogiare il Bel Elcito come il Tibet delle Marche, o il pianoro di Canfaito, se poi non lo si sa gestire ...... Infine, per non essere malizioso, ma la domanda sorge spontanea, tutte queste azioni intraprese ultimamente mi puzzano molto, forse perchè dietro vi siano altri fini ?????
  • Sosta selvaggia a Elcito e Canfaito:
    scattano i controlli
    agli amanti dell’autunno

    12 - Ott 23, 2020 - 21:30 Vai al commento »
    In questa settimana di sole sono andato per ben 3 volte a Elcito, Canfaito e Pian dell’Elmo, pur essendoci moltissime persone, non ho visto questa situazione emergenziale, anzi ma l’opposto. Però ho visto le strade per raggiungere Canfaito e fare il giro a Pian dell’Elmo e ritorno a Elcito completamente disastrate, piene di buche, cunette oramai inesistenti, tombini otturati con tagli erba carenti da anni. Mentre i luoghi del pianoro di Canfaito infestate da spini, piante ed erbacce non autoctoni, quando invece una volta erano come prati inglesi. L’unica cosa positiva le recinzioni di legno e la bella cartellonistica, ma per il resto NULLA. Frequentatore da oltre 50 anni, viene da pensare che era meglio quando era peggio......
  • Test sierologici, partite le telefonate:
    sinora quattro sì a Macerata
    Ma in tanti non rispondono

    13 - Mag 25, 2020 - 19:46 Vai al commento »
    Reputo che prendere a campioni dall'Istat, sia come cercare aghi in un pagliaio. Sarebbe più corretto, partire dalle famiglie, congiunti e parenti di quelli che hanno preso il Covid, al fine di stabilire sè sono stati contagiati ed hanno anticorpi, se sono stati contagiati senza sintomi per cui asintomatici, oppure non sono stati minimamente sfiorati, per cui ancora più e maggiore attenzione nei dispositivi e distanzialità. Visto che siamo 60.000.000 di italiani e solo circa dai 300.000 ai 500.00 sono stati contagiati o asintomatici, per cui ci sono ancora tantissime probabilità prima che si scopra il vaccino. Questa, a mio modesto parere, è la strada più breve e certa partendo dalla cerchia di quelli già contagiati.
  • Covid center, il nodo delle donazioni:
    sono soldi pubblici o privati?

    14 - Mag 20, 2020 - 23:21 Vai al commento »
    Concordo pienamente riga per riga quanto scritto dall’avv. Giuseppe Buommarito, aggiungendo alcune considerazioni: In Italia gli eventi calamitosi od altri tipi di eventi, sono classificati in base ad estensione, intensità e capacità di risposta del sistema di protezione civile. Per le emergenze di rilievo nazionale che devono essere, con immediatezza d'intervento, fronteggiate con mezzi e poteri straordinari, il Consiglio dei Ministri delibera lo stato di emergenza, su proposta del Presidente del Consiglio. Lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all'attività dell'uomo in Italia. Può essere dichiarato anche in caso di gravi eventi all’estero nei quali la protezione civile italiana partecipa direttamente. Il Codice della Protezione Civile (Decreto legislativo n. 1 del 2 gennaio 2018), ridefinisce la durata dello stato di emergenza di rilievo nazionale, portandola a un massimo di 12 mesi, prorogabile di ulteriori 12 mesi. La delibera dello stato di emergenza stanzia l’importo per realizzare i primi interventi. Ulteriori risorse possono essere assegnate, con successiva delibera, a seguito della ricognizione dei fabbisogni realizzata dai Commissari delegati. Nella delibera viene indicata anche l'amministrazione pubblica competente in via ordinaria che subentra nelle attività per superare definitivamente le criticità causate dall’emergenza. Agli interventi per affrontare l’emergenza si provvede con ordinanze in deroga alle disposizioni di legge ma nei limiti e secondo i criteri indicati con la dichiarazione dello stato di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Le ordinanze sono emanate dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, se non è diversamente stabilito con la deliberazione dello stato di emergenza. L’attuazione delle ordinanze è curata, in ogni caso, dal Capo del Dipartimento. Allo scadere dello stato di emergenza viene emanata un’ordinanza “di chiusura” che disciplina e regola il subentro dell'amministrazione competente in via ordinaria. Limitando l’attenzione all’ultima forma di intervento, si osserva che le ordinanze necessitate della Protezione Civile presuppongono la dichiarazione a monte dello stato di emergenza ad opera del Consiglio dei Ministri che, adottata da ultimo nella forma di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, autorizza l’esercizio necessitato di ordinanza anche in deroga ad ogni disposizione vigente, pur nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento (art.5, II comma, Legge 225/1992). Tale potere - ab initio - è stato posto dalla legge in relazione a “calamità naturali, catastrofali o altri eventi come per il COVID che, per intensità di estensione, debbano essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari” (Art. 2 lett c) della legge 225/1992). Le relative competenze sono distinte orizzontalmente tra tutte le amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, della Regione, della Provincia e dei Comuni, ma la prassi attuativa individua, quale titolare del potere, il Presidente del Consiglio dei ministri che si avvale di commissari delegati di fronte a fatti emergenziali, nazionali o locali, di forte entità. Il 31 gennaio 2020, il Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza, per la durata di sei mesi, in conseguenza del rischio sanitario connesso all'infezione da Coronavirus. Al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, è affidato il coordinamento degli interventi necessari a fronteggiare l'emergenza sul territorio nazionale. Le principali azioni coordinate dal Capo del Dipartimento sono volte al soccorso e all'assistenza della popolazione eventualmente interessata dal contagio, al potenziamento dei controlli nelle aree aeroportuali e portuali, in continuità con le misure urgenti già adottate dal Ministero della salute, al rientro in Italia dei cittadini che si trovano nei Paesi a rischio e al rimpatrio dei cittadini stranieri nei Paesi di origine esposti al rischio. Nelle Marche la preparazione all’allerta per il nuovo Coronavirus passa per le competenze tecniche del GORES, Gruppo Operativo Regionale per le Emergenze Sanitarie, tavolo tecnico che la Regione Marche ha costituito da tempo in modo strutturale per dare risposte tempestive alle emergenze sanitarie, tramite l’interfaccia tra operatori sanitari esperti e protezione civile regionale. Il tavolo dunque è attivo e le indicazioni operative regionali sono state diffuse a tutti gli operatori sanitari del Servizio Sanitario Regionale con circolari del 30 gennaio e del 14 febbraio. Il Gores è attivo sul Coronavirus sin dal 27 gennaio, per strutturare il lavoro in base alle principali esigenze poste dalla specifica situazione, per tracciare e trasmettere le indicazioni operative, definendo le modalità di presa in carico di un potenziale caso sospetto di nuovo Coronavirus, le relative modalità di isolamento, diagnosi e trattamento e l’attuazione delle più idonee misure di sanità pubblica per contenere l’infezione ed evitare eventuali ulteriori casi. La Regione e la Protezione civile regionale sono in continuo contatto con il Comitato operativo nazionale istituito presso il dipartimento della Protezione civile a seguito della dichiarazione di stato di emergenza del 31 gennaio, che ha individuato nel capo dipartimento Borrelli il COMMISSARIO UNICO per gli INTERVENTI. Perciò da come sopra, si evince che, quando predisposto da Cerescioli, in maniera farraginosa, confusionale di ruoli e competenze istituzionali, da uomo ragno, ponendo il tutto dentro un suo calderone, con delibere palesemente, a mio modesto parere, del tutto incostituzionali. Partendo dai soldi privati, che diventano immediatamente pubblici, come personaggio eletto politicamente, pubblico ufficiale e istituzionale, dalla destinazione dell’opera, dal suo utilizzo, dai contratti di appalto, dal personale utilizzato, dalla limitata durata, dal suo smantellamento, dal danno erariale, visto le altre soluzione tecniche alternative e meno onerose.
  • San Severino, aiuti al commercio:
    le misure dell’Amministrazione

    15 - Mag 18, 2020 - 21:46 Vai al commento »
    A mio modesto parere, sarebbero dovuto essere già stati presi i relativi provvedimenti, prima dell’apertura. Come a mio modesto parere, dovranno essere presi sin d’ora, per la prossima apertura delle scuole, senza aspettare l'ultimo momento ……
  • «Plasma, veto incomprensibile
    Vogliamo subito spiegazioni»

    16 - Mag 10, 2020 - 21:59 Vai al commento »
    È l’ennesima comprova che, a determinati vertici della sanità, vi siano pseudo personaggi collusi con interessi delle case farmaceutiche, anziché salvaguardare la salute dei cittadini ...... Visto che il Comitato Etico Regionale ha fermato la sperimentazione della terapia con il plasma, altrimenti come lo riempiranno il nuovo centro Covid di Civitanova Marche ??? Che giustificazione avrebbero dato per questo sperpero di denaro, seppur privato ??? Come avrebbero fatto, vista la carenza di personale specializzato, darlo poi alla sanità privata sino a fine emergenza ????
  • Plasma contro il coronavirus,
    sperimentazione sospesa nelle Marche

    17 - Mag 10, 2020 - 22:05 Vai al commento »
    È l’ennesima comprova che, a determinati vertici della sanità, vi siano pseudo personaggi collusi con interessi delle case farmaceutiche, anziché salvaguardare la salute dei cittadini ...... Visto che il Comitato Etico Regionale ha fermato la sperimentazione la terapia con il plasma,quando in tutte le città e nazioni nel mondo lo stanno facendo, altrimenti come lo riempiranno il nuovo centro Covid di Civitanova Marche ??? Che giustificazione avrebbero dato per questo sperpero di denaro, seppur privato ??? Come avrebbero fatto, vista la carenza di personale specializzato, darlo poi alla sanità privata sino a fine emergenza ????
  • Ospedali, piano per la Fase 2:
    la Regione approva la delibera
    Domenica consegna del Covid center

