Lo Sferisterio fa cento con Aida e Traviata
Presentato il calendario dell’Opera
Borgonzoni: «Riaprire teatri al 50%»

MACERATA - Due le opere che saranno rappresentate quest'anno. Speciale anteprima a maggio e un week end dedicato a famiglie e bambini. La sottosegretaria al Mibact presente alla conferenza: «Questo sarà il luogo pilota. Senza cultura non riparte il Paese». Il sindaco Parcaroli: «Celebriamo il simbolo identitario del territorio». Il governatore Acquaroli: «La Regione darà il massimo contributo. Sferisterio eccellenza internazionale»
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Rappresentazione dell’Aida allo Sferisterio nel 2017

 

di Luca Patrassi

Prende forma la nuova edizione del Macerata Opera Festival che, nonostante il perdurare della emergenza pandemica, si svolgerà con due produzioni operistiche in forma scenica allo Sferisterio dal 23 luglio al 13 agosto prossimi e una speciale anteprima a fine maggio, per la prima volta dedicata ai più piccoli e alle famiglie. Il calendario festivaliero del centenario sarà completato da una serie di altri appuntamenti con la danza, con la musica crossover, con approfondimenti e conversazioni, appuntamenti Education che saranno annunciati nelle prossime settimane. Il 2021 è particolarmente significativo per la storia dell’opera a Macerata: ricorrono infatti i cento anni dal primo allestimento in scena allo Sferisterio: Aida di Giuseppe Verdi il 27 luglio 1921.

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Il sindaco Sandro Parcaroli

Presentata questa mattina la produzione operistica 2021 curata dall’associazione Sferisterio. Protagonisti i vertici della Regione, della Provincia, del Comune, il sottosegretario alle attività culturali ed ovviamente i referenti artistici ed organizzativi dell’associazione Sferisterio. Una decina i relatori, quasi un convegno più che una conferenza stampa. «Abbiamo lavorato ininterrottamente in questi mesi per dare vita alla 57a stagione lirica che celebra i 100 anni della prima rappresentazione lirica allo Sferisterio, Aida di Verdi nel 1921 – ha detto il presidente dell’Associazione e sindaco di Macerata Sandro Parcaroli –; una stagione importante che coincide con i nostri primi cento anni. Ci stiamo preparando a vivere l’anno di un anniversario speciale che celebra un luogo e un’arte divenuti, da quel giorno, simbolo identitario del nostro territorio. La sicurezza e la congruità dell’investimento, oltre chiaramente alla promozione del territorio e alla qualità culturale della proposta, sono stati i nostri punti cardine consapevoli anche dell’importanza dell’impatto economico sul territorio del Macerata Opera Festival. Nonostante la condizione pandemica ancora critica ma fiduciosi per il futuro siamo sicuri che la stagione lirica sarà  esempio di rinascita culturale e sociale per la nostra città e per il nostro territorio».

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Lucia Borgonzoni

Dopo il sindaco il microfono o e la telecamera sono passati alla sottosegretaria del Mibact, la senatrice Lucia Borgonzoni: «Grandissimo lavoro – ha detto l’esponente del governo – non solo di cultura, tante ricadute sul territorio in una regione dove tutto questo sentire è molto forte e intrecciato con il tessuto economico, regione di grande tradizione teatrale. Oggi abbiamo mandato alla conferenza il testo del riparto del Fus, il fondo unico per gli spettacoli: l’obiettivo è quello di far arrivare i fondi il prima possibile. Il secondo punto è quello della richiesta della riapertura certa dei teatri fino al 50% della capienza dei luoghi, ci stiamo muovendo attraverso protocolli pilota, sperimentazioni: una battaglia che facciamo per tutti noi, senza la cultura non riparte il Paese, la cultura muove il 17% del pil: cultura – ha ricordato la sottosegretaria – è tanto, non è solo il grande attore, è un mondo sul quale stiamo iniziando a intervenire, va normato il lavoro fatto da maestranze e artisti nei teatri. Lo Sferisterio può essere un luogo pilota per mettere in piedi queste riaperture, sono luoghi sicuri, quello che posso fare è aiutarvi perché è giusto per la cultura, per il Paese, vedere gli spettacoli in presenza».

