Presepe pasquale
più bello d’Italia,
inaugurazione in streaming
POITENZA PICENA - La rappresentazione in diorami della vita e della passione di Cristo rivive grazie alle mani del maestro Umberto Marotti. Sono iniziati i lavori in piazza della Stazione, dove la mostra prenderà il via domenica 28 marzo con apertura fino al 18 aprile

Il maestro Umberto Marotti e l’assessore Tommaso Ruffini
Recentemente premiato come presepe pasquale più bello d’Italia, la rappresentazione in diorami della vita e della passione di Cristo rivive anche quest’anno, nonostante le difficoltà derivanti dall’emergenza epidemiologica, grazie alle mani del maestro Umberto Marotti.
Così, da qualche settimana, sono iniziati i lavori di allestimento nello spazio mostre in piazza della Stazione, nel pieno centro di Porto Potenza. Un lavoro certosino che prevede una serie di collegamenti in meccatronica per i movimenti e per i cambi notte-giorno, ed una parte più puramente manuale per la creazione dei personaggi e dei paesaggi dell’antica Palestina. L’inaugurazione è prevista per domenica 28 marzo con apertura fino al 18 aprile. Nei giorni scorsi l’assessore alla Cultura e al Turismo Tommaso Ruffini ha fatto visita al “cantiere” del maestro Marotti confermando il patrocinio dell’Amministrazione comunale. «Si tratta di un connubio tra tradizione e tecnologia, sapientemente gestito da Umberto Marotti e dal suo staff, che sta riscuotendo un crescente successo che va ampiamente oltre i confini comunali e regionali – ha sottolineato l’assessore Ruffini -. Un’eccellenza del nostro territorio che intendiamo sostenere e valorizzare». Le restrizioni per le visite in presenza ha indotto ad organizzare un’inaugurazione in streaming sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Potenza Picena e la registrazione di un video promozionale da veicolare sul canale Youtube. «Il titolo di presepe pasquale più bello d’Italia – ha detto il maestro Umberto Marotti, oltre 50 anni di esperienza di attività presepiale – ci rende orgogliosi ma allo stesso tempo ci carica di ulteriore responsabilità ed aspettative. Quest’anno abbiamo ampliato il percorso con altre scene meccanizzate e perfezionato la narrazione diorama per diorama».