    18 - Mag 6, 2020 - 22:02 Vai al commento »
    Oggi, a oltre mesi dalla conoscenza e dall’esplosione mondiale del corona virus, e per non essere l’ennesimo fallimento politico, come alla fiera di Milano, da tecnico, suggerirei solamente ché, potrebbe ritornare utile l’ospedale fiera di Civitanova solamente sé, si acquisisce al patrimonio del S.S.N. pagando al comune il costo dell’area e capannone, € 1.0-1.5 milioni di euro da destinare per la ricostruzione di un altra struttura similare. Con tale acquisizione, non si butterebbe analoga cifra, se non maggiore, vista la sua temporaneità, per il suo smantellamento. Con tale acquisizione dell'intera struttura, antisismica, nuova e per tale indirizzo di specializzazione, ma soprattutto di proprietà della sanità, non sarebbe un vano investimento. Portando alla normalità tutti gli altri ospedali, sarebbe pronta in qualsiasi momento ed evenienza futura, con piccoli aggiornamenti nel tempo e con poca manutenzione. Anche sé, sarebbe stato meglio sfruttare le strutture esistenti di proprietà della sanità, che sono state ampliate o trasformate nel giro di 48 QUARANTOTTO ore ( vendesi l‘esempio di Camerino ) trasformato in ospedale Covid sia intensivo che non, trasferendo gli altri reparti normali, negli ospedali di Matelica, San Severino Marche, Macerata ecc.… ma con molto meno, tantissimo meno investimento di soldi, di cui poi passata l’emergenza, possono tranquillamente ritornare alla normalità in altrettanto tempo.
  • Riaprono le isole ecologiche
    e i centri del riuso

    19 - Apr 29, 2020 - 19:09 Vai al commento »
    20 - Apr 29, 2020 - 19:08 Vai al commento »
    Giusto, oltre ai D.P.I. mascherine ed altro, far entrare solamente utenti dotati di mascherine e guanti. Al fine di velocizzare la permanenza in maniera veloce e pratica, giungere al CdR con materiale già selezionato, nel momento di carico da casa o garage. VIETARE l'ingresso a mezzi degli utenti, non superiore a Ql. 35,oo, o trattori con rimorchio, tipo camion con verde o da pulizia casa o sgombro cantine su grossi furgoni ecc. Mentre per materiale di grossa volumetria, ingombranti, divani, RAEE, sarebbe opportuno farlo scaricare direttamente dagli utenti conferenti, e non con l'aiuto degli operatori del CdR. Da utilizzare l'uno al cancello d'ingresso, per le indicazioni e ingresso massimo DUE utenti alla volta. Mentre il secondo, per sorvegliare o spiegare i giusti conferimenti. Infine con divieto assoluto di materiale dentro sacchi neri, al fine di verificarne il contenuto per una migliore selezione di conferimento.
  • Fase 2 nelle Marche,
    Emiliozzi scrive a Colao
    Coltorti critico sul Covid center

    21 - Apr 22, 2020 - 20:28 Vai al commento »
    Io avrei un'altra teoria subdola che va di pari passo con la Lombardia. Si, l’ospedale covid-19 provvisorio alla fiera di Civitanova come a Milano, oltre uno sperpero di denaro privato, visto la curva pandemica in ascesa e che tutti ne chiedono la rendicontazione più che trasparente, penso che siano un CAVALLO di TROIA per una DISTRAZIONE di MASSA. Infatti, mi preoccuperei molto, ma molto di più delle strutture private convenzionate con la sanità pubblica, in cui sia Fontana che Cerescioli si sono affidati e avvalsi previlegiandole, piuttosto che aprire, ampliare o potenziare quelle pubbliche esistenti. Per esperienza a me, personale molto vicina, dopo una terapia intensiva del covid-19 in una struttura pubblica per oltre un mese, senza nessun avvertimento ai familiari, è stato predisposto il trasporto e trasferimento del paziente, in una struttura RSA privata convenzionata molto lontana, ma sempre in regione, quando invece poteva benissimo far ritorno a casa ed in perfetto isolamento tra i propri cari. Di solo questa struttura privata, di cui lo stesso Ceresciole ne è stato partecipe all’inaugurazione in questo stesso mese, ho scoperto che ne ha ben 86 in tutta Italia, e guarda caso, con sede proprio a Milano. La stessa Giunta Regionale della Lombardia in data 08/03/2020 con Deliberazione N* XI/2906 ha dato via libera all’utilizzo delle RSA per i malati covid-19. Sicuramente tra queste RSA private, abbagliate da facili guadagni, hanno accettato, però trascurando la sicurezza, per cui spiegato l’enorme contagio lombardo e l’alto numero di vittime di questi poveri anziani. Oltre a questo, e vengo al dubbio domanda, quante strutture private convenzionate sono state contattate, deliberate e soldi spesi per far fronte a questa pandemia, non solo nelle Marche o Lombardia, ma in tutta Italia? Ecco anche perché, ed è spiegato, il gran numero di forze politiche le quali spingono il Governo Italiano ad accettare i 32 miliardi dall’UE per le sole spese sanitarie, di cui sicuramente la gran parte vanno ed andranno alle strutture private convenzionate. SAREBBE da MEDITARCI e FAR PARTIRE INCHIESTE.
  • Progetto 100, la replica della Regione:
    «7 milioni di lavori e 4,6 per i macchinari
    Tutte le spese saranno trasparenti»

    22 - Apr 21, 2020 - 20:14 Vai al commento »
    Da informazioni certe reperite, è da ieri pomeriggio che hanno iniziato a svuotare l’ospedale di Civitanova dai malati covid-19, portandoli, una decina a Camerino ed in altri posti liberi, con la scusa di ritorno alla normalità prima possibile, in quanto strategico, senza aspettare che vengano dimessi piano piano, visto i dati confortanti di questi ultimi giorni. Lo stesso anche per quelli che non hanno più bisogno di cure intensive, portandoli a Campofilone ed altri luoghi di quarantena disponibili. Però tutti sospettano che, tale operazione frettolosa e con l'aiuto delle tenebre, è fatta per giustificare l’ospedale alla fiera di Civitanova voluto da Cerescioli e seguita da Bertolaso, (n°42 Covid-19 e n°42 no-Covid) per poi riempirlo e ritrasportare le povere persone malate. Altro che costi al mq. nella media, quando già la struttura esterna è già esiste e gran parte dei materiali verranno successivamente smantellati e persi, senza poi considerare tutto l’indotto che ci sarà bisogno (sempre se ci sarà) soprattutto con personale sanitario qualificato. Il pensiero comune è che viene fatto sulla pelle dei poveri malati, per poi magari scoprire con rammarico (come per l'ospedale della fiera di Milano) sporchi intrallazzi speculativi e mangiasoldi, ove potevano benissimo, come da buon padre di famiglia, indirizzarli e spenderli in maniera più accurata e trasparente su quelli già esistenti. Ma il fatto che nella gestione sanitaria marchigiana ne abbiano chiusi 13, con altrettanti e più reparti e tantissimi posti letto, è come parlare ai muli .....
  • «No a spinte localistiche,
    avanti con l’ospedale provinciale
    Quelli vecchi sono obsoleti»

    23 - Apr 15, 2020 - 19:48 Vai al commento »
    Il poverino di turno che partorisce il semino.... Se non erano gli ospedali di Camerino e San Severino, sia a seguito del sisma 2016, che ora con il Covid-15, con il cavolo si riusciva a superare queste crisi …. Basta che la vostra classe politica abbia tolto miliardi alla sanità pubblica per quella privata…. Per non parlare degli F35 e delle migliaia di opere sanitarie incompiute in tutta Italia. Però per fare il pseudo ospedale Fiera Milano o di Civitanova, vi siete dovuti rivolgere al buon cuore dei privati, sono soldi ugualmente sperperati, piuttosto di aumentare i posti letto nelle strutture esistenti. Questo è il risultato catastrofico di chi non conosce il territorio, specialmente dell’entro terra con oltre un ora di strada da fare, mentre è facile parlare chi ha la superstrada o l’autostrada sotto casa. Non si tratta di fare scelte campanilistiche o municipalistiche, ma di RAGIONARE per i cittadini e non politicamente ..... Quando invece costerebbe molto, ma molto meno potenziare ogni struttura esistente dando solo una specialità a secondo il bacino di utenza per poche decine di chilometri, in base all’estensione territoriale e densità demografica. Non occorrono formule o cervelloni, ma persone per cui sono state votate per amministrare sapientemente da buon padre di famiglia…. Facile fare l’americano con i soldi altrui.
  • «L’ospedale unico non serve,
    la sanità va ridisegnata»

    24 - Apr 14, 2020 - 22:36 Vai al commento »
    Non so se ricordate una bellissima canzone di Mina “ parole parole parole ….” Ecco si può benissimo desumere in questo brano, quello che sta succedendo questi giorni in tutta Italia. Da quando vi è il mondo operaio, oltre a scioperi, si scende uniti tutti in piazza con migliaia di adesioni. Ma non ho mai visto petizioni firmate da sindaci. Non ho mai visto chiedere un tavolo di discussione. Non ho mai visto sindaci sbattere pugni in regione. Ma vi posso ricordare invece che ho visto sindaci proni ed in prima pagina, elogiare le caramelle che gli davano, senza MAI ACCORGERSI invece che, pezzi di ospedale, reparti o Pronto Soccorso venivano chiusi o portati via, riducendo quello che ieri, era un fiore all’occhiello di una sanità pubblica, prima forza occupazionale di un paese o di un’intera vallata, all’ombra di se stessa. Lo constatiamo oggi con questa emergenza, con elogio ai dottori ed al personale, che hanno affrontato il virus a mani nude e senza alcuna protezione. Hanno fatto corsi sul antincendio, ma nessuno sulle emergenze di questo genere, dal costo di poche migliaia di Euro per avere scorte che non scadono, a differenza degli estintori,( necessari anche quelli). Questa è la farsa politica di interscambio ……. “ parole parole parole ….”
  • «Sull’emergenza ho la coscienza a posto
    Ora test per gli operatori sanitari
    e supporto alle case di riposo»

