Ricoveri in picchiata: -90 in due giorni
Giù i contagi in quasi tutti i Comuni,
a Macerata continuano a crescere
I DATI DELLA PANDEMIA - Calo dei pazienti nelle strutture delle Marche. Al Covid center una settimana fa c'erano 28 persone in terapia intensiva, ora sono 21. Continua pure la diminuzione dei nuovi positivi, in controtendenza il capoluogo che è arrivato a 285 (più 56 in sette giorni) e resta il comune con più contagi. Segue Civitanova in ultieriore calo rispetto all'8 aprile, da 189 a 175
di Laura Boccanera
Novanta ricoveri in meno in due giorni nelle Marche: il calo è stato di 53 ieri, e di 37 oggi. Tra questi, ci sono anche 15 posti in meno occupati in terapia intensiva: ieri 11 e oggi 4 in meno. Scendono anche le persone ricoverate nei reparti di terapia intensiva al Covid Hospital di Civitanova (solo una settimana fa erano 28 i pazienti, oggi sono 21). I dimessi oggi sono stati 57 nelle Marche, ieri 63. Attualmente sono 750 le persone ricoverate mentre l’8 aprile erano 893 (due giorni fa erano 840).
Sono 112 i ricoverati in terapia intensiva (138 una settimana fa), 176 in semi intensiva (204 l’8 aprile), 462 nei reparti non intensivi. A questi si aggiungono i ricoverati dei pronto soccorso, che sono 30 nelle Marche: 3 in quelli del Maceratese, uno a Civitanova (tre due giorni fa) e due nel capoluogo (due giorni fa erano 8). Sempre nel Maceratese sono 28 le persone in terapia semi intensiva al Covid hospital di Civitanova (27 una settimana fa), 5 all’ospedale di Civitanova (erano 7 l’8 aprile), 9 in quello di Macerata (esattamente come sette giorni fa). In non intensiva: 32 i ricoverati a Camerino (sette giorni fa erano 34), 14 al Covid center (idem una settimana fa), 7 all’ospedale di Civitanova (erano 10 l’8 aprile) e 41 alla ex palazzina di Malattia infettive di Macerata (lo stesso era una settimana fa).
Il calo dei ricoveri segue quello dei contagi già in atto da almeno 10 giorni per i principali comuni del Maceratese. Come segnalato la scorsa settimana però in controtendenza il dato di Macerata che continua a crescere ed è il comune con più positivi in provincia: 285 e 471 persone in quarantena. Se raffrontato col dato dell’8 aprile infatti in città di contavano 229 positivi e 378 in quarantena. Un balzo di 56 positivi in una settimana, una media di 8 al giorno. In crescita, anche se con numeri più contenuti Monte San Giusto che passa dai 32 della scorsa settimana ai 43 di oggi.
Lievi variazioni per alcuni comuni dell’entroterra (Appignano da 35 a 37, Castelraimondo da 26 a 27, Loro Piceno da 15 a 17, Mogliano da 20 a 21, Morrovalle da 50 a 57, Pollenza da 32 a 33). Non è più Covid free Castelsantangelo che una settimana fa aveva 0 positivi e che invece a distanza di 7 giorni acquisisce come dato inferiore a 5 come viene conteggiato nel report della Regione. Immutati Bolognola (inferiore a 5), Caldarola (10), Cessapalombo (inferiore a 5), Pioraco (inferiore a), Penna San Giovanni (inferiore a 5). Zero contagi invece per Ripe San Ginesio e Serrapetrona. In netto calo anche i comuni più popolosi e con un numero maggiori di contagi. Dopo Macerata al secondo posto Civitanova che però da due settimane registra una tendenza di calo importante. Oggi sono 175 i positivi, una settimana fa erano 189, due settimane fa 247. Tolentino passa dai 131 dell’8 aprile ai 111 di oggi, mentre a Recanati (quarta per numero di positivi) i contagiati sono 100 (erano 137 una settimana fa). Il quinto comune per numero di contagi è Potenza Picena: 93 i positivi rispetto ai 114 di una settimana fa. Bene anche Treia (da 97 a 84), Cingoli (da 111 a 78), Matelica (da 109 a 73), Porto Recanati (da 63 a 52), Montecosaro da 64 a 47, San Severino da 42 a 34 e Sarnano da 27 a 17.













a macerata aumentano perche’ gli anziani non rispettano gli orari
I casi stanno aumentando a Macerata xche’ le persone non portano mai le mascherine e le tengono abbassate.
In zona rossa il virus sembra avere qualche problema. Cerchiamo di andare subito in zona gialla, non vorrei farlo sciupare con qualche altra decina di centinaia di migliaia di vittime da spolpare e già pronte. Non c’è solo l’Italia, il mondo è esteso. Sembra che anche Meloni e Salvini la pensino così, visto che vorrebbero aprire tutto il prima possibile senza aspettare che almeno il 70 /80 o quel che è percentualmente, sia vaccinato. Siamo sicuri che i due stiano dalla parte di chi vorrebbe riaprire? I loro desideri non vanno invece dalla parte opposta che sarebbe poi la solita: riaumentare i contagi e trovarsi daccapo con loro che ripartono da uno…., due….., tre…. quattro….e via così fino a cinque il Salva e l’altra più furba e scaltra puntando sulle dovute cautele già tutte sperimentate e che alla prova dei fatti non funzionano, non hanno funzionato e non potrebbero mai funzionare . Così facendo si troverebbero puntuali al tanto atteso appuntamento dove gridare: “ Noi due, assieme (e come negargliela questa alleanza di cuori grandi così) , abbiamo aperto, salvato l’economia e vinto il virus anche se non lo vedevamo”. ( E me cojoni… proprio loro!!??!!.). Draghi… Draghi chi? Quello der Ciambellino che se chiamava Cerutti, rubava le lambrette e lo cantava Gaber? Certo avessimo la densità di popolazione della Groenlandia con 0,03 abitanti per chilometro quadrato… Toh, anche della Mongolia con il suo 1,94 ab./km² di cui uno abitato solo dai due signori suddetti e naturalmente tenuti alla distanza di sicurezza e alla catena considerando i sviluppati canini molari e premolari, non inferiore ai cinquecento metri. Il virus covid è temibile, come tutti i microrganismi che ci ammazzano se non li facciamo fuori noi, ma a volte anche alcuni cicciomacrorganismi del tipo “ orrendamente opportunisti” non sono più gradevoli.