“La mano ribelle”:
arte oltre la malattia

IN LIBRERIA - Carlo Iacomucci ha trasformato una rara patologia di cui soffre alle mani in 40 disegni che rispecchiano il suo percorso artistico e di vita
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Carlo Iacomucci nel suo studio (foto Giancarla Lorenzini)

 

Da una rara malattia alle mani ad un libro d’arte: “La mano ribelle”. L’autore è l’artista Carlo Iacomucci, 72 anni, nato a Urbino e maceratese d’adozione. Soffre di distonia di torsione idiopatica. Nel testo, unico nel suo genere, l’artista propone quaranta disegni e quaranta date (scritte a mano in fondo ad ogni pagina). Quaranta disegni eseguiti con penne grafiche, punzoni e sfumature di grafite, e poi esercizi di scrittura e le quaranta date che l’artista ha volutamente scritto a mano ribelle in ogni pagina come snodi del flusso temporale della sua maturazione artistica e del suo processo creativo tra il 2008 e il 2018.

Le mani dell’artista soffrono della patologia detta anche “crampo dello scrivano”, ma lui ha trovato ben presto la cura nell’arte, esprimendo se stesso in metodici esercizi di scrittura e disegno.

Copertina libro La Mano Ribelle di Carlo Iacomucci

Copertina libro La Mano Ribelle di Carlo Iacomucci

La sindrome di cui soffre il maestro Iacomucci è caratterizzata da contrazioni muscolari protratte, che causano movimenti di torsione e posture anormali. Detto in parole povere, le mani non rispondono ai “comandi” del cervello, assumendo pose scomode e poco naturali. Una mano ribelle, appunto, con cui Iacomucci ha realizzato disegni dopo anni di gestazione e faticosi esercizi, come sintesi di tutta la sua tematica più intima e personale. Nei quaranta disegni contenuti nel libro si compie tutta la gestualità del segno, che qui ricopre un ruolo particolare data la malattia rara di Iacomucci, e si riconoscono i motivi ricorrenti della poetica dell’artista come ad esempio le gocce, i personaggi, le linee e l’immancabile aquilone.

La mano ribelle con atelier di Carlo Iacomucci

La mano ribelle con atelier di Carlo Iacomucci

Il libro è corredato di testimonianze e appunti medico-scientifici di importanti studiosi ed esperti di questa rara patologia, come Flavia Cogliati, presidente dell’Associazione italiana per la ricerca sulla distonia, Giovanni Flamma, dirigente medico del reparto di Neurologia dell’ospedale di Pesaro e Francesco Logullo, direttore del reparto di Neurologia dell’ospedale di Macerata.

Iacomucci ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica. È stato professore di Discipline pittoriche e di Educazione delle arti visive dal 1973 al 2008 all’Accademia di belle arti di Lecce, in seguito al liceo Artistico di Varese e di Macerata. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui “Marchigiano dell’anno” nel 2004 e il “Premio Pegaso” nel 2020.

 

 

 

 

Il ricordo nel segno di Carlo Iacomucci

Il ricordo nel segno di Carlo Iacomucci

 



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