    25 - Apr 14, 2020 - 13:08 Vai al commento »
    Ecco, quello che ha detto in questa intervista, è proprio l'opposto di quello che NON si dovrebbe fare per il territorio. Sinonimo di INCAPACITA' ed INCOMPETENZA ....
  • «Ospedale unico alla Pieve?
    Tutta la sanità va ridisegnata,
    ma prima pensiamo all’emergenza»

    26 - Apr 5, 2020 - 10:50 Vai al commento »
    DI COSA DOBBIAMO PARLARE CON ceresciò, VISTO CHE E' GIA' TUTTO DECISO A FAVORE DELLA SANITA' PRIVATA, SPONSOR UFFICIALE DEL NUOVO OSPEDALE, CHE SARA' UNA TORRE DI BABELE..... Il Comitato Regionale Pro Ospedali Pubblici Marche apprende con perplessità e stupore che la Regione Marche con Delibera di Giunta Regionale n.360 del 18/03/2020 ha destinato alle cliniche private ben 2 milioni di euro dei 5 milioni totali stanziati alle strutture per l'emergenza Covid-19. Questa la ripartizione delle risorse nella predetta deliberazione: - 400 mila euro all'INRCA; - 800 mila euro all'Azienda Ospedaliera di Ancona; - 800 mila euro dall'Azienda Ospedaliera Marche Nord; - 3 milioni di euro all'Asur, di cui 2 milioni vincolati agli accordi di convenzione straordinari stretti in data 16 e 17 marzo tra la Regione e le Ville private, ed 1 milione di euro residuo da far bastare per tutti gli altri ospedali regionali facenti capo all'Asur, ossia da ripartire tra tutti gli ospedali marchigiani ad eccezione di Torrette e di Pesaro. Un impegno di spesa fortemente asimmetrico ed ingiustificato dal momento che in base ai dati aggiornati al 30 marzo pubblicati dal GORES, dei 1.165 pazienti ricoverati per Covid nella Regione Marche attualmente sono accolti negli ospedali pubblici 1.095 persone di cui 167 in terapia intensiva e 307 in semi intensiva, mentre nelle cliniche private convenzionate sono ricoverati solo 70 pazienti di cui NESSUNO in terapia intensiva ed 8 in terapia semintensiva. La questione ci lascia increduli ed amareggiati, sia perche' avvolta da parecchi giorni in un silenzio generalizzato, sia perché costituisce l'ennesimo schiaffo da parte della presente amministrazione regionale alla sanità pubblica che proprio in questa emergenza sta profondendo il massimo dell'impegno, con uomini e donne sul campo che spesso con turni massacranti e dispositivi di protezione personali centellinati, affrontano quotidianamente, con dedizione e senso del dovere, il pericolo della vita propria e dei propri cari. BEATRICE MARINELLI Membro del direttivo tecnico del COMITATO PRO OSPEDALI PUBBLICI MARCHE — con Carlo Ruggeri.
  • Lettera di 8 sindaci ad Asur e Regione:
    «Contagi nell’ospedale di San Severino,
    i tamponi sono stati fatti?»

    27 - Apr 2, 2020 - 20:22 Vai al commento »
    Penso che sia un po tardi svegliarsi adesso, dopo che in Italia siano stati contagiati 10.000 infermieri e 700 medici. Dopo oltre un mese che il personale ospedaliero, soprattutto settempedano, chiedevano l'applicazione di tutte le cautele e la fornitura minimale dei D.P.I. a tutti, direttori, commissari, sindacalisti e santi in paradiso. Benchè erano usciti i decreti dell'emergenza e apposite circolari sin da febbraio.. Dopo che da oltre tre settimane combattono sino allo sfinimento dalla polmonite da COVID-19. Sperando che il tutto vada bene, ne sapremo riparlare alla fine di questa odissea, chiedendo soprattutto che questo eroismo e massacro, non sia invano per un futuro della sanità pubblica, (ospedale unico, immagino che torre di Babele sarebbe divenuto) ma soprattutto per un maggior controllo per quelli che escono con troppa leggerezza......
  • «Dei 5 milioni per l’emergenza
    agli ospedali Asur ne va solo uno
    e due per le cliniche private»

    28 - Apr 5, 2020 - 13:00 Vai al commento »
    SE SI LEGGE APPROFONDITAMENTE LA D.G.R.n°360 del 18/03/2020 e QUELLE PRECEDENTI, SONO MOLTI DI PIU'.... Il Comitato Regionale Pro Ospedali Pubblici Marche apprende con perplessità e stupore che la Regione Marche con Delibera di Giunta Regionale n.360 del 18/03/2020 ha destinato alle cliniche private ben 2 milioni di euro dei 5 milioni totali stanziati alle strutture per l'emergenza Covid-19. Questa la ripartizione delle risorse nella predetta deliberazione: - 400 mila euro all'INRCA; - 800 mila euro all'Azienda Ospedaliera di Ancona; - 800 mila euro dall'Azienda Ospedaliera Marche Nord; - 3 milioni di euro all'Asur, di cui 2 milioni vincolati agli accordi di convenzione straordinari stretti in data 16 e 17 marzo tra la Regione e le Ville private, ed 1 milione di euro residuo da far bastare per tutti gli altri ospedali regionali facenti capo all'Asur, ossia da ripartire tra tutti gli ospedali marchigiani ad eccezione di Torrette e di Pesaro. Un impegno di spesa fortemente asimmetrico ed ingiustificato dal momento che in base ai dati aggiornati al 30 marzo pubblicati dal GORES, dei 1.165 pazienti ricoverati per Covid nella Regione Marche attualmente sono accolti negli ospedali pubblici 1.095 persone di cui 167 in terapia intensiva e 307 in semi intensiva, mentre nelle cliniche private convenzionate sono ricoverati solo 70 pazienti di cui NESSUNO in terapia intensiva ed 8 in terapia semintensiva. La questione ci lascia increduli ed amareggiati, sia perche' avvolta da parecchi giorni in un silenzio generalizzato, sia perché costituisce l'ennesimo schiaffo da parte della presente amministrazione regionale alla sanità pubblica che proprio in questa emergenza sta profondendo il massimo dell'impegno, con uomini e donne sul campo che spesso con turni massacranti e dispositivi di protezione personali centellinati, affrontano quotidianamente, con dedizione e senso del dovere, il pericolo della vita propria e dei propri cari. BEATRICE MARINELLI Membro del direttivo tecnico del COMITATO PRO OSPEDALI PUBBLICI MARCHE — con Carlo Ruggeri.
  • «Perché proprio l’Ordine di Malta
    dovrà gestire le donazioni?»
    Progetto 100 posti, i dubbi della Cgil

    29 - Apr 1, 2020 - 19:21 Vai al commento »
    Mah... la Protezione Civile Regionale ha un ospedale mobile attrezzato che negli anni passati è andato in giro per tutta l'Italia, l'Europa e nel Mondo.. che FINE HA FATTO ?? Certo che il sospetto e la domanda sorge spontanea... Speriamo che sin dall'inizio si faccia l'inventario di tutti i beni.......
  • Maccioni, sindacalisti nel mirino
    «Rinuncino al distacco
    e diano una mano in corsia»

    30 - Mar 28, 2020 - 14:45 Vai al commento »
    Un grazie immenso ad onore del personale ospedaliero che stanno combattendo con coraggio da leoni questa guerra con pochi strumenti. Mentre a certi generali super pagati, bravi sino ad oggi a chiudere ospedali e tagliare posti letto, in questo momento di emergenza, non sono stati capaci nemmeno di fornire carta igienica ........ Ma alla fine dovranno anche loro fare i conti, con il personale, gli ammalati, parenti di defunti e denuncie da parte di avvocati.
  • «Bertolaso scelta giusta»
    Dal centrodestra plausi a Ceriscioli

    31 - Mar 22, 2020 - 22:21 Vai al commento »
    L'incapace di cerescioli, non solo ha distrutto la sanità marchigiana per favorire quella privata, come in Lombardia, ma anche ora certo che, con i seguenti successi si Bertolaso, sia una garanzia: Chi era il commissario straordinario al G8 del 2009 che buttò 400 milioni in inutili grandi opere alla Maddalena, per poi traslocare l’evento in extremis a L’Aquila appena terremotata, lasciando nell’isola cattedrali nel deserto in preda alle sterpaglie e buchi stratosferici nelle casse dello Stato? Bertolaso. Chi nominò “soggetti attuatori” di quegli appalti senza gara i famigerati Angelo Balducci e Fabio De Santis, che si rivolsero alla solita cricca di compari imprenditori e furono condannati in Cassazione a 3 anni e 8 mesi a testa per corruzione? Bertolaso. Chi era pappa e ciccia con l’imprenditore Diego Anemone, asso pigliatutto degli appalti, che gli riservava in esclusiva il Salaria Sport Village per indimenticabili “massaggi” da “vedere le stelle” a opera di un’apposita brasiliana? Bertolaso. Chi era il capo della Protezione civile che rassicurò gli aquilani (“non c’è nessun allarme in corso”) dopo quattro mesi di sciame sismico, “è una situazione normale, non ci sarà mai la scossa che fa male” e inducendo molti a tornare a casa proprio alla vigilia della scossa letale del 6 aprile 2009 che fece 309 morti? Bertolaso. Chi promise l’immediata ricostruzione dell’Aquila, che 11 anni dopo è ancora quasi tutta a terra? Bertolaso. Chi dichiarò chiusa l’emergenza terremoto in Abruzzo il 24 luglio 2010, quando ancora 30 mila abruzzesi erano sfollati negli alberghi? Bertolaso....!!! Tutti sono capaci e svelti di fare i bravi con i soldi dei cittadini. Alla fine la priorità, del centro destra prima, cerescioli dopo, di nominare Bertolaso è stata esaudita come un II° PATTO del NAZARENO...!!! Ora voi capite bene l’urgenza di affidare il coronavirus a uno così…!!! MEDITATE GENTE MEDITATE, specialmente alle prossime elezioni….
  • Ospedale di San Severino,
    altri sette pazienti positivi

