Buldorini lancia l’allarme:
«Appignano rischia la zona rossa»

L'ESPONENTE della Lega chiede al sindaco un impegno maggiore sulla pandemia: «Non basta dire di rispettare le norme anti contagio»
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Luca Buldorini

 

«Appignano rischia di restare al palo perché può diventare zona rossa. Il sindaco Mariano Calamita la smetta con le scelte di casacca e ci dia una mano», così Luca Buldorini, coordinatore della Lega Appignano e responsabile organizzativo del partito a livello regionale, parla della situazione della sua città, che descrive come «difficilissima, è tra le poche delle Marche (e si contano sulle dita di una mano) con i positivi in crescita».

L’ultimo dato aggiornato dei contagi ad Appignano mostra 40 persone positive, sei in più rispetto a sei giorni fa, e 67 persone in quarantena. «La Lega è stata l’unica ad impegnarsi per il contenimento dei contagi – prosegue Buldorini -, test sierologici alla cittadinanza già nel corso della prima ondata, 4 termoscanner donati a scuole ed asilo, il suggerimento e la disponibilità alla collaborazione per instaurare controlli con l’aiuto dei volontari della protezione civile, l’avvio delle procedure per l’apertura di un centro vaccinale per cui ieri abbiamo ricevuto la disponibilità da parte della Croce Rossa di Macerata per un’ambulanza e relativo equipaggio. Tutto mentre Calamita e i suoi continuano a sperare nel buon Dio senza mettere in campo anche la risolutezza degli uomini solo perché gli uomini in questione sono della Lega. Secondo i parametri introdotti dall’ultimo decreto ci sono le condizioni per fare dichiarare Appignano una specie di lazzaretto con tutte le ricadute sociali ed economiche negative del caso che ricadrebbero su una cittadina già allo stremo – aggiunge Buldorini –. Un paradosso di fronte alle imminenti riaperture, paradosso in cui appare ancora più assurdo che il sindaco si limiti a consigliare l’osservanza delle regole e recitare orazioni funebri al bisogno. L’amministrazione comunale ha avuto mesi e la collaborazione totale della Lega per fare la sua parte nel limitare i contagi e ritornare alla vita: perché si arrocca nella sua incapacità preferendo mantenere immacolata la casacca politica a spese dei cittadini? È arrivato il tempo che faccia un esame di coscienza e si rimbocchi le maniche con chi, come la Lega, non ha mai guardato al colore, ma alla salute degli appignanesi».



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