«Dovete assicurarci che non ci sarà
nessun nuovo inceneritore in provincia»

MACERATA - I dubbi di Alberto Cicarè (Strada comune, Potere al popolo) sul no dell'amministrazione e l'astensione del Pd in Consiglio rispetto alla mozione sul tema gestione rifiuti e nuova discarica: «C'è stato più dibattito sull'intitolazione di una via a Oriana Fallaci. La risposta che ci stiamo dando è che di certi argomenti è meglio parlare poco, non disturbare i manovratori che poi ci presenteranno i risultati a cose fatte»

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Alberto Cicarè, consigliere comunale di Strada Comune e Potere al Popolo

 

«La mozione presentata in Consiglio per discutere della gestione dei rifiuti in provincia è stata respinta. L’amministrazione comunale non intende porre queste richieste all’assemblea, e non esclude a priori l’ipotesi della termovalorizzazione dei rifiuti. Uno schiaffo ad anni di battaglie per spegnere il camino del Cosmari». A dirlo Alberto Cicarè, consigliere comunale di Macerata, dove è eletto con Strada Comune-Potere al popolo. E l’argomento è tra i più attuali per l’assetto territoriale della provincia: la gestione dei rifiuti e i nuovi impianti in arrivo.

«Spieghiamo brevemente le premesse: la discarica di Cingoli si sta avviando all’esaurimento e c’è in corso una battaglia sotterranea tra i comuni per non vedersi appioppato l’onere di ospitare nel proprio territorio i rifiuti provinciali per i prossimi anni. Recentemente una ventina di sindaci, tra cui anche Parcaroli, hanno scritto al presidente Pettinari di convocare un’assemblea per annullare le delibere che individuano i siti più idonei per la nuova discarica. Tra questi uno anche nel nostro comune, al confine con quello di Montelupone. E’ evidente che nessuno vuole la nuova discarica, e da questa paralisi decisionale possono derivare conseguenze più o meno allarmanti. Le ipotesi? Portare i rifiuti lontano, a Fermo. Costruire un grande digestore anaerobico per i rifiuti organici presso la sede del Cosmari. E aleggia l’ipotesi di valorizzare i rifiuti, termine elegante che sottintende il bruciarli in un inceneritore. Ma ci sono questioni più generali, come l’informazione dei cittadini per ridurre alla base la produzione di immondizia e per migliorare la qualità della raccolta differenziata. A percentuali altissime sbandierate di raccolta differenziata, quali vantaggi ci sono per i cittadini che doverosamente scelgono di produrre meno rifiuti e si adoperano per separarli? Se siamo così bravi, perché la discarica di Cingoli si sta esaurendo? Se siamo così bravi, come mai le tariffe Tari sono in crescita? La realtà è che raccolta differenziata non vuol dire rifiuti riciclati: vedere cosa c’è nei sacchetti buttati vicino ai muri per credere.

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La mappa dei possibili siti di discarica in provincia. Le aree più chiare sono quelle idonee. In arancione le aree non idonee e in blu quelle potenzialmente non idonee

Con la mozione, prosegue Cicarè, «abbiamo chiesto al sindaco di impegnarsi a portare alla prossima assemblea provinciale, la cui convocazione è stata da lui stesso chiesta, gli indirizzi del comune più importante: 1) verificare benefici, costi e limiti dell’attuale sistema di raccolta differenziata; 2) dare la massima trasparenza all’ipotesi di realizzazione dell’impianto di digestione anaerobica, un investimento milionario che può avere un impatto pesante sul territorio della val di Chienti; 3) assicurare che l’ipotesi di un inceneritore sia impercorribile; 4) rendere pubblica la discussione tra i sindaci tramite una diretta streaming. Di fronte a una chiusura del genere, su temi così importanti, ci saremmo aspettati un dibattito acceso: magari da parte dei consiglieri che abitano a Sforzacosta, magari da chi in Consiglio si era espresso il giorno prima contro gli aumenti dei costi del Cosmari, certo dagli esponenti dell’opposizione. Invece la discussione si è spenta subito, la maggioranza ha votato compatta contro, il Pd si è astenuto. Ritorniamo alla domanda iniziale: perché? Eppure sull’argomento discusso subito dopo, l’intitolazione di una via a Oriana Fallaci, c’è stato forte scontro, con Wikipedia che è stato saccheggiata alla grande. La risposta che ci stiamo dando è che di certi argomenti è meglio parlare poco, meglio non disturbare i manovratori che poi ci presenteranno i risultati a cose fatte, senza possibilità di alternativa. Però noi li avvertiamo, i manovratori e i fiancheggiatori, che il nostro controllo sarà costante e puntuale»


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