    32 - Mar 22, 2020 - 21:37 Vai al commento »
    Non bastano i politici incapaci che hanno azzerato la sanità pubblica a favore di quella privata. Ma hanno messo anche all’interno, ai vertici decisionali, certe teste che nemmeno un gregge di pecore farei guidare.......
  • Bretella Tolentino-San Severino:
    «Percorso più breve possibile
    e togliere traffico da viale Buozzi»

    33 - Mar 11, 2020 - 20:11 Vai al commento »
    Bisogna distinguere i problemi altrimenti si rischia di fare tutto in un calderone senza far capire alle persone. Tolentino ha 5 (CINQUE) svincoli alla superstrada da oltre 30 anni, e proprio forti di questo non ha MAI RISOLTO il problema della loro viabilità interna. Per cui non bisogna nascondersi come un elefante dietro un cerino, con la scusa della bretella o intervalliva, ripercorrendo il tracciato copione della Sp. 127. L’intervalliva preposta nel 1984 dall’ANAS, politicamente fu Tolentino che NON LO VOLLE, perché per loro la Zona industriale delle Grazie non era decollata e la volevano nella nuova Z.I. della Rancia molto più appetibile e verso il mare. Nel 1994 fu proposto, sempre in accordo con l’ANAS, Treia, Pollenza, la Bretella San Severino M.-Tolentino partendo dalla SS.361 Rambona Cantagallo per raccordarsi all’uscita Est della Z.I. della Rancia come volevano 10 anni prima, del costo stimato del vecchio conio di 40 MILIARDI delle vecchie lire. Progetto poi ripreso dal QUADRILATERO società che doveva completare la Foligno Civitanova e Pedemontana. Quando finirono la Civitanova-Foligno, finirono anche i soldi, rimanendo S.Severino con il cerino in mano, anche perché politicamente Tolentino non la volevano più, in quanto passava sulle proprietà di un loro potente concittadino, tagliandogli un grande impianto di pannelli solari e delle sue vigne ...... Ora passando sotto il quartiere Buozzi, si rischia di rimanere con lo stesso cerino in mano.... - o per le problematiche che vi sono e che sicuramente si incontreranno, - o per la mancanza di fondi già risaputo in partenza, - o perché è più per risolvere la viabilità di Tolentino, 1* stralcio, che per l’intervalliva, 2° stralcio. Ho l’impressione che la politica entri troppo all’interno dei problemi e decisioni tecniche, lasciando con il cerino in mano il popolo, le industrie lo sviluppo economico, le maggiori infrastrutture viarie ecc... Per cui le soluzioni sono solo due. - O si riprende il progetto e tracciato del 1984 adeguandolo. - O si riprende il progetto e tracciato di Cantagallo, visto che il flusso di traffico, fatto a sua volta, l’80% va’ verso Civitanova, o verso il probabile ospedale. Il finanziamento è stato dato per l’intervalliva e non per il tracciato. Allo stato delle cose, se il finanziamento supera una certa cifra, è d’obbligo per legge che vi sia soluzioni tecniche alternative e più economiche. I soldi dello stato vengono stanziate per opere statali e stradali di una certa categoria di classificazione dell’infrastruttura. Mi spiego meglio, è finanziabile, se da una strada statale SS.361 sino alla superstrada Civitanova Foligno, allo svincolo delle Grazie, essendo ambedue ANAS, strade statali, senza imbocchi privati o interferenze, soprattutto con i mezzi pesanti e per il collegamento veloce delle due vallate, da Castelraimondo, Apiro, Cingoli, Treia ecc... Cosa che il tracciato Zura-Cruciani, con partenza a Colotto, dalla SP. 127 per arrivare alla rotatoria prima della galleria del quartiere Buozzi, intersecandosi con strada comunale e provincialei, oltre a non essere finanziabile, se non dalla provincia o dal comune, risulterebbe costi benefici, improponibile. Chi deve andare a Tolentino, per lavoro o a far spesa, avrà a disposizione l’attuale tutta l’attuale S.P. 127 sicuramente migliorabile dalla provincia, ma soprattutto alleggerita dal transito dei mezzi pesanti. Da buon padre di famiglia, visto il momento difficile dell’economia, del corona virus, i pochi Euro rimasti vanno ben spesi, che di opere incompiute, iniziate e MAI FINITE ve ne sono in Italia oltre 9.000, ed il traforo del passo Cornelo come esempio lo abbiamo in casa.......
  • C’è la prima elisuperficie H24,
    nel Maceratese tre sono pronte
    «Così si ha Torrette sotto casa»

    34 - Nov 17, 2019 - 16:22 Vai al commento »
    Vista la grande ignoranza, intesa come persone che ignorano fatti e circostanze, sia all'autore dell'articolo sia dal presidente Cerescioli, si porta a conoscenza a lor signori ché, la prima elisuperficie realizzata nella provincia di Macerata atta al volo notturno, è stata quella nel comune di San Severino Marche nel lontano 2009, dieci anni fa. Il progetto, finanziato congiuntamente tra l’Amm.ne comunale, l’ASUR e la Comunità Montana, ha dimensioni più che sufficienti per il recepimento di elicotteri di seconda categoria H2, è stato realizzato su area di proprietà dell’ASUR, concesso con DGR n° 971 del 16/06/2008, antistante al complesso ospedaliero B. Eustachio di San Severino Marche. L’impianto è progettato nel pieno rispetto della normativa nazionale vigente di allora, in materia e in particolare del D.M. 08/08/2003, norme di attuazione della legge 2 aprile 1968 concernente la liberazione delle aree di atterraggio, in base alle Norme operative per il servizio medico di emergenza con elicotteri Ed.2 del 1 marzo 2004, approvato dall’ENAC di Roma. L’elisuperficie è stata munita di un’adeguata segnaletica luminosa da impiegarsi in ore notturne e in condizioni di scarsa visibilità diurna, in base alle normative vigenti, con luci PANARAI, ove il perimetro del FATO, nella sua configurazione minima di 1,5 volte la dimensione fuori tutto dell’elicottero più grande che utilizzerà l’elisuperficie ( H2 ), del diametro di ml 27,00, è stata segnalata con n° 28 luci omnidirezionali di colore giallo, avente una distanza di ml. 3,00 l’una dall’altra. L’area di atterraggio e decollo, del diametro di ml. 15,00, è stata illuminata da n° 3 + 3 proiettori speciali bi-corpo a luce radente bianca con un valore minimo di trenta lux, al fine da non costituire ostacolo, con la loro luce abbagliante, alle operazioni di atterraggio e decollo. Tali proiettori sono stati installati esternamente al perimetro del FATO, in posizione simmetrica rispetto alla direzione preferenziale di atterraggio. Per l’uso notturno della elisuperficie, è stata posta sul punto più in alto del terrazzo di copertura dell’ospedale la manica a vento opportunamente illuminata in modo da renderla visibile con le stesse modalità come per il periodo diurna, con perimetralmente n° 3 luci ostacolo rosse a Led, infine un faro di avvistamento a doppia luce ad intermittenza bianca visibile da circa Km. 20,00. Mentre a terra oltre l’area di F.A.T.O. è stato posto l’indicatore dell’angolo di planata a tre luci, rosso, verde e giallo. Infine, in aggiunta al quadro generale di controllo, è stato affiancato un piccolo quadro con un’antenna radio esterna per il Radio controllo, per l’attivazione dall’elicottero in avvicinamento a distanza del sistema d’illuminazione. Completato il tutto con adeguati sistemi di ant’incendio, ove sono stati posti n° 2 estintori H-2 da Kg. 30.00 cadauno, uno a polvere ed uno a schiuma. Durante la realizzazione degli impianti, comunque è stato realizzato il collegamento alla rete idrica, con l’interramento di un serbatoio in PVC della capacità di litri 10.000, con un pozzetto per il futuro alloggiamento di una pompa da litri 500/minuto, il collegamento a due piazzole per il futuro posizionamento di n° 2 cannoncini ad idrante, posti ai lati dell’area di F.A.T.O., il tutto predisposto nel caso di superamento dei 100 movimenti/anno. I lavori sono iniziati in data 12/02/2009 e terminati il 14/04/2009, per un importo complessivo di € 130.000 redatto dal Responsabile del Servizio di Protezione Civile di allora nonché tecnico comunale, inaugurato in presenza di tutte le autorità comunali, provinciali, regionali ed eclesiatiche, in data 15/05/2009. Ma l’assurdo si è rilevato poi, nello scoprire che la Regione Marche e ASUR, non avevano MAI sottoscritto ed avuto le autorizzazioni con le ditte convenzionate, per il volo notturno degli elicotteri. Si spera che, in questi dieci anni sia stato completato l’iter burocratico. Altra assurdità di recente scoperta, è stato nel costatare che la Provincia nella realizzazione della variante del Glorioso, di fianco all’ospedale e che si riallaccia con l’ex SS 502, con l’apposizione al centro della rotatoria d’innesto con l’ex SS 361, di una torre faro per l’intera illuminazione della stessa, sia andata ad interferire all’interno dell’angolo di planata degli elicotteri. Si stanno rimpallando le competenze dell’intervento per un’adeguata soluzione, con la sostituzione di pali di P.I. più bassi posti perimetralmente, del costo di € 10.000, tra la Provincia, l’ANAS e comune. Il solito scaricabarile all’italiana.
  • Sisma, il grido del vescovo Marconi:
    «Troppe chiese ancora inagibili
    Usciamo dalla logica del sospetto»

    35 - Set 20, 2019 - 23:18 Vai al commento »
    I SANTI, STANNO BENE IN PARADISO, I POVERI TERREMOTATI IN TERRA, NO..... Il 95% delle chiese sono dello stato Vaticano, ma vengono finanziate con soldi pubblici italiani provenienti dalle nostre tasse, ove tra l'altro non pagano un centesimo di tasse, ICI, IMU, TARI, ecc...
  • Elettrificazione Civitanova-Albacina,
    marcia verso il 2024 (Video)
    «Passo consistente per le infrastrutture»