presentazione_sferisterio_minghetti-4-e1617194994323-650x459La senatrice ha richiamato più volte, in una corrispondenza anche politica leghista, l’operato dell’assessore regionale alla cultura Giorgia Latini che, a sua volta, ha più volte ricambiato le attenzioni nel corso del suo intervento fatto dall’auto, “on the road”. Peraltro anche il presidente della Provincia, un po’ più istituzionale, ha sottolineato l’importanza della presenza della sottosegretaria. «Squadra fantastica ed efficiente quella che è al lavoro a Macerata – ha rilevato l’esponente della giunta regionale -, sono in contatto con loro per dar vita nel modo migliore a questi 100 anni di Sferisterio, un simbolo culturale della regione e teatro di grandi opere a livello nazionale. Rivolgo anche un appello al governo, dobbiamo fare un distinguo tra luoghi e al chiuso e all’aperto perché  nei secondi i rischi di contagio sono evidentemente inferiori. La cultura crea benessere, con la Regione abbiamo sostenuto un progetto per far lavorare artisti e maestranze. Per il centenario della lirica allo Sferisterio faremo uno sforzo in più, richiesta nell’ambito dell’assestamento di bilancio».

«I cento anni dell’opera allo Sferisterio – ha detto Marco Moreschi, direttore generale di Banco Marchigiano – che cadono in un contesto così complicato sono ben più di un anniversario, sono la celebrazione della più alta forma di libertà, la cultura. Cultura che non si ferma, che unisce, che coinvolge. E in questa circostanza il Macerata Opera Festival riesce altresì a fare sintesi con un programma davvero di livello ed estremamente eterogeneo. Il Banco Marchigiano è un orgoglioso partner del Mof condividendone lo stesso spirito di relazione comunitaria, di unione e sintesi».

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Francesco Acquaroli

Il governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli: «Un contributo a questo evento che ci accingiamo a festeggiare, lo Sferisterio rappresenta una eccellenza a carattere internazionale, i 100 anni sono un qualcosa di straordinario, continuità a una grande tradizione. Le restrizioni della pandemia ci impongono sobrietà ed impediscono il coinvolgimento di quelle migliaia di persone che l’evento meriterebbe: il contributo della Regione sarà massimo, massima partecipazione, è importante progettare il futuro e lo Sferisterio è una opportunità per la cultura, per l’economia del territorio e per conquistare quella ribalta che la nostra regione merita per i suoi tanti indicatori positivi».

«La meravigliosa fabbrica culturale di Macerata – ha  detto Antonio Pettinari vicepresidente dell’Associazione, da qualcuno ribattezzato Antonino, forse per l’essere una colonna monumentale (anche dello Sferisterio), come l’Antonina – racconta i suoi primi 100 anni di opera lirica, attraverso la sua energia e l’eccellenza di un territorio autentico, vero come quello marchigiano.

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Antonio Pettinari

Lo Sferisterio rappresenta perfettamente lo specchio dei cambiamenti sociali e tecnologici della città e della società e ha sempre dimostrato di essere all’avanguardia. La celebre “Traviata degli specchi”, ormai nota in tutto il mondo, è l’esempio più lampante di come le produzioni dello Sferisterio facciano parte di un patrimonio lirico condiviso a livello mondiale e di come, da Macerata, ci sia sempre stata, a livello  artistico, organizzativo e istituzionale, una visione del futuro».

AIDA – L’edizione 2021 del Macerata Opera Festival sarà inaugurata venerdì 23 luglio da Aida, stessa opera verdiana scelta nel 1921 dal Conte Pier Alberto Conti; una decisone dettata in primo luogo dall’amore per il soprano Francisca Solari che interpretò il ruolo della protagonista, aprendo quindi una nuova fase storica per lo Sferisterio – già stadio del gioco della palla al bracciale dove si erano “esibiti” vari campioni come Carlo Didimi cantato anche da Leopardi. L’opera – come annunciato lo scorso anno – sarà presentata in una nuova produzione affidata alla regista Valentina Carrasco, argentina, con un passato nella Fura dels Baus, e con sul podio il direttore musicale del Macerata Opera Festival, Francesco Lanzillotta. Protagonisti in scena Maria Teresa Leva (Aida), Luciano Ganci (Radames), Veronica Simeoni (Amneris), Marco Caria (Amonasro). Lo spettacolo avrà le scene di Carles Berga, i costumi di Silvia Aymonino, le coreografie di Massimiliano Volpini e le luci di Peter van Praet. L’edizione di Aida allo Sferisterio nel 2021 celebrerà anche un’altra ricorrenza: saranno infatti i 150 anni dal debutto al Cairo nel 1871. Repliche previste domenica 1 agosto, sabato 7 agosto, giovedì 12 agosto.

