«Porto Potenza, costa indifesa:
revocati da Acquaroli fondi
stanziati dalla giunta Ceriscioli»

ATTACCO all'operato dell'amministrazione da parte del Pd: «Mancato rispetto dei termini previsti per l’esecuzione dei lavori per il riallineamento delle scogliere di fronte al belvedere sul mare»

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Il lungomare di Porto Potenza

 

«Diventano ogni anno più temibili e intensi i fenomeni di erosione del litorale che causano danni al patrimonio pubblico e privato, agli interessi economici degli operatori e all’attività turistica. Per ogni Comune che si affaccia sul mare la difesa della costa è una priorità ma non per Potenza Picena che perde risorse preziose per trascuratezza e incapacità». Ad affermarlo in una nota il Pd locale. «L’amministrazione Tartabini ha visto infatti revocati dalla giunta Acquaroli 120mila euro di finanziamenti per l’anno 2020 già stanziati dalla giunta Ceriscioli per il riallineamento delle scogliere di fronte al belvedere sul mare a causa del mancato rispetto dei termini previsti per l’esecuzione dei lavori. La giunta Tartabini ha scelto infatti di affidare le opere al Provveditorato delle Opere Pubbliche, ben sapendo che si tratta di un organismo di impronta burocratica che non agisce certo con rapidità e snellezza. C’è poi il problema di tutta la parte sud del litorale, dal belvedere a Lidobello, che è stata fortemente compromessa dalle mareggiate specie nella zona del Pontino Spinaci. Con lo scopo di intervenire su questa area l’amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto dalla Regione un finanziamento di 150mila euro per opere di ripascimento. Sappiamo però bene che i ripascimenti, se non affiancati da interventi strutturali con opere rigide, sono un’opera costosa e temporanea, esposta alle successive mareggiate. Inoltre l’intervento se non  tempestivamente realizzato prima della stagione estiva sarebbe del tutto inutile. Quindi al danno del finanziamento perso per insipienza rischia di aggiungersi la beffa di un finanziamento sprecato. In attesa di una seria programmazione delle opere di difesa del nostro litorale che valorizzi la vocazione turistica del nostro Comune altri anelli si aggiungono alla lunghissima catena di fallimenti che caratterizza la giunta Tartabini».


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