    36 - Set 20, 2019 - 23:10 Vai al commento »
    Sono circa due anni che si sà del potenziamento, dell'investimento e dell'elettrificazione della Civitanova Albacina, soprattutto come tratto strategico per eventuali problemi sulla tratta Albacina Ancona. Alcune amministrazioni,( ma non tutte l'hanno capito) per agevolare la chiusura dei passaggi a livello nel loro territorio, hanno chiesto e dato dei progetti per come realizzare dei sottopassi al fine di agevolare e potenziare la viabilità ed il territorio. Mentre per le gallerie esistenti, si sta provvedendo all'abbassamento del pacchetto massicciata e rotaie per far spazio all'elettrificazione, e non al loro ampliamento. Questi lavori sicuramente avranno anche dei benefici riflessi, con la speranza di un maggiore numero di treni giornalieri per soddisfare soprattutto i pendolari. Ora visto la vicinanza delle elezioni, appare alquanto fuorviante quest'articolo di merito della regione .....
  • Intervalliva Tolentino-San Severino,
    Pettinari: «Opera indispensabile»

    37 - Lug 13, 2019 - 19:25 Vai al commento »
    Nel 1994 a San Severino Marche vi era il sindaco Rossi, che investì su di un progetto presentato all’ANAS, realizzato dall’Ufficio Tecnico, per la bretella S. Severino Tolentino. Partendo in località Rocchetta sulla S.S.361, Rambona, Cantagallo, ridiscendere lungo la Gioacchino Murat sino alla S.S.77. sull’uscita Est di Tolentino, del costo di allora di circa 40 miliardi delle vecchie lire. Successivamente tale tracciato fu ripreso quasi del tutto dal quadrilatero. Vi fu un incontro in loco tra i tecnici dell’ANAS, tra l’altro favorevoli, l’allora capo Compartimento, Ing. Gastone Brandi, Ing. Amleto Pasquini, geom. Walter De Felici, il sindaco Rossi di San Severino Marche ed il sottoscritto, il sindaco di Pollenza Bulgarini e sentite sentite……. l’allora assessore ai LL.PP. Pettinari. Il quale in quell’incontro si oppose fermamente alla sua realizzazione, a suo parere per la sua inutilità. Dopo circa 25 anni, leggere affermazioni opposte, favorevole alla sua realizzazione, - Le infrastrutture sono un fattore di sviluppo…… - rilanciato con un vero e concreto piano di sviluppo …… - l’entroterra, privo com’è di importanti collegamenti …… - potenziamento dei servizi pubblici tra cui la mobilità ……. viene da pensare ché, per tutto questo tempo, in circa 25 anni, ha bloccato non solo lo sviluppo industriale ed economico dell’intera vallata del Potenza, il trasporto su ruote, la formazione complessiva di una rete viaria di collegamento con le maggiori arterie stradali, quale alla superstrada sino all’autostrada per il casello di Civitanova. Ma soprattutto ha dato il classico esempio e palese dimostrazione della POCA LUNGIMIRANZA, CONOSCENZA del TERRITORIO e delle sue ESIGENZE ……. Volendo essere ottimista, meglio tardi che mai.
  • Chiese, sicurezza e studi geologici:
    tre nuove ordinanze per il sisma

    38 - Lug 10, 2019 - 19:20 Vai al commento »
    Avete capito ora, a cosa è servita la visita del papa a Camerino ????
  • “Free Carola”, oltre 300 in piazza
    «Salvare le vite non è un reato» (FOTO)

    39 - Lug 1, 2019 - 21:50 Vai al commento »
    Salvare vite umane NO, ma quando si utilizza droni, per naufragi sistematici, puntuali e ripetitivi, questo è scafismo e favoreggiamento di trafficanti di clandestini. E’ una “deportazione via mare di schiavi africani” sbarcandoli per poi lasciarli allo stato brado, soli, utili per essere sfruttati come lavoratori a basso costo dal caporalato, dalla malavita, per spaccio, furti stupri. Hanno tenuto in ostaggio 42 “naufraghi clandestini “ per 14 giorni, quando poteva dirigersi in altri 100 porti più vicini, addirittura andare in Olanda. Mettendo invece in atto una provocazione politica internazionale, sfidando la sovranità Italiana e le sue leggi, quando invece ci sono altre vie legali per i flussi migratori. NON HO VISTO STESSO FERVORE PER LA POVERA PAMELA di Macerata......
  • «Siamo con la Sea Watch3,
    la vita umana prima di tutto»
    Scatta la protesta in piazza

    40 - Giu 29, 2019 - 22:06 Vai al commento »
    A QUESTA STRONZETTA VIZIATA TEDESCA acclamata come un’eroina, ma viene invece identificata come una “deportazione via mare di schiavi africani” sbarcandoli per poi lasciarli allo stato brado, soli, utili per essere sfruttati come lavoratori a basso costo dal caporalato, dalla malavita, per spaccio, furti stupri. Visto che lei stessa si è dichiarata ricca, ed amante degli africani …. consiglierei spassionatamente di investire i suoi soldi in strutture da costruire in Africa come scuole e ospedali, pozzi d’acqua, invece di mettere in atto una provocazione politica internazionale, tenendo in ostaggio i 42 “naufraghi clandestini “ sfidando la sovranità Italiana e le sue leggi, quando invece ci sono altre vie legali dei flussi migratori.
  • Cognigni: «Spiaggia libera ripulita,
    i volontari non possono farlo
    senza la nostra autorizzazione»

    41 - Giu 18, 2019 - 21:33 Vai al commento »
    Caro egregio assessore, un buon politico per prima cosa avrebbe dovuto ringraziare, elogiare la splendida iniziativa di tanti volontari, soprattutto ed in considerazione che, senza il mondo dei volontari la pubblica amministrazione non riuscirebbe mai a far fronte alle proprie incombenze.... Poi alla fine, se proprio voleva fare il professorino, dare una piccola lezione di procedura burocratica al fine e per il futuro di evitare rischi ..... Ma vedo che la sua preparazione, sia educativa che amministrativa, è al quanto scarsa. Il suo silenzio sarebbe stato molto più gradito e prolifico…..
  • Ordinanza per abbattere cinghiali,
    la Lac: «Non può farla il sindaco»

    42 - Giu 7, 2019 - 9:26 Vai al commento »
    Consiglierei al sig. Baldini di leggersi bene, ma proprio bene bene leggi, regolamenti, poteri attribuiti al sindaco, al fine di evitare di fare magre figure, per non dire da ignorante, inteso come persona che ignora fatti e circostanze, ancora peggio se poi lo fa in mala fede. Il paventarsi dietro all’art. 54 del D.lgs. n° 267 del 18 agosto 2000, comunico che è stato superato ed aggiornato e convertito in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, con l’art. n°6, che riporto fedelmente. Art. 6. Modifica del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, in materia di attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale 1. L'articolo 54 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e' sostituito dal seguente: «Art. 54 (Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale). - 1. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende: a) all'emanazione degli atti che gli sono attribuiti dalla legge e dai regolamenti in materia di ordine e sicurezza pubblica; b) allo svolgimento delle funzioni affidategli dalla legge in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria; c) alla vigilanza su tutto quanto possa interessare la sicurezza e l'ordine pubblico, informandone preventivamente il prefetto. 2. Il sindaco, nell'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, concorre ad assicurare anche la cooperazione della polizia locale con le Forze di polizia statali, nell'ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell'interno-Autorita' nazionale di pubblica sicurezza. 3. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende, altresi', alla tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e agli adempimenti demandatigli dalle leggi in materia elettorale, di leva militare e di statistica. 4. Il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione. 4-bis. Con decreto del Ministro dell'interno e' disciplinato l'ambito di applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 4 anche con riferimento alle definizioni relative alla incolumita pubblica e alla sicurezza urbana. 5. Qualora i provvedimenti adottati dai sindaci ai sensi dei commi 1 e 4 comportino conseguenze sull'ordinata convivenza delle popolazioni dei comuni contigui o limitrofi, il prefetto indice un'apposita conferenza alla quale prendono parte i sindaci interessati, il presidente della provincia e, qualora ritenuto opportuno, soggetti pubblici e privati dell'ambito territoriale interessato dall'intervento. 5-bis. Il Sindaco segnala alle competenti autorita', giudiziaria o di pubblica sicurezza, la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell'Unione europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato. 6. In casi di emergenza, connessi con il traffico o con l'inquinamento atmosferico o acustico, ovvero quando a causa di circostanze straordinarie si verifichino particolari necessita' dell'utenza o per motivi di sicurezza urbana, il sindaco puo' modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, adottando i provvedimenti di cui al comma 4. 7. Se l'ordinanza adottata ai sensi del comma 4 e' rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all'ordine impartito, il sindaco puo' provvedere d'ufficio a spese degli interessati, senza pregiudizio dell'azione penale per i reati in cui siano incorsi. 8. Chi sostituisce il sindaco esercita anche le funzioni di cui al presente articolo. 9. Nell'ambito delle funzioni di cui al presente articolo, il prefetto puo' disporre ispezioni per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati, nonche' per l'acquisizione di dati e notizie interessanti altri servizi di carattere generale. 10. Nelle materie previste dai commi 1 e 3, nonché dall'articolo 14, il sindaco, previa comunicazione al prefetto, può delegare l'esercizio delle funzioni ivi indicate al presidente del consiglio circoscrizionale; ove non siano costituiti gli organi di decentramento comunale, il sindaco puo' conferire la delega a un consigliere comunale per l'esercizio delle funzioni nei quartieri e nelle frazioni. 11. Nelle fattispecie di cui ai commi 1, 3 e 4, nel caso di inerzia del sindaco o del suo delegato nell'esercizio delle funzioni previste dal comma 10, il prefetto puo' intervenire con proprio provvedimento. 12. Il Ministro dell'interno può adottare atti di indirizzo per l'esercizio delle funzioni previste dal presente articolo da parte del sindaco. Consiglierei inoltre di informarsi su quanti soldi annualmente la Provincia, Regione è costretta a risarcire ai danni causati alle colture, piantagioni o da incidenti stradali cagionati. In ultimo, consiglierei, di informarsi presso i poveri cittadini che subiscono continuamente questi assalti terrorizzati da continue scorribande anche in pieno giorno, nei quartieri periferici, ma pur sempre dentro il perimetro cittadino, piuttosto di sparar sentenze pseudo teoriche e filosofiche contro la caccia, comodamente seduti dietro una scrivania o tastiera. Questi sono i risultati di protezionismo e proibizionismo che hanno portato alla crescita incontrollata dei cinghiali al di fuori di ogni legge della natura.
  • Luminarie hot 2:
    le sfere diventano osé