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Luciano Messi

«L’opera allo Sferisterio nasce da un atto d’amore che non si è mai interrotto – sottolinea il sovrintendente Luciano Messi –, quello dei Cento Consorti che nel 1829 lo edificarono “ad ornamento della città e diletto pubblico”; quello di Pier Alberto Conti che per amore di Francisca Solari rese possibile la prima opera lirica nel 1921; quello dell’Amministrazione Comunale che nel 1967 lo rese un teatro all’aperto destinato ad essere famoso nel mondo; quello di tante persone che lo hanno consegnato integro e vitale fino ai giorni nostri.

Assieme a tutte le maestranze dello Sferisterio rinnoviamo oggi questo atto d’amore, presidio culturale identitario del nostro territorio e del nostro Paese realizzando il festival 2021 e offrendo impiego a 600 professionisti (2/3 dei quali residenti nelle Marche) con 20.000 giornate di lavoro. Regione Marche e Comune di Macerata investono mediamente un milione di euro sul MOF. La ricaduta economica diretta è di 3,2 milioni, il valore aggiunto generato è stimato in 7,7 milioni per un totale di 10,9 milioni e un effetto moltiplicatore di oltre 10 volte».

BARBIERE POSTICIPATO – Le contingenze legate al protrarsi della pandemia hanno purtroppo costretto a posticipare la seconda nuova produzione del 2021, quella del Barbiere di Siviglia di Rossini, vincitrice del bando internazionale con la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini e i costumi di Nika Campisi, che sarà dunque presentata nel 2022.

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La Traviata degli specchi

TRAVIATA – Rimane in programma invece lo spettacolo più rappresentativo e iconico delle produzioni allo Sferisterio degli ultimi trent’anni, La Traviata “degli specchi” ideata nel 1992 (e ripresa poi per altre sette edizioni sino al 2018) da Josef Svoboda che verrà riallestita con novità registiche da Henning Brockhaus, coreografiche e nei costumi, debutterà come previsto domenica 25 luglio (repliche sabato 31 luglio, domenica 8 agosto, venerdì 13 agosto) con i costumi di Giancarlo Colis, le coreografie di Valentina Escobar e le luci dello stesso Brockhaus e di Fabrizio Gobbi. Nel ruolo della protagonista il soprano Claudia Pavone, festeggiata Gilda nel Rigoletto del 2019, insieme a Marco Caponi (Alfredo), Sergio Vitale (Giorgio Germont). Sul podio il giovanissimo talento Paolo Bortolameolli. Con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, nelle due produzioni ci sarà, come sempre, il Coro Lirico Marchigiano “Vincenzo Bellini” diretto da Martino Faggiani e ancora la Banda Salvadei. Proseguiamo il percorso di scoperta e valorizzazione di giovani cantanti sui quali investire: Francesco Auriemma, Alessio Cacciamani, Francesco Fortes, Marco Puggioni, Maritina Tampakopoulou, Valeria Tornatore. Un debutto molto interessante sarà quello del direttore Paolo Bartolameolli, recentemente nominato direttore Associato della Los Angeles Philharmonic.

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L’etoile russa Svetlana Zacharova

IL CONTORNO ALLE OPERE – Rimane consolidata la struttura del festival così come caratterizzato negli ultimi anni, con una ricca impaginazione di appuntamenti che scandiranno anche l’edizione 2021 “100x100Sferisterio” – ci saranno i consueti spettacoli di Palco Reverse, i concerti Crossover, convegni e attività di charity – che già nel primo weekend presenta uno degli appuntamenti più attesi, lo spettacolo di danza con l’étoile russa Svetlana Zacharova (sabato 24 luglio) dal titolo “Pas-de-deux for toes and fingers” con la partecipazione della star del violino Vadim Repin, una gruppo di primi ballerini del Bolshoi di Mosca, come l’italiano Jacopo Tissi, Mikhail Lobukhin, Denis Savin e Vyacheslav Lopatin che saranno i partner della Zacharova in una serie di coreografie con le musiche eseguite dal vivo.

«Anche quest’anno – sottolinea il direttore musicale Francesco Lanzillotta – allo Sferisterio possiamo vantare importanti debutti per esempio quello di Maria Teresa Leva come Aida, di Marco Ciaponi come Alfredo e di Sergio Vitale come Germont. Parallelamente ritornano artisti molto amati dal pubblico come Veronica Simeoni, Luciano Ganci, Marco Caria e Claudia Pavone che, dopo il  successo nei panni di Gilda di due anni fa, vestirà quelli di Violetta».

