Nuovo Cdu-Parcaroli, c’eravamo tanto amati
Orioli: «Deluso dal sindaco
Basta selfie, serve un cambio di passo»

MACERATA - Il coordinatore dei centristi da anima della campagna elettorale a primo oppositore: «Sono trascorsi 6 mesi dalle elezioni ed oramai la macchina amministrativa dovrebbe essere a pieno regime nella realizzazione del programma di svolta, per ora si avverte solo un certo immobilismo. Al primo cittadino diciamo: la ricreazione è finita»
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Mattia Orioli e Sandro Parcaroli durante la campagna elettorale

 

di Luca Patrassi

Mattia Orioli lo dice a chiare lettere: «Deluso dal sindaco Parcaroli». Il leader cittadino del Nuovo Cdu, protagonista di un buon successo personale alle scorse amministrative dove si era presentato, sfiorando l’elezione, con una sua lista civica, rompe gli indugi e muove all’attacco dopo aver inutilmente atteso segnali dalla «sua» maggioranza. Ma, potrebbe essere una chiave di lettura, i partiti della coalizione hanno già problemi interni per rispondere alle varie aspettative di incarichi e non si sono curati dei piccoli che pure hanno avuto un ruolo in sede di formazione dei programmi ed elettorale. Quale possa essere stata la causa, l’effetto è una durissima presa di posizione di Mattia Orioli: «Sono trascorsi 6 mesi dalle scorse elezioni Comunali di Macerata ed oramai la macchina amministrativa dovrebbe essere a pieno regime nella realizzazione del programma amministrativo di svolta e di cambiamento per la città, per ora si nota ben poco rispetto a tutto ciò, piuttosto si avverte un certo immobilismo, che di fatto si limita all’ordinario e quanto di precedente era stato già definito e programmato dalla scorsa amministrazione. Infatti, non nascondiamo per ora la delusione nei confronti della figura del sindaco Parcaroli che a nostro modo di vedere avrebbe dovuto dare quella marcia in più per la città e qual dinamismo che un imprenditore può dare ad una città oramai da troppo tempo ingessata, sono trascorsi sei mesi e per ora ben poco, certamente non tutto è da buttare, alcune cose sono state anche buone – aggiunge Orioli – come il nuovo centro vaccinale, se pur molto tardivo, ma almeno si è posto rimedio ad una necessaria e più che ovvia esigenza, e si fa menzione anche del lodevole impegno di alcuni assessori e consiglieri di maggioranza che con capacità, e competenza stanno cercando di creare iniziative propositive per la città, in modo particolare, tra questi possiamo citare l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, il quale ha lavorato bene affinché Macerata potesse aggiudicarsi insieme ad altre il titolo di città Europea dello sport 2021; aspetto importante affinché si possa tentare di avviare un processo dinamico e di economia cittadina per creare nuovi posti di lavoro. E proprio questa la dinamicità che ci saremmo aspettati anche e soprattutto dalla figura del neo sindaco Parcaroli, magari iniziando a mettere in cantiere il progetto di rilancio di Valleverde a Piediripa, dove richiamare imprese tra cui quelle dell’informazione».

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Al centro Sandro Parcaroli, a destra Mattia Orioli

Orioli aggiunge: «E’ vero bisogna tener conto della pandemia, cosa peraltro già presente anche per la precedente amministrazione, ma a maggior ragione il programma portato in campagna elettorale ed in particolare alcuni progetti come quello di Valleverde sono ancor più necessari ed imprescindibili, per far fronte ad una crisi occupazionale, economica e sociale che dovremmo affrontare proprio a causa della pandemia. L’esempio di Valleverde è uno dei tanti tasselli, ma occorrerebbe parlare anche di altri progetti come l’Intervalliva (tra la Vallata del Chienti e del Potenza), e così via, progetti che possono ricreare condizioni di lavoro e di economia, ad una città che rischia lo svuotamento e la desertificazione. Avevo suggerito una cabina di regia per la crisi economica e sociale dovuta al Covid coinvolgendo la società civile e la dove possibile anche le opposizioni, ma non abbiamo ricevuto risposta, anzi abbiamo notato una certa indifferenza e distanza da queste problematiche popolari». L’affondo finale è al vetriolo: «Per questo diciamo a Parcaroli, basta selfie e inaugurazioni, la ricreazione è finita, e la campagna elettorale pure, dia, se ne è capace, il cambiamento tanto auspicato, e non deluda i maceratesi che hanno riposto tanta fiducia in questa svolta, soprattutto ora con la crisi che imperversa, per questo occorre un cambio di passo prima che sia troppo tardi».



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