    43 - Dic 19, 2018 - 17:20 Vai al commento »
    A mio modesto parere, chi ha fatto le foto o scritto l'articolo, ha qualche problema di erezione o di corna..... E' demenziale e contorto, vedere l'accostamento delle luci per puro spirito natalizio, in doppi sensi del genere.
  • Peppina e terremoto, l’ira di Morgoni:
    «Salvini? Prende meriti che non ha
    Il governo non sta facendo nulla»

    44 - Ago 22, 2018 - 22:15 Vai al commento »
    Sig. Mario Morgoni, vorrei ricordarle a Lei e soprattutto ai nostri lettori, che quello che Lei critica a questo nuovo governo è frutto tutto del mal governo PD e dei suoi ciarlatani, iniziando dal bischero pinocchetto che ha fatto il patto del nazzareno con un pregiudicato. Ciarlatani che hanno prodotti tantissimi danni per quanto non se ne ricordi nella storia della Repubblica Italiana. Ma vedo che il cambiamento che ha prodotto nel cuore degli italiani il 4 marzo, ancora non le ha insegnato nulla. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico......
  • Piano rifiuti, Zura ai sindaci:
    «Solo mezze verità,
    la Regione vuole l’incenerimento»

    45 - Gen 16, 2018 - 18:27 Vai al commento »
    In provincia di Macerata pur essendo oltre il 74% di differenziata con punte oltre 83%m sembra impossibile poi che facciano “vera differenziata” perché in realtà molto del pattume peggiore serve proprio per far funzionare i termovalorizzatori. Le ragioni, condivisibili o meno, per le quali noi non seguiamo l’esempio della Svezia sono queste: ""Cos’è un termovalorizzatore?"" Altro non è che un Inceneritore, che tramite la combustione ad alte temperature ‘’trasforma’’ i rifiuti e, tramite la suddetta combustione, producono energia elettrica. Dopo una attenta analisi, pero’, si deduce che l’energia impiegata per la raccolta, il trasporto, lo stoccaggio, il trattamento ed infine la combustione è SUPERIORE A QUELLA PRODOTTA. Se non ci fossero le tasse dei cittadini a sostenere questa forma di trattamento dei rifiuti, a nessuno verrebbe mai l’idea di costruire impianti così irrazionali. Uno dei problemi di cui tener conto nell’incenerimento dei rifiuti è la quantità di residuo che si ottiene. Poiché nel processo d’incenerimento occorre aggiungere all’immondizia calce viva e una rilevante quantità d’acqua, da una tonnellata di rifiuti bruciata escono una tonnellata di fumi, da 280 a 300 kg di ceneri solide, 30 kg di ceneri volanti (la cui tossicità è enorme), 650 kg di acqua sporca (da depurare) e 25 kg di gesso. Il che significa il doppio di quanto si è inteso “smaltire”, con l’aggravante di avere trasformato il tutto in un prodotto altamente patogenico. Oltretutto, l’incenerimento comporta il mancato riciclaggio di materiali come plastiche, carta e legno. I “termovalorizzatori” devono funzionare ad alta temperatura e, per questo, hanno bisogno di quei materiali che possiedono un’alta capacità calorifica, plastiche, carta e legno appunto. Malauguratamente, non esiste alcun tipo di filtro industriale capace di bloccare il particolato da 2,5 micron o inferiore a questo. L’incenerimento dei rifiuti trasforma gli stessi in ""nanoparticelle tossiche e diossine."" Senza tener conto poi di tutte le patologie derivanti sulla salute dei cittadini e di conseguenza delle spese sanitarie e vite umane.
  • “Brexit-shock”
    per i britannici che vivono nel Maceratese

    46 - Giu 25, 2016 - 9:31 Vai al commento »
    BRUXELLES.”” Da una parte fare presto e tagliare il prima possibile il cordone ombelicale tra Europa e Regno Unito.”” Ora fanno i piccosi, gli offesi, ci dovevano pensare prima di far tirare sempre la cinghia al popolo, lo stesso che intelligentemente a deciso di dire dopo 40 anni, NON GRAZIE questa non è l’europa a cui avevamo votato e ci avevate promesso. "" Dall'altra studiare forme di flessibilità che permettano, a chi lo vuole, di andare più avanti nell'integrazione senza perdere per strada altri vagoni del convoglio europeo. “” Ci dovevano pensare molto, ma molto prima, ancora prima della crisi Italiana e poi Greca. “” Ci dispiace per l'esito del referendum, ma l'Europa va avanti e resta la nostra scelta comune.”” Ma dove credono di andare con questa politica fallimentare e di scontento della stragrande maggioranza dei cittadini europei, non si stanno minimamente accorgendo che li porteranno inesorabilmente all’isolamento, dopo il puerile e ridicolo rinnovo delle sanzione contro la Russia e l’apertura scellerata verso la Turchia. “” Un segnale di fermezza che trova la sua espressione simbolica nella richiesta di chiudere il divorzio britannico "nei tempi più brevi possibili"”” , Più che fermezza simbolica direi paura, molta paura sin dal tonfo dei mercati, anche se la caduta della sterlina era contemplata, ma con una facile ripresa, a differenza dell’euro che annaspa a riprendersi da anni, mentre la GB l’ha proposto e fatto in maniera decisa e rapida. “” Si suggerisce di non estendere alla Gran Bretagna il mercato unico, ma solo un'unione doganale sulla base di un accordo di associazione come quello con la Turchia.”” La GB non ha bisogno di ciò, visto i rapporti con gli USA, l’India le varie colonie sparse per il mondo, con un inglese parlato per oltre il 50% della popolazione mondiale, sono dei risibili palliativi da gente incompetente, che si gonfia come un pavone per dimostrare la sua forza, mentre in realtà è l’opposto. Infine, sono delle emirite panzanate, partorite dai giornali sottomessi al PD, sui giovani britannici che hanno votato in favori dell'UE, chi ha seguito veramente tutte le vicende, piuttosto di scrivere un'articoletto chiuso al buio sul pc, tutti i giovani dicono che si sono represi il futuro, la loro dignità, il lavoro, e le future loro pensioni. A breve, max 12-16 mesi, se non prima, ci sarà ITEXIT......
  • La spiaggia sul marciapiede,
    i bagnini: “Siamo in ginocchio” (FOTO/VIDEO)

    47 - Giu 20, 2016 - 12:56 Vai al commento »
    L’Adriatico, in special modo il versante italiano, per la sua natura di bassi fondali e dalle continue e violente mareggiate, la costa è stata continuamente erosa, sino a far sparire anche centinaia di metri, spiagge balneari di grande vocazione turistica. Senza adeguati studi su tali fenomeni e delle correnti, si sono adottati sino a oggi sistemi di tutela con scogliere di massi o con elementi artificiali, prelevando materiale da cave lontane, deturpando e impattando ai soli fini speculativi, il paesaggio ambientale dell’entroterra, aggravando l’ inquinamento per il trasporto con costi esorbitanti. Alla fine si è rilevato che, ha causato sempre maggiori danni di erosione, rivelandosi un metodo poco sostenibile, inefficace, antieconomico e oltremodo più dannoso. Uno dei sistemi ultimamente adottati e divenuto la soluzione preferita di molti paesi in tutto il mondo, come America, Olanda, Kuwait, Dubai, Giappone ecc. . rispettando l’ambiente, riducendo l’inquinamento e maggiormente economico, è quello del ripascimento artificiale. Recuperare sabbia (la stessa erosa) a qualche centinaio di metri dalla costa con una chiatta, mediante una potente idrovora, la quale, prelevando una miscela di acqua e sabbia, viene riportata o spararla lungo la costa. Tale metodo permette di avere materiale illimitato, tempi di realizzazione brevissimi a costi nettamente inferiori.
  • Ceriscioli a San Severino,
    botta e risposta con le mamme:
    “Sul punto nascita non torno indietro”