100×100 SFERISTERIO – «Il Macerata Opera Festival rispecchierà – ribadisce la direttrice artistica Barbara Minghetti – l’intento del titolo, “100x100Sferisterio”: un festival per tutti. Aida rappresenta la storia, ricordando l’edizione del 1921, data simbolica per una comunità che da allora è tornata a raccogliersi dentro lo Sferisterio. La Traviata, nell’allestimento che ha reso celebre lo Sferisterio nel mondo, verrà rivisitata. Il progetto di coinvolgimento dei più piccoli e delle loro famiglie fa un grande passo avanti portando allo Sferisterio uno spettacolo ispirato al Rigoletto e pensato per un pubblico che desideriamo vedere in teatro sempre più spesso. Stiamo anche lavorando ad altre novità crossover e per Palco Reverse. Non mancheranno in programma specifiche occasioni di coinvolgimento del territorio come di incontro con ospiti che speriamo possano venire da lontano».

PER I PIU’ PICCOLI – Per la prima volta l’attività per i più piccoli entrerà allo Sferisterio per un intero weekend con tre appuntamenti pensati appositamente per i giovani e le famiglie. Venerdì 28 maggio (ore 21 – Opera Domani per la scuola primaria e secondaria di primo grado) andrà in scena Rigoletto. I misteri del teatro, un progetto di Opera Domani ispirato alla celebre opera verdiana, diretto da Cesare Della Sciucca, con la regia di Manuel Renga e le scene e i costumi di Aurelio Colombo. Sabato 29 maggio (alle 17 e 18.30 – Opera Kids per le scuole dell’infanzia) il palcoscenico sarà per Il guardiano e il buffone ovvero Rigoletto (che ride e che piange) mentre domenica 30 maggio (ore 17 e ore 18 – Opera Baby per gli asili nido) Si gioca e si cresce ovvero Storia di Gilda e Rigoletto. Per tutti gli spettacoli sono già in corso le iscrizioni ai percorsi di formazione e guida all’ascolto. Il percorso formativo di “Sferisterio Education” copre l’intero arco scolastico ed è realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con il Comune di Macerata e Aslico con il sostegno di Trevalli Cooperlat, children partner del festival.

Confermate anche le due anteprime di Aida e La traviata il 20 e il 21 luglio. Il percorso di avvicinamento a questa edizione celebrativa sarà scandito da un countdown che partirà il 14 aprile sui social del Macerata Opera Festival a cento giorni dall’apertura del 23 luglio con foto, ricordi, pensieri raccolti dall’archivio dello Sferisterio, dal pubblico, e naturalmente dalle maestranze e dagli artisti che hanno calcato il palcoscenico maceratese. Non mancheranno nuove attività e iniziative da scoprire lungo il percorso di avvicinamento al festival, come quelle che presenteranno Fondazione Carima e Romcaffè, storico sponsor sin dai primi anni Ottanta, celebrerà il  centenario dell’opera allo Sferisterio con un’iniziativa la sua storia d’impresa (che compirà 100 anni nel 2025) si sposa con l’opera lirica e con l’amore per lo Sferisterio, per Macerata e per tutto il territorio.

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Katuscia Cassetta

«Consapevoli dell’importanza del Macerata Opera Festival e delle celebrazioni del centenario per tutta la città, con il sindaco, il sovrintendente e la direttrice artistica abbiamo da subito lavorato a un programma che coinvolgesse tutta la città in un anno in cui ricorrono altri anniversari importanti come la nascita di Carlo Perucci che contribuì a rendere grande l’opera a Macerata – ha aggiunto l’assessore comunale alla Cultura Katuscia Cassetta –. Per questo tutta la città e i suoi spazi più belli, da Palazzo Buonaccorsi al Corridoio Innocenziano, saranno coinvolti nei festeggiamenti con mostre e incontri di qualità partendo dal coinvolgimento dei più piccoli fino ai giovani artisti per  far rivivere a tanti i ricordi più belli degli anni di storia dell’opera a Macerata».  La vendita dei biglietti è già aperta dallo scorso con prezzi invariati rispetto al 2020. Coloro che avevano acquistato i biglietti per Il barbiere di Siviglia saranno contattati direttamente per le opportune procedure da seguire.

 



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