    48 - Giu 4, 2016 - 13:33 Vai al commento »
    In oltre quarant’anni di storia dell’ospedale settempedano, ne ho viste di delibere, decreti, lettere di assicurazione, di potenziamento o mantenimento, ma come sempre poi puntualmente disattese. In una decina di anni, per colpa di tagli, di finanziarie a discapito della sanità PUBBLICA, riducevano posti letto, personale, standard in più o in meno, a secondo della convenienza, ma MAI senza risolvere i veri problemi, sprechi, consulenze, incarichi esterni, sperperi, piedi un due scarpe ecc. Per arrivare l’ospedale B. Eustachio dall’eccellenza che era, alla solo ombra di sé stesso, al quale hanno tolto di tutto e di più, sino ad arrivare alle più semplici carenze di materiale di consumo di tutti i giorni, garze, alcol e siringhe ecc... Oggi vi è questa riforma che, ridisegna la fisionomia di tredici piccoli ospedali destinati a diventare ospedali di comunità, fotografia di una politica scellerata ed incompetente, mirata al solo bilancio, ( infatti matematici e commercialisti..) ma a discapito degli ammalati fruitori della sanità pubblica, ma non di quella privata, la quale non tiene conto del territorio, della viabilità, delle percorrenze, dell’ubicazione degli ospedali. Un ospedale come il nostro, centrale ad un’area dell’entroterra soprattutto montana, che serve n°41 comuni sui n°57 della provincia di Macerata, che copre una superficie territoriale pari al 76,83% con Kmq. 2.137,27 su di una superficie provinciale di Kmq. 2.779,27, con una popolazione dei comuni serviti pari a 120.334 residenti della provincia, con una viabilità per il raggiungimento del nostro ospedale senza addentrarsi nel traffico urbano, di facile percorrenza essendo alla periferia della città, lungo SS361 e SS502. Dotato di numerosissimi parcheggi ( NON a PAGAMENTO ) in rapporto percentuale servizi, mq e posti letto ( di allora ). Elisuperficie collegata con tunnel coperto all’spedale, omologata anche per il volo notturno, e che dubito fortemente che Cerescioli abbia elicotteri abilitati per il volo notturno. Per le emergenze, vanno individuati ospedali con queste caratteristiche, un reparto di dermatologia, ove le emergenze sono rarissime a differenza dei punti nascita, la quale può benissimo essere ubicata al centro di Macerata o Civitanova, come tanti altri tipologie di reparti, tipo l’oculistica, ma NON il PUNTO NASCITA, l’OSTETRICIA o PEDIATRIA. Infine la maggior parte delle nascite, NON E’ VERO nella maniera più assoluta che, venivano da Civitanova, ci sono i registri e non saprei su quali dati si basi certe esternazioni, dettate forse da scusanti e arrampicamenti su specchi. L’ospedale di Fabriano, il quale è stato salvato a detta del presidente, con il metodo sperimentale chiamato Afoi, tiene conto di tutt’altro, indici, parametri, riduzioni, di cui la Regione Marche non tiene minimamente conto, soprattutto di quanto sopra descritto, per cui prima di parlarne, per far solo bella figura -guarda caso due giorni prima delle elezioni- o per quietare gli animi ignari-, sarebbe meglio che si informi su cosa sia e di cosa argomenta, onde evitare brutte figure, in special modo verso persone che conoscono vita e morte della propria città, del territorio, della sua memoria storica ed ha molti più anni e capelli bianchi del giovane Cerescioli, sordo in rappresentanza dei propri cittadini che l’hanno votato, ma ubbidiente cagnolin servente dei diktat del suo partito centrale PD……
  • “Comunali, i nuovi amministratori
    siano all’altezza delle difficoltà”

    49 - Mag 23, 2016 - 18:49 Vai al commento »
    I sindacati se vogliono far politica e dar consigli, abbiano il coraggio di metterci la faccia e candidarsi. Esortare a prendere decisioni .... detta da loro oltre pura demagogia, è un'insulto visto verso i lavoratori a cui dicono di rappresentare, vista la connivenza del massacro dei lavoratori con questi governi in questi ultimi 10 anni. Abbiate almeno l'onestà intellettuare di tacere e fare piuttosto mea cupa....
  • Il guru di Rifiuti Zero
    contro l’inceneritore:
    “Ne ho sconfitti già 300, sono con voi”

    50 - Mag 16, 2016 - 21:19 Vai al commento »
    L'ho ascoltato attentamente, d’accordissimo sul principio rifiuti ZERO, ma non ha dato nemmeno una soluzione. 1° - Il connettersi con chi? Sei il cittadino non viene ascoltato da chi è sulla regia di comando, provincia… regione sino a Roma, con chi altro dovrebbe connettersi. Con il referendum sull'acqua pubblica, poi si è visto come è andata. Stessa cosa per i rifiuti. Non vi è un piano Nazionale sui rifiuti, sulle industrie del riciclo, sulle industrie degli imballaggi unificati e semplificati, sull’obbligo delle materie prime e secondarie per nuovi prodotti. Non vi è un piano per fonti energetiche alternative, non vi sono incentivi per i piccoli utenti, ma solo per le lobby..... per cui con chi dovremmo connetterci .... solo tra di noi non è sufficiente. 2° - La politica locale non ha n'è forza n'è gli attributi per contrastare ( lo si è visto recentemente sulla sanità) questo scempio dei nuovi inceneritori. Anche se i sindaci possono emettere ordinanze sulla limitazione e transito per il trasporto del Css dentro i centri abitati. Visto poi l'alta percentuale della differenziata nella provincia di Macerata intorno all'80%, con altri sistemi alternativi si può benissimo arrivare vicino al 100%, e rendere inutile l’incenerimento. 3° - Come sopra detto è la politica che deve comprendere queste strade alternative ed applicarle sul territorio, per lo meno provare. Ci sono progetti presentati anche al COSMARI da oltre 3 anni. Ma tutto tace. Cosa invece, 1 o 2 volte settimana vado fuori regione, soprattutto nei piccoli comuni per spiegare ed indirizzare al nuovo sistema per una differenziata vicina al 100%, dopo essere passati dall'educazione dei cittadini dal Porta a Porta. 4° - Dapprima vengono portate le risultanze delle analisi fatte dall'Arpam, sia sull'incenerimento del COSMARI, poi del cementificio. Pochi mesi dopo viene autorizzato la ripresa del COSMARI, ed infine con il benestare di Cerescioli, l'autorizzazione da Roma per l'inceneritore nelle Marche per 200.000 tonn. provenienti soprattutto da altre regioni. Queste sono i tasselli, che messi tutti insieme, è la certezza di un progetto globale, non per limitare i rifiuti, ma per guadagnare alle nostre spalle e salute. E' lo stesso esempio del terremoto dell'Aquila, i quali furbetti ridevano per i lauti guadagni sulla ricostruzione. Ma qui è questione di salute, di aumento delle percentuali di morte per tumori...... MEDITATE GENTE, MEDITATE BENE …….
  • Trecento giorni di Ceriscioli:
    “Risultati molto positivi”

    51 - Mag 3, 2016 - 23:46 Vai al commento »
    Se la suonano e se la cantano da soli, come il bischero pinocchietto spara balle di Renzi. Cerescioli e company IDEM, con una regione sull'orlo del disastro mal celato. Meno sprechi, consulenze esterne, meno partecipate, riduzione di privilegio ecc... e un pò di più per quello che hanno bisogno i marchigiani no é ????
  • Il fiume Chienti supera la piena,
    allagata la pista ciclabile

    52 - Mar 23, 2016 - 15:46 Vai al commento »
    Non è il Chienti che ha superato gli argini..... dalle foto si evince che è ancora al di sotto, e di molto, di una massima piena.... prevista anche dal progettista del ponte. Cosa chè, invece non ha previsto chi, ha progettato o chi ha approvato la pista ciclabile, i quali non hanno minimamente tenuto conto di questo .... INSIGNIFICANTE ... particolare idrogeologico.... stessa cosa per i sottopassi...... A meno chè, non la si voglia utilizzare, durante l'esondazioni, come partenza o arrivo per rafting lungo il Chienti...... sarebbe un'ottima idea sportiva.
    53 - Mar 23, 2016 - 15:45 Vai al commento »
    Non è il Chienti che ha superato gli argini..... dalle foto si evince che è ancora al di sotto, e di molto, di una massima piena.... prevista anche dal progettista del ponte. Cosa chè, invece non ha previsto chi, ha progettato o chi ha approvato la pista ciclabile, i quali non hanno minimamente tenuto conto di questo .... INSIGNIFICANTE ... particolare idrogeologico.... stessa cosa per i sottopassi...... A meno chè, non la si voglia utilizzare, durante l'esondazioni, come partenza o arrivo per rafting lungo il Chienti...... sarebbe un'ottima idea sportiva.
  • Sacci, i sindacati:
    “Il cementificio non inquina,
    ora salviamo i lavoratori”

    54 - Mar 16, 2016 - 22:39 Vai al commento »
    ””Fate presto, qui ci sono ottanta dipendenti che dal prossimo primo ottobre saranno in mobilità senza più un lavoro”” è UN PROBLEMA, e me ne dispiace, ma ciò dipende da altre cause, quali gestionali, crisi del mercato ecc.. , comunque affari e giochi di potere e talvolta anche politici. ””lo studio ambientale ha confermato che il cementificio non inquina, si è scatenato allarmismo ingiustificato”” è ALTRO DISCORSO, e come ho rimostrato nell’ultimo articolo, non vorrei che fosse pilotato ad hoc. Infatti, ho grandi dubbi su come e quando siano stati fatti i rilevamenti, che non dà nessuna sicurezza scientifica a lungo termine, se abbinate ad altre concause, possono aver scatenato l’incremento di tumori. Ma quello che maggiormente preoccupa, è la riconversione per per la produzione con CDR e TERNOVALOZZATORE, che proprio non sono farfalle e caramelle per l’ambiente, ma soprattutto per l’uomo. Infine, paventarsi dietro il ricatto morale dei 80 dipendenti è oltremodo meschino ed offensivo, sia per loro, per la popolazione, ma soprattutto per le persone decedute a causa della percentuale aumentata di alcune tipologie di tumori. E questi sono fatti e statistiche reali e riportate.
  • Querce secolari abbattute,
    per fare posto a strada e parcheggio

    55 - Mar 15, 2016 - 23:31 Vai al commento »
    Ehm... ehm.... egregio Sig. sindaco, e le aziende che hanno le coperture in ETERNIT per centinaia di mq., vicinissime alle abitazioni, ne vogliamo parlare ???? E' un pericolo di salute pubblica incolumità, più volte segnalato anche dall'ASUR. Uno dei maggiori doveri, morali e politici, per un eletto democraticamente, è quella di risolvere i problemi dei suoi "cittadini". Non solo risolvere il problema di alcuni "cittadini". Oppure, date autorizzazioni solo per opere " pubbliche" private ???
  • Abbattute cinque querce secolari

    56 - Mar 14, 2016 - 18:03 Vai al commento »
    Egregio sindaco, lei è una persona INDIFENDIBILE: a) per un comune così piccolo, e non una grande metropoli, è impossibile NON SAPERE, b) qualsiasi domanda, progetto di ampliamento o quant’altro, è indirizzato a lei, c) dopo il protocollo, anche se è idirizzato all’Ufficio Tecnico, è trasmesso p.c. anche a lei, d) se ciò non si fosse verificato per qualsiasi disguido, o è sinonimo di incomunicabilità tra uffici, o è sinonimo di poca sua presenza, e) l’iter burocratico, progetto o relativi permessi, non vengono dati dalla sera alla mattina. Stessa ed analogo esempio, portato a conoscenza da amici di Appignano, le hanno più volte segnalato la presenza di gandi ed ampie coperture di amianto vicino a delle abitazioni, come l’ex Furiasse Mobili ed altre, eppure sembra il tutto tacere…. Oppure anche in questo cosa non è stato portato a conoscenza?....... Buon lavoro…..
  • E l’ospedale provinciale?
    Niente, mancano i soldi

    57 - Mar 14, 2016 - 17:35 Vai al commento »
    La nuova classe politica, per far bella figura e nello stesso tempo non far capire le vere intenzioni, parla in inglese (Incorporation Cooling) abbreviato (Inc. Cool). Il che, pronunciato in inglese, diventa (Inculeit). Infatti, con il sistema molto praticato delle promesse annunciate che poi (Inculeit) il presidente, con autodelega alla sanità, annunciò la creazione in ogni provincia di un nuovo grande ospedale allo scopo di servire, con la presenza in esso di tutte le specialità ad alto livello diagnostico e terapeutico in stretto contatto fra loro. Questo per avere consensi da parte: a) dei cittadini, con le sue scellerate scelte, chiamate razzionalizzazione, altro non sono che tagli, chiusura di reparti o diminuzione di posti letto, ma sulla loro pelle e sul territorio dell’entroterra; (INCULEIT) b) dei polititi, illudendoli con nuovi ospedali (versante del Chienti,oppure su quello del Potenza?), lasciandoli al litigio campanilistico, (guerra tra poveri) su dove costruirlo; (INCULEIT) c) mentre quelli nell’entroterra esistenti, come San Severino, Treia, Cingoli e Recanati, ha promesso caramelline, dichiarandone il potenziamento, con maggiori fondi e benefici; (INCULEIT) d) Senza però rivelare, per cui viene meno la serietà dei suoi annunci che, già per il Fermano il nuovo ospedale con le medesime caratteristiche era già stato deciso in contrada Campiglione con il cospicuo finanziamento iniziale di 70 milioni, 39 statali e 31 regionali. (INCULEIT) e) Senza però rivelare che, la Regione non ha risorse finanziarie se non per il “Salesi” di Ancona e la struttura di Campiglione. E Macerata? (INCULEIT) f) Senza però rivelare il “partenariato” e lauti finanziamenti elettorali coi privati (le cliniche De Benedettiane) di Porto Potenza e di Macerata con la (fusione ricostruttiva) di Villalba e Sanatri. (INCULEIT) Ma, se si veve razzionalizzare, perché non lo si è fatto anche per le STRUTTURE PRIVATE?, invece di continuare ad aumentare le convenzioni con le cliniche private? (INCULEIT) Perché non si fa rispettare le leggi statali per i professionisti, o dentro la struttura pubblica o fuori e fare il libero professionista a pagamento, senza lasciare i piedi in due scarpe, a discapito della sanità pubblica a vantaggio di quella privata? Quanti nuovi posti di lavoro possono essere reperiti per i giovani laureati? (INCULEIT) Sono concorde con l’articolo chè, l’ospedale unico del maceratese rimarrà per decenni un sogno o un’incompiuta, e che comunque andrà incontro ad un degrado sempre maggiore. Non ci vogliono laureati, tecnici, luminari, per sapere che: 1 -prima andavano compiute le nuove opere, il completamento di quelle esistenti o il potenziamento di quelle poche rimaste negli ospedali dell’entroterra, 2 -poi ANDAVANO CHIUSI o TRASFERITI, NON PRIMA. Se invece questo maledetto (INCULEIT) riguarda solo noi, gente comune, che giudizio potremmo avere sull’onestà e trasparenza politica e gestione della sanità pubblica, su chi è stato eletto dal popolo e dovrebbe agire in nome e per suo conto, in base alle sue esigenze e sofferenze, specialmodo in questo momento di crisi, invece che a vantaggio di strutture private?
  • Cementificio Sacci, l’Arpam:
    “Nessun rischio ambientale”

    58 - Mar 13, 2016 - 8:59 Vai al commento »
    Fotocopia delle indagini del “ COSMARI”…… Perché non dicono quando, in che modo e in che periodo sono state fatte? Perché non dicono se prima, durante il funzionamento o dopo che il cementificio era chiuso? Perché non dicono se sono state mai fatte dopo le numerose segnalazioni dei cittadini quando di notte non funzionavano i filtri? Perché non dicono se sono mai state fatte dopo le numerose segnalazioni dei cittadini a seguito della vegetazione imbiancata dalle ceneri per chilometro attorno al cementificio? Forse è il preludio, con delle dolci carammelline, per annunciarci del termovalorizzatore…? Oggi, anche i ragazzini con cellulare, possono immediatamente verificare, aggiornarsi e leggere se sono cose serie, vere o favole di Babbo Natale……..
  • Lavori sul lungomare, l’Abat:
    “Basta spot elettorali, vigileremo”

    59 - Mar 7, 2016 - 22:29 Vai al commento »
    L’Adriatico, in special modo il versante italiano, per la sua natura di bassi fondali e dalle continue e violente mareggiate, la costa è stata continuamente erosa, sino a far sparire anche centinaia di metri, spiaggie balneare di grande vocazione turistica. Senza adeguati studi su tali fenomeni, delle correnti, si sono adottati sino a oggi sistemi di tutela con scogliere di massi o con elementi artificiali, prelevando materiale da cave lontane, deturpando e impattando ai soli fini speculativi, il paesaggio ambientale l’entroterra, aggravato l’inquinamento per il trasporto con costi esorbitanti. Alla fine hanno causato sempre maggiori danni di erosione, rivelandosi un metodo poco sostenibile, inefficace, antieconomico e oltremodo più dannoso. Uno dei sistemi adottati ultimamente divenuto la soluzione preferita di molti paesi in tutto il mondo, come America, Olanda, Kuwait, Dubai, Giappone ecc. . rispettando l’ambiente, riducendo l’inquinamento e maggiormente economico, è quello del ripascimento artificiale. Recuperare sabbia (la stessa erosa) a qualche centinaio di metri dalla costa con una chiatta, mediante una potente idrovora, la quale, prelevando una miscela di acqua e sabbia, viene riportata o spararla lungo la costa. Tale metodo permette di avere materiale illimitato, tempi di realizzazione brevissimi a costi nettamente inferiori.
  • La Regione fa preoccupare la costa
    Scossicci chiede di accelerare i lavori

    60 - Mar 5, 2016 - 11:38 Vai al commento »
    L’Adriatico, in special modo il versante italiano, per la sua natura di bassi fondali e dalle continue e violente mareggiate, la costa è stata continuamente erosa, sino a far sparire anche centinaia di metri, spiaggie balneare di grande vocazione turistica. Senza adeguati studi su tali fenomeni, delle correnti, si sono adottati sino a oggi sistemi di tutela con scogliere di massi o con elementi artificiali, prelevando materiale da cave lontane, deturpando e impattando ai soli fini speculativi, il paesaggio ambientale l’entroterra, aggravato l’ inquinamento per il trasporto con costi esorbitanti. Alla fine hanno causato sempre maggiori danni di erosione, rivelandosi un metodo poco sostenibile, inefficace, antieconomico e oltremodo più dannoso. Uno dei sistemi adottati ultimamente divenuto la soluzione preferita di molti paesi in tutto il mondo, come America, Olanda, Kuwait, Dubai, Giappone ecc. . rispettando l’ambiente, riducendo l’inquinamento e maggiormente economico, è quello del ripascimento artificiale. Recuperare sabbia (la stessa erosa) a qualche centinaio di metri dalla costa con una chiatta, mediante una potente idrovora, la quale, prelevando una miscela di acqua e sabbia, viene riportata o spararla lungo la costa. Tale metodo permette di avere materiale illimitato, tempi di realizzazione brevissimi a costi nettamente inferiori.
  • Punto nascita San Severino,
    il Consiglio di Stato sospende la chiusura

    61 - Mar 2, 2016 - 21:03 Vai al commento »
    Grazie alla tenacia del comitato e di tutti i cittadini. Ma NON della POLITICA.........
  • Regione, più di 4 milioni per i vitalizi:
    Giorgio Meschini da marzo nella lista

    62 - Mar 1, 2016 - 23:56 Vai al commento »
    Per come hanno governato....... contribuendo all'aumento del debito regionale, automaticamente poi quello a livello italiano, non solo toglierei i vitalizi, ma chiederei a loro i DANNI......
  • Camino del Cosmari,
    “Nessun danno alla salute”

    63 - Feb 20, 2016 - 19:16 Vai al commento »
    CONTROLLATI e CONTROLLORI, che poi sono sempre gli stessi. 1 - Durante il periodo di monitoraggio dovevano coinvolgere altre associazioni scientifiche ed ambientalistiche nel rispetto di democrazia ed imparzialità, ad onore della verità. 2 - I risultati delle centraline in specialmodo quelle delle polveri sottili andavano rese pubblice subito, sempre che siano state fatte......... 3 - L' analisi e monitoraggio andavano fatti anche su piante, frutti e terreni per un raggio di svariati Km. 4 - Mentre quelle risultanze riportate, sono troppo brevi nel tempo e per gli effetti lenti ed impercettibili delle conseguenze di trasformazione nel corpo umano..... 5 - Con l'inceneritore chiuso da anni, oggi non si possono fare più riscontri, raffronti e quant'altro....... 6 - Per quanto riportato nell'articolo e relative risultanze, non ne vedo la connessione e casualità con le analisi di comparazione riportate. E' come esaltare ed analizzando la bontà del pesce, se si è mangiato solo carne...... Per cui personalmente non vedo nessuna garanzie scentifica di veridicità.......
  • Macerata prima in Italia
    per l’integrazione

    64 - Lug 18, 2019 - 10:33 Vai al commento »
    POERELLI....PURITTI NU'..... SE LA SUONANO E SE LA CANTANO DA SOLI..... Dopo i fatti di questi ultimi anni, sarebbe solo da VERGOGNARSI.
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